Elsa, il signor No e la Zia
by Luisa Antonini
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sempreverdesempreverde wrote a review
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Una storia vera

Una maestra alle prese con l'ictus. Tra ricordi e riabilitazione. A tratti toccante, ma mai patetico.

Il capitolo più bello? "Cicatrice". Ben costruito, denso, asciutto e ricco.

Quello meno riuscito: "Non a caso". A parte il solito problema della rilettura da parte di un correttore di bozze prima che vada in stampa ("bambini nati da figli di genitori alcolisti" significa forse che è un grosso problema avere i nonni alcolisti? O c'è un "figli di" di troppo?) soffro indicibilmente quando l'autrice, elencando i casi problematici tra i suoi alunni, scrive del "bambino adottato angosciato dall'idea di essere stato portato troppo lontano dalla sua patria". OK, non è certo colpa della maestra se il bambino è stato mandato a scuola prima del tempo, cioè prima di aver "digerito" un simile cambiamento nella sua vita (motivo per cui i bambini che arrivano con l'adozione internazionale possono stare a casa anche un anno prima di essere inseriti a scuola, a qualunque età). Ma definire 'la sua patria' un Paese che non ha saputo trovargli una nuova famiglia... Per questi bambini è patria la terra che li accoglie e li cresce o quella che li ha rigettati? Entrambe forse. Ma se parliamo di terra d'origine dimostriamo di aver compreso come si sentono... E poi, ciliegina sulla torta, l'autrice gli mette in bocca "e adesso la mia vera mamma dove mi trova?". Dubito che ci fosse l'aggettivo 'vera' nelle parole del bambino. Ma se c'era, chi era lì con lui aveva un solo compito: Rassicurarlo. E ribadirgli che nell'adozione c'è un prima e c'è un dopo, ma non un vero e un falso.