Finchè amore non ci separi
by Anna Premoli
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Amalia Berger è un affermato avvocato newyorkese, nota nel foro come "la regina di ghiaccio". I ricchissimi genitori però le riservano da sempre poche attenzioni. Ryan, di origini irlandesi, è il maggiore di quattro figli maschi e la sua caotica famiglia gestisce un tipico pub nel cuore della Grande... More

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Avevo sentito parlare bene di questa autrice, già prima di leggere, prima di questo, “Come inciampare nel principe azzurro”, che mi era piaciuto molto. Mi aspettavo quindi grandi cose, soprattutto dopo aver visto i commenti entusiastici dei giornalisti, sotto la sinossi, su Amazon. Pensavo di leggere una commedia romantica, di divertirmi, ridere, invece devo togliere il termine “commedia”, lasciando solo il “romantica” e con questo non voglio sminuire il genere, che amo e apprezzo, ma dati i precedenti libri della Premoli, ero viziata e mi aspettavo uno stile brillante e ironico.
I protagonisti sono Amalia e Ryan.
Lei, avvocato in carriera, di quelle che per una causa tirano fuori unghie e denti. Ebrea. Figlia di una ricca famiglia newyorkese, con un fondo fiduciario che farebbe impallidire Paperon De Paperoni, soprannominata la dama di ghiaccio… e questo dovrebbe dire tutto!
Lui, procuratore distrettuale appena tornato a New York da Chicago, dove si era trasferito dopo gli studi. Cristiano convinto. Irlandese di razza purissima, ha la classica famiglia ingombrante e invadente. Un carattere di quelli insopportabili, giudica e allontana Amalia solo per il suo status. È fuori ogni discussione che un Cristiano sposi una ricca Ebrea con cui non ha nulla a che spartire… all’infuori dell’amore!
Perché sono proprio l’amore e la passione che li portano continuamente a cercarsi, a scontrarsi e a non poter fare a meno di stare insieme. In un tira e molla di paure, doveri, pregiudizi e antichi rancori, i due si odiano e si amano. Un conflitto di persona, sul lavoro, però, rischia di mettere tutto a repentaglio. Chi dei due, e cosa, sarà disposto a fare pur di vivere la propria vita accanto all’altro? Lo scoprirete solo leggendolo!
Il mio personaggio preferito? Senza dubbio il giudice Wyatt!
CaterinaCaterina wrote a review
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ClaclaClacla wrote a review
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Valy P.Valy P. wrote a review
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4 stelle e mezzo
Da: sparklefrombooks.blogspot.it/2014/12/recensione-finche-amore-non-ci-separi.html
Dopo “Ti prego lasciati odiare” (qui la mia recensione), con “Finché amore non ci separi”, Anna Premoli torna a confermare la mia ottima opinione di lei in quanto autrice. Personaggi interessanti e ben caratterizzati. Storia leggera ma assolutamente intrigante. Stile impeccabile, accattivante e molto fluido. Un libro talmente scorrevole che è possibile leggerlo nel giro di poche ore senza alcuna fatica.
Stavolta il mondo in cui veniamo catapultati è quello della Grande Mela, metropoli che fa da scenario alle vicende di alcuni avvocati particolarmente agguerriti. L’ambientazione è ben curata e adoro quando in un libro, durante la narrazione, viene descritta di riflesso un po’ anche la città. In questo modo mi è possibile immaginare perfettamente i personaggi muoversi all’interno della loro stessa storia. Non vi è niente di particolarmente approfondito ma l’autrice offre anche un piccolo spiraglio sulla vita della New York facoltosa, l’élite, a cui appartiene da generazioni la protagonista, Amalia, e la New York cosmopolita e lavoratrice, di cui fa parte il coprotagonista, Ryan, proveniente da una famiglia a tutti gli effetti newyorkese ma ancora fortemente legata alle proprie origini irlandesi.
Mi sono piaciuti moltissimo tutti e due i personaggi. Entrambi avvocati, entrambi molto caparbi ed entrambi con un carattere molto forte. Ho apprezzato molto il modo in cui si entra lentamente in contatto con loro, e come loro inizino a conoscersi ed apprezzarsi piano piano nonostante si conoscessero di sfuggita già ai tempi dell’università.
Non si tratta di una “storia d’odio a prima vista ma in realtà ti amo”, bensì di una piccola scintilla di sentimento nata e subito soffocata nel passato, sepolta sotto una coltre di apparente indifferenza da un lato ed esposta alla luce del giorno, ma subito calpestata, dall’altro. Scintilla che forse dopo anni e anni non ha mai smesso di esistere e che, grazie ad una serie di circostanze fortuite e al tempo, potrebbe trasformarsi in qualcosa di più profondo.
Non mi ha conquistata completamente per due piccolissimi motivi. Il primo è a volte i POV non li ho trovati perfettamente delineati, o meglio in alcune pagine ho trovato i pensieri di un personaggio alternati a quelli di un altro senza una distinzione netta. Stranamente, però, questo non mi ha creato alcun fastidio. Non penso sia una svista perché effettivamente i POV non sono definiti per capitoli ma più per situazioni e questo raro concatenarsi di pensieri penso sia perfettamente voluto. Oltre alle prospettive di Amalia e Ryan, mi è piaciuto moltissimo che, in alcuni capitoli e momenti salienti, sia stato introdotto anche il punto di vista del giudice. In più di una occasione sono letteralmente morta dalle risate leggendo i suoi pensieri e il modo in cui lui, da personaggio esterno, vede i due protagonisti. Troppo divertente è stato assistere alle sue macchinazioni per architettare un piano diabolico per vendicarsi di loro per come gli hanno fatto saltare i nervi nell’aula del tribunale. Un vero spasso quest’uomo. Il secondo motivo è il finale che sfuma troppo velocemente, ma anche così è comunque un buon finale, che di sicuro non lascia il lettore con l’amaro in bocca.
Una storia fresca e divertente, condita da situazioni a volte decisamente comiche e da un pizzico di ironia. Un libro che consiglio a tutti gli amanti del genere ma anche a chi è alla ricerca di una bella lettura leggera per staccare un po’ la spina dalla vita quotidiana.