Guida galattica per gli autostoppisti
by Douglas Adams
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Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzur... More

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Filippo BigliardiFilippo Bigliardi added a quotation
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📖 La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull’argomento asciugamano. L’asciugamano è forse l’oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.
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📖 La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull’argomento asciugamano. L’asciugamano è forse l’oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare... More
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[...] quattro persone che vi si trovavano a bordo si sentivano abbastanza inquiete, adesso che sapevano di essersi trovate insieme non di loro propria volontà, o per semplice coincidenza, ma per qualche incomprensibile bizzarria della fisica, quasi che i rapporti fra le persone fossero soggetti alle stesse leggi che governano i rapporti tra gli atomi e le molecole.
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[...] quattro persone che vi si trovavano a bordo si sentivano abbastanza inquiete, adesso che sapevano di essersi trovate insieme non di loro propria volontà, o per semplice coincidenza, ma per qualche incomprensibile bizzarria della fisica, quasi che i rapporti fra le persone fossero soggetti alle... More
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I prigionieri erano legati alle sedie di Degustazione Poetica. I vogon non si facevano illusioni riguardo all'accoglienza che le loro opere ricevevano generalmente. All'inizio i loro tentativi di composizione poetica avevano fatto parte del generale tentativo minaccioso e violento di farsi accettare come razza normalmente evoluta e civile, ma adesso l'unica cosa che li induceva a insistere nelle loro creazioni era esclusivamente la loro crudeltà.
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I prigionieri erano legati alle sedie di Degustazione Poetica. I vogon non si facevano illusioni riguardo all'accoglienza che le loro opere ricevevano generalmente. All'inizio i loro tentativi di composizione poetica avevano fatto parte del generale tentativo minaccioso e violento di farsi accettare... More
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Fuori della porta si sentivano chiaramente dei passi pesanti. – I dentrassi? – sussurrò Arthur. – No, questi sono stivali dalla punta d’acciaio – disse Ford. Si sentì bussare con prepotenza alla porta. – E allora chi è? – disse Arthur – Be’ – disse Ford – se siamo fortunati sono solo i vogon che vengono a prenderci per buttarci nello spazio. – E se siamo sfortunati? – Se siamo sfortunati – disse cupo Ford – il comandante potrebbe avere fatto le sue minacce seriamente, e avere intenzione di leggerci prima qualcuna delle sue poesie…
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Fuori della porta si sentivano chiaramente dei passi pesanti. – I dentrassi? – sussurrò Arthur. – No, questi sono stivali dalla punta d’acciaio – disse Ford. Si sentì bussare con prepotenza alla porta. – E allora chi è? – disse Arthur – Be’ – disse Ford – se siamo fortunati sono solo i vogon che ven... More
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Se ti chiedessi dove diavolo siamo – disse Arthur con voce fioca – potrei poi pentirmene? Ford si alzò. – Siamo in salvo – disse. – Oh, bene! – disse Arthur. – Siamo in una piccola cambusa – disse Ford – in una delle astronavi della Flotta Costruzioni Stradali Vogon. – Ah! – disse Arthur. – Questo è un modo di usare l’espressione in salvo che ancora non conoscevo.
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Se ti chiedessi dove diavolo siamo – disse Arthur con voce fioca – potrei poi pentirmene? Ford si alzò. – Siamo in salvo – disse. – Oh, bene! – disse Arthur. – Siamo in una piccola cambusa – disse Ford – in una delle astronavi della Flotta Costruzioni Stradali Vogon. – Ah! – disse Arthur. – Questo è... More
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Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli umani, era che questi avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali Che bella giornata! o Come sei alto! o Oddio, mi sembra che tu sia caduto in un pozzo profondo nove metri: ti sei fatto male? In un primo tempo Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo avere osservato e riflettuto alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa teoria per un’altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, corressero il rischio di cominciare a far lavorare il cervello.
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Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli umani, era che questi avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali Che bella giornata! o Come sei alto! o Oddio, mi sembra che tu sia caduto in un... More
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Quello che lo irritava di più era il fatto che la gente era solita chiedergli sempre per quale ragione era così irritato.
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Quello che lo irritava di più era il fatto che la gente era solita chiedergli sempre per quale ragione era così irritato.
MauriMauri added a quotation
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Una delle difficoltà maggiori che aveva Trillian nel suo rapporto con Zaphod era riuscire a distinguere tra quando fingeva di essere stupido solo per cogliere di sorpresa le persone, quando fingeva di essere stupido perché non aveva voglia di pensare e voleva che qualcun altro lo facesse per lui, quando fingeva di essere ignominiosamente stupido per non far capire che effettivamente non capiva cosa stava succedendo, e quando invece era davvero stupido..
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Una delle difficoltà maggiori che aveva Trillian nel suo rapporto con Zaphod era riuscire a distinguere tra quando fingeva di essere stupido solo per cogliere di sorpresa le persone, quando fingeva di essere stupido perché non aveva voglia di pensare e voleva che qualcun altro lo facesse per lui, qu... More
Fede*Fede* added a quotation
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La Cuore D'Oro volava silenziosa nella notte spaziale, spinto ora dalla normale propulsione fotonica. Le quattro persone che vi si trovavano a bordo si sentivano abbastanza inquiete, adesso che sapevano di essersi trovate insieme non di loro propria volontà, o per semplice coincidenza, ma per qualche incomprensibile bizzarria della fisica, quasi che i rapporti tra le persone fossero soggetti alle alle stesse leggi che governano i rapporti tra gli atomi e le molecole.
Fede*Fede* added a quotation
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La Cuore D'Oro volava silenziosa nella notte spaziale, spinto ora dalla normale propulsione fotonica. Le quattro persone che vi si trovavano a bordo si sentivano abbastanza inquiete, adesso che sapevano di essersi trovate insieme non di loro propria volontà, o per semplice coincidenza, ma per qualch... More
PiciozzoPiciozzo added a quotation
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- Cosa? Sei pazzo?
- é una possibilità che non ho ancora escluso - disse tranquillo Zaphod. - Di me stesso so solo quel tanto che riesco a capire dalle mie condizioni mentali. E le mie condizioni mentali non sono buone.
PiciozzoPiciozzo added a quotation
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- Cosa? Sei pazzo?
- é una possibilità che non ho ancora escluso - disse tranquillo Zaphod. - Di me stesso so solo quel tanto che riesco a capire dalle mie condizioni mentali. E le mie condizioni mentali non sono buone.