Eudeamon
by Erika Moak
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Questo romanzo racconta una storia di prigionia volontaria che diventa l'estasi d'amore di un'anima sola. Nell'immaginaria città di Eudemonia, i criminali possono scegliere di scontare la loro pena in una sorta di prigione mobile - il banesuit - il cui perimetro è dato da una seconda pelle che li isolerà

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ShiruShiru wrote a review
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Non è molto semplice dare un voto a questo libro, più che altro per la forte discrepanza di gradimento, diciamo così, che ha suscitato in me tra la prima e la seconda parte , per cui mi devo affidare all'istinto, e l'istinto mi dice tre stelle e non quattro.
La prima parte è davvero avvincente, originale, il mondo distopico e francamente inquietante della Moak è ben costruito e si allontana dalle distopie che vanno tanto di moda adesso (quelle, per intenderci, che sulla scia de successo di Hunger Games, ormai producono romanzetti in serie, privi di originalità e di verve autentica), ma devo dire che qualcosa, dalla seconda metà in poi, mi ha turbata. In realtà lo sviluppo della storia lo si potrebbe vedere secondo angolazioni ed interpretazioni differenti: si potrebbe pensare all'amore di sè, all'accettazione completa del nostro essere, oppure si potrebbe pensare, come forse l'autrice stessa aveva previsto, a scenari misti tra amore e follia e qualcosa di non meglio definitivo. Il punto è che a me questo amore di sè, ad un certo punto, non è arrivato: lo sviluppo della storia mi ha inesorabilmente portata ad un senso di malessere ed inquietudine generale che di per sè non è affatto un male, ma che calato nella storia, con quel dato finale, non mi ha convinta. Più che rendere il Banishment un mezzo di apertura e di, come dicono i personaggi, evoluzione, mi è sembrato un mezzo per chiudersi in se stessi, in una versione malata di se stessi, del tutto dipendenti da qualcosa che non valorizza neppure più l'accettazione completa della diversità, del suo essere. Manca la relazione con qualcosa d'altro, con le difficoltà che implica. L'accettazione di sè, come quella dell'altro, della nostra metà, non arriva come un fulmine a ciel sereno, ma dopo grandi fatiche, come un premio, non come qualcosa di cui alla fine si rimane vittime, perché allora è schiavitu, non è evoluzione. La liberazione dai vincoli dall'accettazione va ricercata, va meritata, e non si risolve certo in uno sterile discorso a senso unico come invece è stato in Eudeamon.
Il romanzo è, nel complesso, un buon romanzo. Piacevole lettura, veloce nello svolgimento, forse avrei evitato di tradurre così determinate cose, ma quelle sono scelte stilistiche (mea culpa che per cercarlo in biblioteca mi sono accontentata della versione italiana), ha ottime premesse... però tende un po' a perdersi. Nel cercare una profondità di un certo tipo, in realtà va a perdere qualcosa in sensibilità e spessore. Certo è affascinante il fatto che si resti fino alla fine in dubbio sulla genuinità dello sviluppo del Bane, non dico altro per evitare spoiler, eppure sento che per me manca qualcosa. Qualcosa di più adulto, di più vero.
AnnachìAnnachì wrote a review
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Spoiler Alert
Questo libro parte benissimo. C'è questa nuova idea fantascientifica con sfumature sociali, sviluppata con sufficiente realismo e aspettativa. Anche se si capisce anche troppo presto dove si andrà a parare con l'amore immenso infinito etc. fino allo sviluppo dell'Eudeamon ha continuato a piacermi.
Subito dopo però ho cominciato ad avvertire qualcosa di profondamente sbagliato nella storia raccontata, e ancora di più nel punto di vista che si è scelto.
Io non trovo affatto sano e umano il tipo di amore che viene raccontato, anzi, mi pare più che altro una degenerazione in pazzia del cervello (e una enorme masturbazione mentale, come ha già scritto qualcuno) e tutto quello che accade dallo sviluppo di Inverno (e ancor di più da quando Katrina viene liberata) ha continuato a farmi rabbrividire. Quello che fanno alla fine mi fa proprio ribrezzo, ma sopratutto, come ho già detto, mi fa ribrezzo il modo in cui è raccontata la vicenda, il parteggiare apertamente per un manipolo di pazzi che si impadroniscono di un centro di ricerca e, a caso toglono libertà e possibilità di scelta a persone non dico innocenti ma che, come tutti gli altri, avrebbero dovuto avere dei diritti (mi riferisco in particolare al personale della Ashton che viene sottoposto al Banishment dall'oggi al domani, senza appunto aver avuto la possibilità di scegliere, in nome di un amore assoluto che quei quattro pazzi credono che tutti debbano provare).
Sono insomma rimasta molto perplessa dalla morale finale e da tutto il tono del libro e il giudizio che ne avevo è colato a picco nel giro di 50 pagine.
Che poi, anche se uno avesse voluto tenersi il Custodian impiantato nel cervello, c'era proprio bisogno di tenersi anche la tuta in lattice e il casco?? Cioè, questa cosa poi va oltre l'innamoramento per l'intelligenza artificiale che ti cresce nel cervello... arriva proprio al livello "preferisco restare bandito dalla società", preferisco che nessuno possa guardarmi in faccia, preferisco dormire in un parco pubblico piuttosto che in un letto, in una casa... cioè, più ci penso più tutta la storia mi sembra molto più che assurda!! O.O
Per non parlare poi delle imprecisioni che si accumulano man mano che l'autrice si fa prendere la mano dal "golpe"... Katrina che legge sotto una foto che c'è una che si chiama Barbara e subito pensa all'unica Barbara che conosce! Vogliamo parlarne? xD
Il custodian che ci mette cinque giorni ad impiantarsi ma il giorno dopo il golpe al centro sono già tutti diventati Bane...
Vincent che dopo che un programma gli è entrato nel computer etc. e la sua amica ha chiari problemi mentali non fa niente per risolvere la situazione... Boh!

