E poi saremo salvi
by Alessandra Carati
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E poi saremo salvi è insieme uno straordinario romanzo di formazione, una saga familiare, l'epopea di un popolo; ma è soprattutto il racconto di come una piccola, densa vicenda privata può allargarsi fino a riflettere la tensione umana alla "casa", il posto del cuore in cui ci riconosciamo.
Aida ha appena sei anni quando, con la madre, deve fuggire dal piccolo paese in cui è nata e cresciuta. In una notte infinita di buio, di ignoto e di terrore raggiunge il confine con l'Italia, dove incontra il padre. Insieme arrivano a Milano. Mentre i giorni scivolano uno sull'altro, Aida cerca di prendere le misure del nuovo universo. Crescere è ovunque difficile, e lei deve farlo all'improvviso, da sola, perché il trasloco coatto ha rovesciato anche la realtà dei suoi genitori. Nemmeno l'arrivo del fratellino Ibro sa rimettere in ordine le cose: la loro vita è sempre altrove – un altrove che la guerra ha ormai cancellato. Sotto la piena della nostalgia, la sua famiglia si consuma, chi sgretolato dalla rabbia, chi schiacciato dal peso di segreti insopportabili, chi ostaggio di un male inafferrabile. Aida capisce presto che per sopravvivere deve disegnarsi un nuovo orizzonte, anche a costo di un taglio delle radici.

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Silvia 🌸🎨Silvia 🌸🎨 wrote a review
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"... Invece era tutto il contrario, amare la fragilità è più facile."
Aida è piccola, ha appena sei anni quando, con la madre e con il fratellino in grembo, deve fuggire dal piccolo paese in Bosnia in cui è nata e cresciuta. “Sono stati giorni lunghi, in cui abbiamo perso la speranza più volte, l’abbiamo ritrovata e l’abbiamo persa”, ammette Aida, che racconta quella notte infinita di buio, di ignoto e di terrore che la porta a raggiungere il confine con l'Italia, dove incontra il padre. Insieme arrivano a Milano.
Mentre i giorni scorrono inesorabili, Aida cerca di prendere le misure del nuovo universo. Crescere è difficile, e lei deve farlo all'improvviso, da sola, perché il trasloco coatto ha rovesciato anche la realtà dei suoi genitori. Nemmeno l'arrivo del fratellino Ibro sa rimettere in ordine le cose: la loro vita è sempre altrove – un altrove che la guerra ha ormai cancellato. Saranno la malattia del fratello e le vicende tutt'altro che semplici a far sentire Aida “di nuovo di fronte alla guerra. Niente dipendeva dalle mie scelte. Il senso di impotenza mi faceva infuriare, e mi rendeva disperata. Il peso era tutto mio, la realtà non cambiava.”

È un libro scorrevole, i capitoli sono brevi, le frasi corte, i dialoghi veloci, la narrazione è urgente e concitata. Alcuni avvenimenti ti costringono a girare la pagina, a iniziare il capitolo successivo, a stringere gli occhi e trattenere il fiato di fronte alle parole crude che descrivono gli orrori, purtroppo veri, reali, della guerra nella ex-Jugoslavia. Ci sono pochi sentimentalismi, pagine amare, di sofferenza, che aprono gli occhi sulla realtà e sulla concretezza della vita.
Assolutamente consigliato! 
sabrinasabrina wrote a review
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