Gli scomparsi di Chiardiluna
by Christelle Dabos
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Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso...

All Reviews

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Elisabetta T.Elisabetta T. wrote a review
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ManuelaManuela wrote a review
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ClaudiaClaudia wrote a review
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Eccoci davanti al secondo volume della saga de L’Attraversaspecchi.
La Dabos continua a destreggiarsi più che bene tra le atmosfere fantasy, steampunk e qualche dettaglio alla “Belle Epoque”.
I personaggi sono veramente tanti, il ritmo è concitato, le linee narrative sono varie ma il tutto viene tenuto assieme apparentemente senza troppa fatica. Il lettore, come la protagonista, ormai è avvezzo alle regole di questo strano e contorto mondo e quindi, probabilmente, l’autrice ha potuto procedere in modo più spedito.
In questo volume viene introdotta una tematica a mio avviso molto interessante: la libertà. Libertà intesa come autodeterminazione, come libero arbitrio e come possibilità di contestare l’autorità genitoriale. Questa ribellione la vediamo in entrambi i protagonisti ma anche in tutta la struttura che sorregge la saga della Dabos. Una tensione tra obbedienza e liberazione che avvolge ogni pagina del libro
I protagonisti vengono approfonditi in modo veritiero, realistico, senza svelarne però tutti gli aspetti e lasciando alcuni tratti ancora nell’ombra.
La protagonista, Ofelia, evolve e smette di essere una ragazzetta un po’ in balia degli eventi e di se stessa. Resta fedele a se stessa ma si dimostra intraprendente e dotata di una certa resilienza. Cerca di andare avanti nonostante i suoi difetti; ben lungi dall’essere un’eroina perfetta non esita a rimboccarsi le maniche, a tessere piani, a progettare, a muoversi a suo modo in un mondo del quale, piano piano, inizia a capire e a padroneggiare le regole del gioco.
Thorn, pur non essendo dotato di una introspezione pazzesca, fa anch’egli dei passi avanti. Vengono svelati alcuni aspetti del suo passato, si inizia a comprendere meglio i suoi atteggiamenti e le motivazioni che lo spingono ad agire. Migliorano anche le dinamiche di coppia: i due comunicano un po’ di più, sia lode al cielo.
Georgiana1792Georgiana1792 wrote a review
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Forse perché ho aspettato troppo tra la lettura del primo volume e questo, forse perché sto attraversando un periodo di relativa disaffezione per il fantasy, ma ho fatto davvero fatica a leggere questo secondo volume della saga dell'Attraversaspecchi, anche se... poi alla fine il romanzo mi è piaciuto e sono ansiosa di leggere il terzo volume.
Non so, forse c'è troppa carne al fuoco in questo romanzo e la scrittura della Dabos non mi ha tenuta così incollata da non lasciarmi sfuggire dettagli che forse erano estremamente importanti ai fini della completezza del worldbuilding e della complessità della trama nella sua totalità (a questo punto spero di riuscire a mantenere un'attenzione più vivace nel terzo volume e nel quarto, ammesso che lo legga, ma penso di sì).
Ofelia viene presentata al signore dell'arca del Polo, Faruk - uno spirito di famiglia praticamente senza memoria - che la ingaggia come vice narratrice nell'attesa che sposi Thorn, il suo enigmatico e burbero fidanzato perché gli passi i suoi poteri di lettrice e interpreti i misteriosi contenuti del Libro un documento fondamentale dell'arca che nessuno è riuscito a decifrare nei secoli.
Nel frattempo a Ofelia arrivano lettere minatorie firmate da un misterioso Dio, che la invitano a desistere dal decifrare il Libro, mentre ci sono misteriose sparizioni, tra cui quella di Archibald, l'ambasciatore di Chiardiluna.
Sul finale il romanzo diventa piuttosto interessante, e questo spero che mi aiuti ad affrontare il terzo volume con meno timori di dover abbandonare la serie.