Fanteria dello spazio
by Robert A. Heinlein
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La storia è semplice, ma solo in apparenza, come sempre capita con Heinlein. Johnnie Rico, il protagonista, si arruola poco più che adolescente per difendere la Terra da terribili ragni del pianeta Klendathu e finisce per comandare un battaglione di marines dello spazio. Sa che tutto quello che fa n... More

Harpy's Review

HarpyHarpy wrote a review
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Fantascienza militarista
Questa non sarà una recensione particolarmente ficcante, per il semplice fatto che ho letto le prime duecento pagine cinque anni fa, poi ho misteriosamente dimenticato il libro senza nessuna ragione apparente (giuro che non mi stava annoiando, dev'essere successo qualcosa!) e oggi l'ho ripreso e finito ripartendo dal segnalibro. Si capirà che questo potrebbe aver spezzato il ritmo della narrazione. Comunque, ricordo che quando stavo leggendo la prima parte mi piaceva, e anche l'ultima frazione di libro l'ho trovata abbastanza avvincente; anche se mi rendo conto che molti potrebbero trovarlo noioso, o addirittura negativo nel suo spirito: forse è necessario essere una persona che subisce la fascinazione della mentalità militarista per apprezzare fino in fondo questo romanzo; io che al massimo posso tollerare l'esperienza nella versione annacquata di una partita di softair, si capirà perché ho messo solo 3 stellette. Heinlein fu, infatti, un soldato; ed è proprio dalla sua esperienza nell'esercito che egli attinge a piene mani per donare maggiore realismo al racconto della vita nei panni di una recluta della Fanteria Spaziale Mobile: i dialoghi, le azioni, le reazioni emotive, anche il modo di pensare dei soldati mi hanno dato infatti l'impressione di essere ricalcati su delle esperienze reali. In definitiva, m'è parso un esperimento letterario che avesse ragion d'essere. Del resto, anche quella del soldato è un'esperienza umana che merita di essere raccontata, e in quanto tale può ben contribuire a dare maggiore spessore al genere fantascientifico.
HarpyHarpy wrote a review
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Fantascienza militarista
Questa non sarà una recensione particolarmente ficcante, per il semplice fatto che ho letto le prime duecento pagine cinque anni fa, poi ho misteriosamente dimenticato il libro senza nessuna ragione apparente (giuro che non mi stava annoiando, dev'essere successo qualcosa!) e oggi l'ho ripreso e finito ripartendo dal segnalibro. Si capirà che questo potrebbe aver spezzato il ritmo della narrazione. Comunque, ricordo che quando stavo leggendo la prima parte mi piaceva, e anche l'ultima frazione di libro l'ho trovata abbastanza avvincente; anche se mi rendo conto che molti potrebbero trovarlo noioso, o addirittura negativo nel suo spirito: forse è necessario essere una persona che subisce la fascinazione della mentalità militarista per apprezzare fino in fondo questo romanzo; io che al massimo posso tollerare l'esperienza nella versione annacquata di una partita di softair, si capirà perché ho messo solo 3 stellette. Heinlein fu, infatti, un soldato; ed è proprio dalla sua esperienza nell'esercito che egli attinge a piene mani per donare maggiore realismo al racconto della vita nei panni di una recluta della Fanteria Spaziale Mobile: i dialoghi, le azioni, le reazioni emotive, anche il modo di pensare dei soldati mi hanno dato infatti l'impressione di essere ricalcati su delle esperienze reali. In definitiva, m'è parso un esperimento letterario che avesse ragion d'essere. Del resto, anche quella del soldato è un'esperienza umana che merita di essere raccontata, e in quanto tale può ben contribuire a dare maggiore spessore al genere fantascientifico.