Fango
by Niccolo Ammaniti
(*)(*)(*)(*)( )(5,775)

All Reviews

541 + 24 in other languages
Comicorenato Comicorenato wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
Cavallini DCavallini D wrote a review
20
(*)( )( )( )( )
ZarathustraZarathustra wrote a review
07
(*)(*)(*)( )( )
Fango e sangue
Raccolta di sei racconti, avventure e grottesche peripezie. Lo stile di Ammaniti è secco, affilato, asciutto ed, inevitabilmente, semplice.
La principale caratteristica di questi racconti sono le situazioni ed i personaggi davvero “al limite”, talmente grotteschi e paradossali che, quando non sfociano nell’assurdo (vorrei dire ridicolo) come il cyborg di “Ferro” o lo zombie de “Lo zoologo”, riescono a dipingere benissimo delle realtà crude, sordide, oscure e sotterranee.
I sei racconti si susseguono tra alti e bassi, tra alcuni spunti interessanti e situazioni divertenti ed eccessi utilizzati più per coprire la pochezza del racconto che per reale convinzione.

L'ultimo capodanno dell'umanità (****): occupa quasi metà del volume ed è certamente il più interessante dei sei. In questo racconto lo humor di Ammaniti raggiunge i suoi vertici. La capacità di dipingere personaggi allucinati e scapestrati e situazioni ancora più paradossali rende davvero divertente ed originale la scrittura. La successione dei capitoli secondo i minuti che mancano allo scoccare della mezzanotte di capodanno scandisce un continuo, incessante e travolgente sprofondare verso il degrado della civiltà.

Rispetto (***): il più breve ed il più crudo di tutti i racconti. Forte come un cazzotto nello stomaco. Narra di stupri e violenze disumane. Animalesco e infame.

Ti sogno, con terrore (**): racconto noir basato sull’ambiguità, la doppia personalità. Seppur godibile non brilla certo per originalità.

Lo zoologo (*): horror-trash non particolarmente riuscito. Se ne sarebbe fatto volentieri a meno.

Fango (***): racconto di malavita, di trafficanti di droga, di boss papponi e delle loro “leggi”. Racconto ben riuscito, senza dubbio il migliore insieme a “l’ultimo capodanno”.

Carta (**): breve storia di un gruppo di singolari disinfestatori. Non aggiunge gran che.

Ferro (**): racconto di una storia d’amore distopica. Una versione paradossale de “La bella addormentata” dei più squallidi bassi fondi.