Final Girls
by Leonardo Taiuti, Riley Sager
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Si chiamano Quincy, Samantha e Lisa. Tre ragazze molto diverse, che hanno una sola cosa in comune: sono le uniche sopravvissute a tre orribili massacri. Non si sono mai incontrate, ma la stampa le ha riunite sotto lo stesso nome: Final Girls.
Sono passati dieci anni da quel weekend a Pine Cottage, dove Quincy e i suoi amici avrebbero festeggiato il compleanno di Janelle. Finché la vacanza non si è trasformata in un film horror: un uomo fa irruzione nella baita e ammazza tutti i presenti. Tutti tranne Quincy, che con il vestito rosso di sangue riesce miracolosamente a fuggire tra gli alberi, incrociando i fari dell'auto di un poliziotto. Adesso Quincy ha una vita normale, un fidanzato, un blog di cucina, ma soffre ancora di attacchi di panico e non ricorda quasi niente di quella notte, nemmeno la faccia del killer. Samantha invece si è nascosta chissà dove per sfuggire alla pressione dei media, mentre Lisa, vivace e brillante, ha scritto un libro, e la sua faccia compare su tutti i social. Così, quando la ragazza viene ritrovata con le vene tagliate, Quincy non può credere che si sia uccisa. E i dubbi aumentano quando alla sua porta ricompare all'improvviso Samantha: a cosa mira e cosa ha fatto in tutto questo tempo? Può veramente fidarsi di lei? Adesso sono rimaste soltanto in due, e qualcuno sembra intenzionato a portare a termine ciò che ha iniziato molto tempo prima...

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silfoxessilfoxes wrote a review
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Maljka - per RFS
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Siamo di fronte a un thriller dalle note agghiaccianti, con un ritmo serrato, una suspense continua e che si fa leggere tutto d’un fiato.

È la prima volta, o comunque una delle poche e rare volte, che mi capita di trovarmi a metà libro senza neanche rendermene conto, l’autrice è in grado di farti letteralmente divorare le pagine senza che tu te ne accorga.

I colpi di scena sono molteplici, le atmosfere risultano cupe e il carattere dei personaggi è particolare.

Il tutto ha inizio con Stephen Leibman, un uomo grassoccio e pluriomicida che accoltella nove donne a Pine Cottage, struttura di vacanze situata nell’Indiana.

La protagonista indiscussa è Quincy, una sopravvissuta e una blogger di cucina, legata indissolubilmente a Coop, il corpulento e sexy detective che le ha salvato la vita in quella terribile notte del pluriomicidio.

La sua vita è legata ad altre due donne: Lisa Milner scampata all‘omicidio uccidendo con il suo stesso coltello l’assalitore e Samantha Boyd, anch’essa sopravvissuta.

La vita di Quincy, dopo le molteplici terapie sembra una vita caduta nell’ordinario, con un compagno avvocato e il suo lavoro home made che tanto ama, fino a quando davanti alla sua porta non compare Samantha. Da quel giorno nulla sarà più come prima, la sua vita verrà sconvolta, così come tutte le certezze create fino a quel momento. Si troverà a fare i conti con il suo passato ma soprattutto con un carattere che non sapeva di avere e sfidare le sue paure più recondite fino a un finale da urlo, che vi lascerà letteralmente a bocca aperta!

Tre donne con un legame crudo e violento, ma cosa le accomuna realmente? E perché Coop è così presente nella vita delle due? Cosa si nasconde dietro le loro esistenze ? Ma soprattutto, perché Lisa, anch’ella sopravvissuta, decide di uccidersi tagliandosi le vene nella vasca da bagno? Qualcosa non torna, e saranno proprio queste due donne a tornare sui loro passi, anche se vorrebbero dimenticare ciò che è accaduto dieci anni prima. Loro non si sono mai incontrate, ma i tre massacri a cui hanno assistito e a cui sono sopravvissute le accomunano, tant’è che la stampa e l’opinione pubblica le ha riunite sotto un unico nome: final girls, le sopravvissute.

Leggetelo, non ne resterete delusi!! Io l’ho letteralmente divorato e adorato, rientrerà sicuramente nella top ten dei libri che mi sono rimasti nel cuore, nonostante la sua crudezza.

