Gli stessi occhi
by Miriam Mastrovito
(*)(*)(*)( )( )(6)
Myra, venticinque anni e un matrimonio fallito alle spalle; una ragazza che ha bruciato troppo in fretta le tappe per conquistare la libertà, ottenendo solo una nuova prigione dorata. Ora ne paga le conseguenze.
Le sue esperienze mancate, la vita da adolescente e da giovane donna non vissuta vanno a
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Grillo Parlante's Review

Grillo ParlanteGrillo Parlante wrote a review
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(*)(*)( )( )( )
Spoiler Alert
Da quando ho scoperto che l’autrice di questo libricino è del paese che mi ha “adottato” per 13 anni e che considero ancora la mia terra, la curiosità di leggerlo è salita alle stelle: animata dalle migliori intenzioni nei suoi confronti, l’ho divorato in questa notte particolarmente calda di inizio giugno.
.. ma forse ho sbagliato a nutrire aspettative troppo alte nei confronti di queste 121 pagine e di questa copertina dall’azzurro così intenso e invitante.
Trovo che Myra sia un personaggio estremamente sgradevole ed egoista: se conoscessi una persona così, la terrei a debita distanza, altro che vestire i panni della crocerossina come fa la sua coinquilina Anna! Sgradevole, egoista e stupidamente immatura: una persona che decide di rimediare ad un’infanzia un po’ difficile ingurgitando qualsiasi cosa di vagamente alcolico le capiti a tiro in ogni occasione (l'episodio della vodka a colazione dopo aver passato la notte con l'ennesino ragazzo sbagliato è emblematico!!) e lasciandosi cadere nelle braccia del primo essere umano di sesso maschile che le respiri accanto, che inevitabilmente le spezzerà il cuore e farà a brandelli quel minimo che rimane della sua autostima. Odiosa!! ..e con lo spessore emotivo di una sottiletta: cioè.. una che a 19 anni scappa dalla famiglia che le ha tarpato le ali sposando senza amore il primo omino che le mostra un vago interesse solo per superare la mancanza di esperienze adolescenziali da “farfalle dello stomaco” e che poi per “rimediare” passa da una storia disastrosa ad un’altra, una così ha bisogno di un aiuto serio!
E la “dolce sorellina” che in campo affettivo segue da subito le sue orme e veste i panni della stalker psicopatica a 15 anni, raccattando mozziconi e fazzolettini usati e diventando letteralmente l’ombra dell’oggetto del suo amore morboso? Sorvoliamo!!
Non mi è piaciuto neanche Paolo, dolce fino al diabete, balia a tempo pieno travestita da coinquilino, che passa la notte di Capodanno chiuso in bagno ad assistere Myra vittima dell’ennesima sbornia invece di spassarsela e restare accanto alla sua fidanzata dalla pazienza infinita!
Mi spiace, ma il primo incontro con quest’autrice non è andato proprio bene.
Ho letto però interessanti recensioni dell’altro suo libro: magari le darò una seconda chance.
Grillo ParlanteGrillo Parlante wrote a review
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Spoiler Alert
Da quando ho scoperto che l’autrice di questo libricino è del paese che mi ha “adottato” per 13 anni e che considero ancora la mia terra, la curiosità di leggerlo è salita alle stelle: animata dalle migliori intenzioni nei suoi confronti, l’ho divorato in questa notte particolarmente calda di inizio giugno.
.. ma forse ho sbagliato a nutrire aspettative troppo alte nei confronti di queste 121 pagine e di questa copertina dall’azzurro così intenso e invitante.
Trovo che Myra sia un personaggio estremamente sgradevole ed egoista: se conoscessi una persona così, la terrei a debita distanza, altro che vestire i panni della crocerossina come fa la sua coinquilina Anna! Sgradevole, egoista e stupidamente immatura: una persona che decide di rimediare ad un’infanzia un po’ difficile ingurgitando qualsiasi cosa di vagamente alcolico le capiti a tiro in ogni occasione (l'episodio della vodka a colazione dopo aver passato la notte con l'ennesino ragazzo sbagliato è emblematico!!) e lasciandosi cadere nelle braccia del primo essere umano di sesso maschile che le respiri accanto, che inevitabilmente le spezzerà il cuore e farà a brandelli quel minimo che rimane della sua autostima. Odiosa!! ..e con lo spessore emotivo di una sottiletta: cioè.. una che a 19 anni scappa dalla famiglia che le ha tarpato le ali sposando senza amore il primo omino che le mostra un vago interesse solo per superare la mancanza di esperienze adolescenziali da “farfalle dello stomaco” e che poi per “rimediare” passa da una storia disastrosa ad un’altra, una così ha bisogno di un aiuto serio!
E la “dolce sorellina” che in campo affettivo segue da subito le sue orme e veste i panni della stalker psicopatica a 15 anni, raccattando mozziconi e fazzolettini usati e diventando letteralmente l’ombra dell’oggetto del suo amore morboso? Sorvoliamo!!
Non mi è piaciuto neanche Paolo, dolce fino al diabete, balia a tempo pieno travestita da coinquilino, che passa la notte di Capodanno chiuso in bagno ad assistere Myra vittima dell’ennesima sbornia invece di spassarsela e restare accanto alla sua fidanzata dalla pazienza infinita!
Mi spiace, ma il primo incontro con quest’autrice non è andato proprio bene.
Ho letto però interessanti recensioni dell’altro suo libro: magari le darò una seconda chance.