Sinceramente sono ancora troppo sconvolta dal finale, per poter scrivere qualcosa di più che queste mezze frasi deliranti XD
★Romi★★Romi★ wrote a review
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Spoiler Alert
Calava in una danza gentile di macchioline bianche che le si posavano sulla pelle nera, perfetta.
<<Nevica>> disse, alzando la mano nel turbinio di fiocchi. <<E' reale? Sta nevicando davvero o accade solo nella mia testa?>>
<<Fa differenza?>>
Katrina sorrise. <<No. No, immagino di no.>>

Il periodo delle feste natalizie non è esattamente un ottimo momento per iniziare un libro, sopratutto un libro dal quale vorresti evitare di staccarti.
Tra cene, pranzi, acquisti e regali ho un pò perso il ritmo e credo questo mi abbia vietato di godermi in pieno questo meraviglioso romanzo. Tutto ciò non mi ha vietato però di comprenderlo e apprezzarlo, di emozionarmi e commuovermi per la inusuale ma romanticissima storia d'amore tra Katrina ed Inverno. La loro è una relazione unica, non tra omosessuali, non tra persone di razza differente, no, ma tra umano ed intelligenza artificiale. E quando le due vengono divise, drasticamente e senza possibilità di scelta, il dolore diventa insopportabile, troppo forte per poter vivere ma troppo impregnato dell'amore verso l'altra per poter morire.
"Eudeamon" racconta l'amore, l'amicizia, la solidarietà e la lealtà, il senso di vendetta, l'odio ed il razzismo, il tutto in poco meno di quattrocento pagine.
E' un romanzo particolare, distopico ed intenso come ogni storia di questo genere, capace di farti provare una straordinaria empatia coi personaggi ed una sorta d'invidia per i sentimenti così forti della protagonista.
Del resto chi non hai mai sperato di trovare nell'amore quella completezza totale quasi impossibile da avere nella realtà?