Fiori sopra l'inferno
by Ilaria Tuti
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«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»

Questo non è soltanto l’esordio di una scrittrice di grandissimo talento. Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva. Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.

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Francesca RFrancesca R wrote a review
02

Ilaria Tuti ci regala paesaggi e personaggi che ti penetrano come umidità nelle ossa, perché a volte il personaggio è anche un paesaggio, come Massimo, “scheletro di sé stesso, perché profilo scheletrico come albero contro il cielo: spogliato di tutto ciò che ormai non serviva più. Un tronco nudo, custode di una linfa pronta a generare nuovi germogli al momento opportuno”. E c’è Teresa Battaglia, la nostra protagonista, la profiler che ci accompagna alla ricerca di un presunto assassino. Burbera, scontrosa ma attenta. Utilizza tutte le sue risorse professionali per scovare il colpevole, anche la prossemica ad es, la scienza che ci aiuta a capire il valore della distanza che le persone interpongono tra loro. Perché c’è sempre un significato psicologico in quei centimetri. Eppure, Teresa Battaglia si fida e si affida di più ad altri istinti. Perché lei vede i fiori sopra l’inferno…e sopra l’inverno direi. E l’inferno cui si accenna (la sindrome da deprivazione affettiva sui neonati) mi ha richiamato pagine lette altrove sull’importanza delle carezze (non solo fisiche ma intese in tutte le forme). Noi tutti, bambini e non, abbiamo bisogno di “4 abbracci al giorno per sopravvivere, 8 abbracci al giorno per mantenerci in salute e 12 per crescere”. E questo perché l’abbraccio, come tutte le carezze in tutte le varie forme, stimola la produzione di ossitocina, contrasta il cortisolo e ha un potente effetto ansiolitico e antistress.

Senza divagare troppo ho tolto la mezza stellina per il massimo dei voti solo perché ho intuito subito che c’era qualcosa che non andava con un personaggio…altrimenti per me è uno dei migliori libri letti quest’anno, dall’inizio ai ringraziamenti finali! Ilaria Tuti bravissima!😉