Frankenstein
by Mary Shelley
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L'angosciante storia di uno studente che conduce macabri esperimenti nel tentativo di restituire la vita ai cadaveri. Una favola terribile capace di imporsi con la forza delle immagini e la sua autonomia di mito universale. L'opera più celebre della Shelley (1797-1851).


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Mirkok87Mirkok87 added a quotation
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Amico mio, vedo dalla sua impazienza, e dalla meraviglia e dalla speranza espresse dai suoi occhi, che lei si aspetta di essere messo a parte del mio segreto; questo è impossibile: ascolti pazientemente la mia storia fino alla fine, e comprenderà facilmente perché sono tanto riservato sull'argomento... More
Empatica_menteEmpatica_mente added a quotation
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[...]ma quando parlate di nuovi legami e di nuovi affetti, credete davvero che qualcosa possa sostituire quelli che più non ci sono? può qualche uomo essere quello che per me era Clerval o qualche donna essere una nuova Elizabeth? Anche quando quegli afetti sono dovuti ad una spontanea elezione, i c... More
AnnaAAnnaA added a quotation
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“L’accresciuta conoscenza non faceva che mostrarmi più chiaramente quale infelice fuori-casta io fossi. Accarezzavo delle speranze, è vero, ma svanivano non appena coglievo la mia immagine riflessa nell’acqua o la mia ombra nella luce della luna, per quanto fragile fosse l’immagine è inconsistente l... More
AnnaAAnnaA added a quotation
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Avevo imparato che il bene più stimato dai tuoi simili è una discendenza nobile e senza macchia, unita alla ricchezza. Un uomo può essere rispettato anche se possiede uno solo di questi vantaggi, ma senza nessuno dei due egli è considerato, con rarissime eccezioni, un vagabondo e uno schiavo, costre... More
AnnaAAnnaA added a quotation
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“Safie narrava che sua madre era un’araba cristiana, fatta schiava dai turchi; grazie alla sua bellezza aveva conquistato il cuore di suo padre, che l’aveva sposata. La giovane parlava in termini elevati ed entusiastici di sua madre, che, nata libera, disprezzava la schiavitù alla quale era stata ri... More
AuroraAurora added a quotation
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AuroraAurora added a quotation
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L'angoscia del rimorso avvelena il piacere, che altrimenti si proverebbe, in certi casi, abbandonandosi al dolore.
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L'angoscia del rimorso avvelena il piacere, che altrimenti si proverebbe, in certi casi, abbandonandosi al dolore.
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L'angoscia del rimorso avvelena il piacere, che altrimenti si proverebbe, in certi casi, abbandonandosi al dolore.
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Tutti, a parte me, riposavano e gioivano: come Satana portavo un inferno dentro di me e non trovando alcuna comprensione, provavo il desiderio di sradicare gli alberi, spargere intorno a me streminio e distruzione e di sedermi poi a godere di quella rovina.
AuroraAurora added a quotation
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Molte volte avevo considerato Satana come il simbolo più calzante per la mia situazione; perché spesso, come lui, quando vedevo la felicità dei miei protettori, l'amaro fiele dell'invidia mi nasceva dentro.