Fausto e Anna
by Carlo Cassola
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"...erano dieci anni che, prima di leggere questo romanzo, non avevamoricevuto più un'emozione altrettanto genuina e certa."Dall'introduzione di Mario Luzi.

raffaella galluzzi's Review

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Anna si sveglia nel pieno della notte. “Saranno appena le due”, pensa mentre si rigira nel letto infreddolita. Forse ha sbagliato a non accettare la coperta in più offertale dalla zia la sera prima, ma Anna è fatta così: le dispiace dar pensieri o fastidio agli altri, le dispiace soprattutto che la gente debba occuparsi di lei, preferisce di gran lunga “passare inosservata”. È contenta di stare per un po’ dalla zia e di poter trascorrere del tempo con sua cugina Nora. Bruscamente tira via le coperte dal letto e apre la finestra incuriosita dal chiarore che filtra dagli infissi: una brezza pungente la investe. L’aria pura, i campi ancora deserti, i primi uccellini che iniziano a cinguettare e a svolazzare qua e là, un paesaggio di pura bellezza. È molto più tardi di quanto pensasse, l’alba si avvicina ed Anna si gode quel paesaggio insolito, il silenzio interrotto solo dal rumore della tramontana che si incanala fra le case. Si affaccia sull’uscio: il sole è ormai alto, una leggera nebbia sale dai campi ed Anna si siede su un muretto contemplando il paesaggio. È piacevole starsene così, “con la testa vuota e le membra intorpidite”...

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