Fiori per i bastardi di Pizzofalcone
by Maurizio de Giovanni
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È una splendida mattina di primavera, la città è illuminata da una luce perfetta, nell'aria l'odore del mare si mescola al profumo del glicine, della ginestra, dell'anemone. Della rosa. Come può venire in mente di uccidere qualcuno in un giorno come questo, in un posto come questo? Savio Niola, proprietario di uno storico chiosco di fiori, è stato ammazzato. Un delitto che sconvolge Pizzofalcone, perché l'anziano era amato da tutti nel quartiere. Lo consideravano una specie di «nonno civico», che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri. Aiutava i giovani spingendoli a studiare, cercando di tenerli lontani da strade senza ritorno; chiunque si rivolgesse a lui poteva contare su una parola gentile, su un po' di attenzione, se necessario su un sostegno materiale. Eppure è stato letteralmente massacrato. Chi può avere tanto odio, tanta rabbia in corpo da compiere un gesto simile? Poco tempo prima l'uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, è ormai molto più di un luogo di lavoro. Come per Savio era il suo chiosco.

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daviddavid wrote a review
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Maurizio De Giovanni - Fiori per I bastardi di Pizzofalcone
Sono stato indeciso fino alla fine sul voto perché mai come questa volta ho provato un pò di stanchezza nell'iniziare questa nuova puntata de I bastardi. Però l'ultimo capitolo mi ha rimesso in pace con De Giovanni e l'ha spuntata per quella stella in più. Premetto che non ho mai visto la serie tv, quindi cerco di non essere legato alle dinamiche di quest'ultima, ma sicuramente ho notato che l'autore, in questo ultimo capitolo, si è concentrato più su alcuni personaggi rispetto ad altri. Questione di scelte, che si possono apprezzare o no. Però mi è sembrato evidente che in questo libro ci si sia stato più focus sulle vicende di Alex e di Martini e di Pisanelli/Aragona piuttosto che ad esempio su Romano o la figlia di Lojacono. Sicuramente, come già capitato in passato, ciò che mi appassiona di più de I bastardi sono proprio le vicende dei protagonisti, grazie alla stupenda caratterizzazione di De Giovanni. L'indagine è forse quasi un corollario, come spesso capita in tutti quei libri che diventano seriali (mi vengono in mente il commissario Montalbano o Rocco Schiavone). Probabilmente tutto ciò è fisiologico perché si finisce per affezionarsi ai vari personaggi quasi vedendoli come degli amici in carne ed ossa.
Quindi l'indagine è un pò minore e si può intuire fin da subito il colpevole anche se alla fine la verità ci viene spiattellata tutta in un colpo senza portarci mano per mano (cosa che preferisco).
Insomma la mia sensazione è che purtroppo la serie de I bastardi sia un pò affaticata e che servano prima di tutto delle novità. Questo Fiori l'ho apprezzato di più per qualche splendida pennellata piuttosto che nella sua ampiezza. Rimane comunque sempre la curiosità di leggere il prossimo (e questo è sempre positivo) anche se forse si sente che De Giovanni "deve" mantenere la cadenza di pubblicazione annuale.
Val èVal è wrote a review
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Mauro Torquati57Mauro Torquati57 wrote a review
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Mariarita MarchettiMariarita Marchetti wrote a review
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