Grania
by Morgan Llywelyn
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Irlanda, XVI secolo. Figlia del capoclan degli O'Malley - un clan cheveleggiava regolarmente tra Scozia e Spagna a bordo di galee e caravelle a trealberi -, già a tredici anni Grania si imbarca di nascosto sul vascello delpadre, rivelando una vera passione per l'avventura e un'innata disposizione alcomando. E dieci anni dopo, al tempo del suo matrimonio con l'erede delpotente clan O'Flaherty, si ritrova a capo di tre vascelli e duecento uomini,costretta a combattere duramente per opporsi ai tentativi fatti dalla reginaElisabetta per eliminarla, tentativi che culminano nell'uccisione del figlio.Costretta a confrontarsi con nemico potente e arrogante, che non si fermadavanti a nulla pur di annientare la resistenza irlandese, Grania si ritroveràa combattere ancora e, soprattutto, a dover scegliere tra la fedeltà allapatria e la sopravvivenza dei suoi uomini. Accompagnando il lettore traimprese eroiche, passioni, tradimenti e avventure, Morgan Llywelyn traccia ilritratto sorprendente di una donna che seppe guidare il suo popolo attraversovittorie e sconfitte, gioie e dolori, sospinta da un amore infinito verso lapropria terra e le sue tradizioni.

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PPPPPP wrote a review
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SpekosSpekos wrote a review
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Io non ci ho mai tenuto a diventare un capo – rispose Gania. – Sono sempre andata dove volevo andare, e quando mi guardavo indietro vedevo che gli altri mi stavano seguendo.
Ho fortemente voluto leggere questo libro! La storia di una piratessa che osa sfidare niente meno che la Regina Elisabetta I, affrontandola come sua pari!!! Ero veramente affascinata dal personaggio di Grace O’Malley - Gráinne Ní Mháille (galelico irlandese).
Una donna indomita e passionale sia nella vita che nell’amore! Una che a metà del XVI secolo sceglie in primis di diventare una piratessa e poi di ribellarsi agli inglesi che con forza e prepotenza, vogliono sottomettere l’Irlanda. Usando quello che ha a sua disposizione (ossia le sue navi e la sua passione per il mare e la libertà) per far guerra agli oppressori! Una che oggi chiameremo “una donna con le palle”.
Io sono sempre e comunque dalla parte di chi vuole difendere il proprio territorio e la propria civiltà – vedi Scozzesi, Irlandesi, Indiani ecc…..
Sono però rimasta delusa dallo stile della scrittrice e dall’impostazione del libro. Inizialmente si stenta veramente a entrare nella storia. Ci sono troppi flashback e male inseriti (non si capisce mai in che epoca della vita di Grania ci si trova). Poi la situazione si stabilizza ma l’autrice non riesce a sfruttare al massimo il potenziale che ha fra le mani. Secondo me non riesce a trasmettere il fascino e il valore di questa donna.

Il libro comunque merita di essere letto per il valore e lo spessore di Grania.