Fisica e filosofia
by Werner Heisenberg
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Werner Heisenberg, che con il suo contributo alla teoria dei quanti ha apportato un cambiamento radicale al concetto di realtà, indaga le conseguenze filosofiche della fisica moderna e le confronta con i sistemi di pensiero classico e con le altre tradizioni culturali e religiose. Dopo avere spiegat... More

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LudovicaLudovica wrote a review
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Non è fatto per chi non sa niente di queste teorie né per gli esperti.
L’introduzione ti fa le ossa e ti prepara a come è il libro: con qualche conoscenza o un po’ di concentrazione si segue sempre il filo. Detto così sembra molto difficile, non lo è, in realtà quello che fa l’autore è darti dei concetti, ci pensi un po’, una volta che ci sei entrato scendi a un livello più scorrevole.
Quello che è interessante è l’idea che la scienza, la filosofia, il linguaggio sono varie forme del tentativo di toccare la realtà. Di vederla, capirla, agirvi. Lo sviluppo della civiltà, della cultura, della parola, le teorie scientifiche, sono frutto del pensiero, legato all’uomo, il quale fa parte della realtà: la osserva, ci interagisce, la determina. Ed è stata una rivoluzione il vedere che questo vale anche nell’oggettiva, precisa scienza: l’uomo, con il suo pensiero, è parte del fenomeno. Con l’atto di osservare contribuisce a determinare l’evento, con la sua ricerca entra a far parte del risultato, insieme con la probabilità e all’indeterminazione.
Indeterminazione che non è incapacità dell’uomo e dei suoi strumenti, è proprio indeterminazione di una realtà fatta di relazioni, sovrapposizioni, possibilità, potenzialità, che possiamo descrivere utilizzando più immagini coesistenti e sovrapposte, visioni del mondo nuove e complementari tra di loro, probabilità, e non con i dati finiti e netti ricavati da un sistema chiuso e isolato rispetto al resto del mondo, come avveniva in fisica classica.
Dopo questa, l’indeterminazione più grande è la nostra incapacità di esprimere questi concetti con il nostro linguaggio e il nostro modo di vedere.
stef91stef91 wrote a review
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In questo libro Werner Heisenberg, tra i più importanti fisici del Novecento per aver portato contributi fondamentali alla fisica atomica, in particolare con il suo celebre principio d'indeterminazione, tratta di come i principi della nuova fisica, la meccanica quantistica, abbiano rivoluzionato la visione del mondo. Partendo dai raffronti tra le prime filosofie greche (di Talete, Anassimandro, etc.), fino ai giorni nostri, il fisico tedesco ci mostra come a inizio secolo scorso si sia manifestata una vera e propria rottura con concetti secolari che permanevano dall'età greca e medioevale, come il concetto di “spazio”, “tempo”, “massa”, “determinismo”. Heisenberg presenta anche il suo approccio ontologico alla fisica dei quanti (l'interpretazione di Copenhagen, che fu avversata da fisici del calibro di Einstein e Schrödinger), e auspici e previsioni per la scienza che verrà.

Va detto che il libro è ben scritto, benché a mio avviso una traduzione con termini più moderni sia decisamente più adatta a un saggio di questo genere (“teorico” al posto di “teoretico”, “quantistico” al posto di “quantico”, per dirne due su tutti). A tratti può essere pesante, specie nelle parti in cui spiega i concetti più tecnici, ma tutto sommato la lettura scorre abbastanza bene, tenendo ben presente che l'argomento è piuttosto ostico. Non pensiate tuttavia di affrontarlo senza qualche minima cognizione dell'argomento di cui tratta: l'autore non spiega nel dettaglio la meccanica dei quanti, bensì ne dà per scontato i fondamenti basilari, niente che sia sopra il comune livello divulgativo, ovviamente. E lo stesso vale per la filosofia: una minima infarinatura di storia della filosofia è necessaria per comprendere tutte le citazioni, i rimandi e gli agganci a filosofi come Aristotele, Cartesio, Kant.
TEMPERAMENTETEMPERAMENTE wrote a review
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