Epidemia Zombie 3
by Zachary Allen Recht
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IL VIRUS MORNINGSTAR HA SEGNATO LA FINE DEL MONDO.

Immerse in una devastante apocalisse zombie, due bande di sopravvissuti attraversano un’America ormai in ginocchio, ciascuna con il disperato obiettivo di trovare una cura contro la virulenta infezione che minaccia l’esistenza stessa del genere umano… o di quel che ne resta. Questi superstiti, depositari del futuro dell’intero pianeta, dovranno affrontare un incubo a occhi aperti. A loro spetta il compito di sopravvivere. Con ogni mezzo.

PER I SOPRAVVISSUTI, TUTTAVIA, QUESTO È SOLTANTO L’INIZIO.

Un gruppo include un brillante virologo. Per l’altro, un soldato immune al virus si dimostrerà straordinariamente prezioso. Costrette ad affrontare gli infetti e i saccheggiatori nascosti in ogni dove, le squadre sveleranno ben presto i subdoli piani di Sawyer, un agente al servizio del Presidente degli Stati Riuniti d’America, convinto che la dottoressa Anna Demilio abbia già in mano la cura e pronto a tutto pur di trovarla. In gioco c’è la salvezza del mondo e delle loro stesse anime. Fino a dove sapranno spingersi i sopravvissuti per emergere vittoriosi?

All Reviews

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EnnioEnnio wrote a review
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JohnnyJohnny wrote a review
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Un finale ben scritto, per una trilogia che è oggi probabilmente fra le migliori storie sviluppate attorno al tema "apocalisse zombie". In questo capitolo del racconto la parte più avventurosa e d'azione è affidata a un gruppo di personaggi fino a questo momento secondari nel racconto (tanto da non trovare ad esempio affatto spazio nel secondo volume della trilogia), mentre i personaggi principali della storia vivono un momento di stasi dal punto dell'azione propriamente detta: per loro si apre una fase di maggior esplorazione introspettiva, e di caratterizzazione più profonda e umana rispetto ai primi capitoli della storia. A parte ciò, la struttura narrativa è costruita a climax e sfocia nel grande scontro finale fra "buoni" e "cattivi", un regolamento di conti che è una battaglia in cui tutte le sotto-storie narrative trovano il loro compimento e ogni personaggio del racconto trova una sua dimensione, una sorta di "ragion d'esistere" nell'economia del racconto. Insomma, il racconto alla fine lascia nel lettore un senso di grande soddisfazione e appagamento, in quanto si ha la sensazione che nulla sia stato lasciato di incompiuto, e tutto abbia trovato risposta in una sorta di disegno superiore, che altro non è che l'architettura pensata, intelligentemente, dall'autore. Il testo regge insomma piuttosto bene le aspettative, offre una buona tensione narrativa, è verosimile al punto giusto nella sua trama (stante, ovviamente, l'inverosimiglianza di base della vicenda), presenta personaggi ben caratterizzati e un impianto compatto e senza ridondanze, a nessun livello. Perfino la proprietà di linguaggio con cui il testo è scritto è leggermente superiore a livello medio di quanto sul tema si trova in giro, ponendo il libro a tutti i livelli come esempio di racconto fruibile e ben riuscito.