Eredità
by Vigdis Hjorth
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Quattro fratelli. Due case a picco sul Mare del Nord. Un dramma familiare sepolto nel silenzio da decenni.

Tutto comincia con un testamento. Al momento di spartire l’eredità fra i quattro figli, una coppia di anziani decide di lasciare le due case al mare alle due figlie minori, mentre Bård e Bergljot, il fratello e la sorella maggiori, vengono tagliati fuori. Se Bård vive questo gesto come un’ultima ingiustizia, Bergljot aveva già messo una croce sull’idea di una possibile eredità, avendo troncato i rapporti con la famiglia ventitré anni prima. Cosa spinge una donna a una scelta così crudele? Bård e Bergljot non hanno avuto la stessa infanzia delle loro sorelle. Bård e Bergljot condividono il più doloroso dei segreti. Il confronto attorno alla divisione dell’eredità sarà l’occasione per rompere il silenzio, per raccontare la storia che i familiari per anni hanno rifiutato di sentire. Per dividere con loro l’eredità – o il fardello – che hanno ricevuto dalla famiglia. Per dire l’indicibile.

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SimonaSimona wrote a review
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Eredità

La parola Eredità l'associamo sempre ad un concetto prettamente economico, ma nella realtà è molto altro. Nasciamo in una famiglia, cresciamo, viviamo, e ad un certo punto comprendiamo di aver "ereditato". Cosa? Fortunatamente spesso abbiamo ereditato un'infanzia felice, dei genitori meravigliosi che si hanno supportato e aiutato nel nostro diventare grandi e che alla fine ci hanno lasciato qualcosa, sia economico che morale, con cui fare i conti.

Ma l'eredità è anche quella emozionale, esperenziale, che non è sempre è così piacevole. Nel caso specifico, la protagonista è la voce narrante, che alla morte del padre prenderà coraggio e dichiarerà di aver subito una violenza proprio da lui quando era piccola. Anche il fratello ha subito una violenza, diversa perchè è stato "solamente" picchiato. Tutto questo verrà a galla nel momento della spartizione delle case e del denaro.

A fine lettura (ma anche durante) potrebbe sembrare che il libro sia stato pesante, ripetitivo, quasi massacrante. Credo sia stato voluto, proprio per trasmettere il disagio che prova chi subisce certe violenza. Ma.

C'è un MA ovviamente: io parlo per esperienza mia personale, sono cresciuta in una famiglia magnifica, ma ho visto mia mamma devastarsi per problemi con la sua famiglia di origine. Ha subito molte violenze a livello psicologico ma nonostante questo i sensi di colpa sono stati molti e devastanti, e il taglio netto con la sua famiglia è stato dolorosissimo. Quindi leggendo questo libro ho ripercorso dei tratti già visti a casa mia, ho rivisto l'impotenza di una donna verso una famiglia violenta (che ad un certo punto non so se sia meglio o peggio la violenza psicologica), ho visto il senso di colpa consumare l'animo e al tempo stesso, per contro, gli attacchi d'ira e di rabbia per questo non essere capace di reagire. Per me è stata una lettura molto interessante, anche se devo convenire che può non essere semplice per chi magari non ne è mai stato spettatore.

Unica pecca di questo libro è che non si fa amare, non riesci a provare simpatia o empatia per nessuno, nemmeno per la vittima e questa secondo me è una grave mancanza.