Preparatevi, se siete deboli di stomaco alcune scene potrebbero dar fastidio, ma se siete amanti del genere non ne resterete affatto delusi!
scarpettascarpetta wrote a review
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LorenzoLorenzo wrote a review
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ClaudetteClaudette wrote a review
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"Final Girls". È così che vengono chiamate dai giornali le ragazze sopravvissute a dei massacri. Le final girls di questo libro sono Lisa, Sam e Quincy, tutte sopravvissute a un massacro diverso e che la stampa ha accomunato, cercando di farle incontrare e renderle delle eroine.
Sono passati dieci anni dal massacro di Pine Cottage, dove Quincy perse tutti i suoi amici e la memoria di quella notte, perché di quelle ore drammatiche non ricorda nulla. La vita di Quincy procede in apparenza serena, tra una dipendenza e l'altra, fino a quando la notizia della morte di Lisa non giunge a turbarla, e Sam, che non aveva mai incontrato, piomba nella sua vita.

Io più che "final girls" le avrei chiamate "psycho girls". Capirete perché.
L'ho trovato un thriller ben orchestrato, non un inizio col botto ma un'illusione di normalità, per poi vedere la situazione precipitare sempre di più e vedere i personaggi diventare sempre più oscuri.
È un romanzo che parla di vittime, ma qui vittime non ce ne sono, perché nessuno si comporta da vittima, anzi, faranno molti gesti inconsulti. Difficile entrare in sintonia con questi personaggi, ma nei thriller non mi dispiace trovare personaggi che non siano solo o bianco o nero.
Ci sono un paio di colpi di scena - alcuni facilmente intuibili e altri meno
- e un plot twist finale che mi ha sorpreso, nonostante ci avessi pensato come una remota possibilità, e successivamente accantonata.
Qualche volta ero due passi avanti ai personaggi, qualche volta no, ed è stato bello lasciarsi stupire da questo thriller.

Un autore da tenere d'occhio (a quanto pare ha scritto sotto pseudonimo), soprattutto in questo periodo in cui l'originalità scarseggia in questo genere, forse anche perché molte idee ormai sono viste e riviste. Quando trovo un thriller come questo, con un po' di suspense e imprevedibile, è sempre un piacere. Vorrei dire di più, sui personaggi e sulla trama, ma non voglio fare spoiler. Lettura consigliata.
BrontoloBrontolo wrote a review
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Chi sono le Final Girls? Sono le sopravvissute, le uniche scampate a una carneficina.
E questo è proprio quello che è successo a Quincy dieci anni prima, quando un tranquillo weekend al lago tra amici sì era trasformato in un massacro del quale è l’unica rimasta in vita .
Ricorda poco di quei tragici momenti, solo la sua corsa disperata nel bosco per sfuggire all’assassino e l’incontro con il poliziotto che l’ha salvata, uccidendo il suo inseguitore e che le è rimasto accanto da allora, vegliando su di lei e presentandosi ogni qual volta lei ne sentisse il bisogno.
Finito un incubo, ne è però iniziato un altro. Perché quei drammatici momenti l’hanno segnata per sempre, rendendola insicura, paurosa, indecisa. Alla tragedia personale si era aggiunta la morbosità dei media che la cercavano e l’avevano inserita a forza nel club delle Final Girls: le superstiti.
Tre persone rientravano a pieno diritto il quella definizione: lei e altre due ragazze, sopravvissute allo stesso destino.
E proprio la morte di una di queste, quella che più di tutte si era impegnata per cercare di aiutare anche le altre a uscire dall’incubo, rigetta Quincy nel dramma, perché, poco prima di morire, quella ragazza aveva cercato di contattarla, ma Quincy si era negata.
Il mondo apparentemente tranquillo che Quincy si era costruita attorno crolla. Il suo fidanzato, la bella casa e lo xanax contro gli attacchi di panico non bastano più. Anche il suo amore per la pasticceria, scudo di precisione, ordine e metodo, non riesce più a salvarla. Anche i media tornano a cercarla.
Ora mille domande le riempiono la mente. Perchè Lisa l’aveva cercata? E soprattutto perchè un giorno si ritrova alla porta la terza Final Girl?
Queste domande esigono una risposta, i buchi della memoria vanno riempiti, a ogni costo…
Riley Sager ( pseudonimo di Todd Ritter stando al Guardian) costruisce con Final Girls un buon thriller usando tutti i giusti ingredienti: un evento sanguinoso ancora poco chiaro, una sopravvissuta, buchi di memoria da riempire, personaggi ambigui e indecifrabili, la costante sensazione che le cose non siano come appaiono e, ovviamente, qualche colpo di scena ben calibrato.
La costruzione del romanzo è in crescendo, e la narrazione è alternata tra presente e passato, con il racconto della notte del massacro. Un puzzle che si va pian piano componendo fino alla rivelazione finale.