Grey
by E L James
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Il mondo di Christian Grey è ordinato, metodico e completamente vuoto fino al giorno in cui non vi irrompe Anastasia Steele. Timida e ingenua, Ana sembra arrivargli dritto al cuore - un cuore freddo e ferito - e vedere oltre la sua immagine di imprenditore di successo. Christian riuscirà a scacci

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SaraaSaraa wrote a review
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Ebbene sì, mettendo da parte il mio incurabile snobismo nei confronti dei romanzi che non appartengono alla “letteratura”, ho ceduto a leggere questo libro. E dire che per 10 anni avevo giurato che non sarei mai andata oltre le prime tre righe!
Iniziamo dal registro stilistico: è davvero basso. Non so la causa sia una pessima traduzione o è così anche nella sua lingua originale e, dunque, miracoli non se ne potevano fare … Il risultato è sembra somigliare più a un copione cinematografico che a un vero romanzo, probabilmente la causa è che James nasce come sceneggiatrice.
Per dirla tutta, anche il mio percorso è stato proprio questo: sono partita dal film per fare, poi, il confronto con il libro.
Confesso che, se non fosse stato per Jamie Dornan e la sua “classe” da lord, probabilmente non avrei cercato di conoscere meglio Christian Grey. Starete sorridendo pensando che sia stata colpita dall’eleganza e non dal resto, ma è proprio così. Certo, anche dal resto, naturalmente...
Dopo 10 minuti di film, ho capito subito il perché Christian Grey sia piaciuto tanto a migliaia e migliaia di donne: Christian Grey nasce dalle ceneri di Darcy, Rochester, Heathcliff e un po’ Alec d'Urberville, ovvero dei più affascinanti, intriganti e sensuali, travolgenti “figure maschili” della letteratura inglese per donne. Tutti archetipi dell'eroe romantico altero e introverso.
Quindi, leggendo il libro, ho avuto conferma esplicita di questa mia intuizione dalle stesse parole dei due protagonisti: vabbè, a me non la di dà a bere - cresciuta, nutrita e abbeverata alla fonte della letteratura inglese sin dall’età di 10 anni!
Insomma, molto furbescamente e muovendosi su un terreno ben consolidato, la James ha messo insieme i pezzi di uomini che per trecento anni hanno affascinato le lettrici, creando un sorta di Frankstein moderno e al rovescio: mostro dentro, ma meraviglioso fuori (e che Christian Grey sia infinitamente bello ce lo dice fino allo sfinimento…)
Stratagemmi tipici del metodo mitico - come avrebbe detto il vecchio Joyce - o della metanarrativa - come aveva dimostrato David Lodge che, con i suoi romanzi a intertesto, tra scrittura realista e puro "fictional", aveva già sperimentato quanto funzionasse la strategia delle allusioni e dei riferimenti impliciti o espliciti alla letteratura.
Tuttavia, senza dover scomodare questi grandi autori, che forse proverebbero un po’ di irritazione a trovarsi accostati in questo contesto, ciò che intendo dire è nessun mistero se la trilogia ha venduto così tanto: la sua autrice sapeva che il suo personaggio stava cavalcava l’onda di quanto grandissime scrittrici avevano già dimostrato, ben conoscendo l’animo delle donne.
Quindi era naturale che Ana, studentessa di letteratura inglese, cadesse vittima del fascino di quest’uomo, e fosse irretita nella sua trappola: tutte noi studentesse ventenni di letteratura inglese abbiamo sognato e cercato quegli uomini perfetti, rimanendo indifferenti agli uomini della vita reale che, al confronto, apparivano sempre così intollerabilmente imperfetti e “ordinari”.
Il senso della storia? Bè quella di un uomo e di una donna che cambiano l’uno per amore dell’altra, e viceversa: questa storia è stata narrata centinaia di volte, ma probabilmente mai in versione sadica.
Per concludere, nessun interesse da parte mia nel leggere la versione originale del libro, ovvero “Christian Grey visto attraverso gli occhi di Ana”, dato che avrei saputo perfettamente intuire i suoi pensieri potendo darle il nome di tantissime ragazze. Più interessante, invece, guardare con gli occhi di Christian Grey, entrare nella sua testa per scoprire il suo passaggio inquietante dalla mostruosità alla salvezza, e arrivare a vederlo “da dentro” nel suo percorso verso la catarsi: questo è un passaggio che le sorelle Bronte o Jane Austen non avevano fatto, rimanendo legate all’angolazione femminile. Quindi, il tentativo di spostarsi verso Hardy (come Tess di D’Uberville e Jude the Obscure) è stata la chiave di svolta.
Peccato per lo stile narrativo mediocre! Se la James fosse stata anche una brava scrittrice, avrebbe potuto realizzare un libro migliore: dopo tutto, aveva avuto una buona intuizione nel creare questo personaggio dal profilo psicologico interessante.
Peccato per la stucchevolezza della fanciulla, che sembra provare sdegno o addirittura indifferenza per l’eccessivo lusso: inutili e irrealistiche iperboli!
Per il resto, Christian Grey resta infinitamente bello anche quando insopportabilmente arrogante ma, come Darcy, è in realtà buono dentro. Se non fosse stato così, sarebbe risultato insopportabile come il Bel Ami di Maupassant.

p.s. Dimenticavo ...Vorrei avere accesso all'iPod dI Christian Grey perché adoro i suoi gusti musicali: non sbaglia mai una scelta!
La GiulsLa Giuls wrote a review
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Guadagnare due volte dalla stessa cosa
Iniziamo dal principio: l’idea base del libro. E’ questa ad essere sbagliata, e quando un libro pecca nelle fondamenta, immaginatevi cosa ci può saltare fuori. Il Problema, con la P maiuscola: questa non è una storia nuova. E’ la stessa della trilogia 50 sfumature. La STESSA. Solo che è dal punto di vista di lui e… d’accordo, sono la prima a dire che cambiando il punto di vista cambia tutto, ma non abbastanza per scriverci UN ALTRO LIBRO CORPOSO, venduto alla bellezza di euro 19. DICIANNOVE. Tutti euro che vanno in saccoccia, e che sono uguali a quelli richiesti per un libro con una storia originale. E’ come se io vendessi una bella maglia. Poi la giro e la rivendo allo stesso prezzo, solo con le cuciture di fuori, e la faccio passare come alta moda. E LA GENTE PAGA! OMMIODDIO!
Ma non è finita qui. Già perché la prima cosa che salta agli occhi è la dedica:

"Questo libro è dedicato a tutti quei lettori che lo volevano… lo volevano… lo volevano…"

E io non stento a credere che i lettori lo volessero, lo volessero, lo volessero; ma che questa sia addirittura la ragione della stesura e della pubblicazione di questo abominio… uhm. Sono più dell’idea che l’autrice e tutti quelli che lucrano da questo format volessero, volessero, volessero un altro po' di soldi. Come tutti, non fraintendetemi… non è il guadagnare da un'”opera” che contesto, ma guadagnare più volte dalla stessa cosa venduta con una copertina diversa, tanto più che, secondo la mia modesta opinione, già gli ultimi due libri della trilogia 50 Sfumature erano superflui. La considero niente meno che una truffa, E. L. James e il suo seguito devono alla comunità 3 libri di troppo.

Recensione completa sul blog:
arteparladi.wordpress.com/2015/11/06/recensione-grey
asolanaasolana wrote a review
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