Harry Potter e il calice di fuoco
by J. K. Rowling
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HP IV anno

È un momento cruciale nella vita di Harry Potter: ormai è un mago adolescente, vuole andarsene dalla casa dei pestiferi Dursley, vuole sognare la Cercatrice del Corvonero per cui ha una cotta tremenda... E poi vuole scoprire quali sono i grandiosi avvenimenti che si terranno a Hogwarts e che riguarderanno altre due scuole di magia e una grande competizione che non si svolge da cento anni. Harry Potter vuole davvero essere un normale mago di quattordici anni. Ma sfortunatamente, Harry non è normale — nemmeno come mago. E stavolta, la differenza può essergli fatale.

Con questo romanzo J.K. Rowling, l'autrice per ragazzi più famosa del mondo, la protagonista del più grande fenomeno editoriale degli ultimi anni, arricchisce di un altro prezioso frammento il grandioso mosaico delle avventure di Harry Potter. Ed è forse il frammento più importante, quello in cui l'affresco delle vicende del mondo magico — esilaranti, affascinanti, travolgenti -acquista una luce più complessa e cupa, dove l'infanzia finisce e una nuova maturità e consapevolezza attendono i suoi protagonisti. In un intreccio di straordinaria potenza, fra draghi e sirene, campioni di Quidditch e giornalisti ficcanaso, la vita di Harry e dei suoi amici giunge a una svolta cruciale: e dopo questo, niente sarà più come prima.

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ElisaElisa wrote a review
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Cento_bookCento_book wrote a review
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Harry Potter e il Calice di Fuoco, quarto volume della saga della Rowling nell’edizione illustrata sempre da Jim Kay è un tassello chiave nella saga perché in maniera più approfondita e accurata conosciamo ancor meglio il carattere di Harry, l’importanza dei legami amicali, affettivi (Harry incomincia a provare attrazione verso l’altro sesso) e familiari (anche se sempre distanti: sognati e/o sperati), il potere della correttezza e della lealtà, la competizione per rappresentare al meglio la propria casa: Hogwarts. Vecchi e nuovi incontri sconvolgeranno la vita nella scuola magica più famosa di tutti i tempi, riuscendo però ad essere simbolo anche di integrazione, di incontro, di unione, di gioco di squadra, perché unire le forze alle volte è l’unica via di uscita per combattere il Male Oscuro e le ombre che infestano e dominano questo regno apparentemente lontano al mondo dei babbani.


«Tutti gli ospiti in questa sala disse Silente, e i suoi occhi indugiarono sugli studenti di Durmstrang, saranno i benvenuti qui, in qualunque momento, quando vorranno venire. Ripeto ancora una volta a tutti: alla luce del ritorno di Voldemort, siamo forti solo se uniti, deboli se divisi.

L’abilità di Voldemort nel seminare discordia e inimicizia è molto grande. Possiamo combatterla solo mostrando un legame altrettanto forte di amicizia e fiducia. Le differenze tra abitudini e linguaggio non sono nulla se i nostri scopi sono gli stessi e i nostri cuori sono aperti.

È mia convinzione – e non ho mai desiderato tanto di sbagliarmi – che stiamo tutti per affrontare tempi oscuri e difficili. Alcuni di voi in questa sala hanno subito già terribili sofferenze a opera di Voldemort. Molte delle vostre famiglie sono state distrutte. Una settimana fa, uno studente ci è stato portato via.

Ricordatevi di Cedric. Quando e se per voi dovesse venire il momento di scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile, ricordate cosa è accaduto a un ragazzo che era buono, e gentile, e coraggioso, per aver attraversato il cammino di Voldemort. Ricordatevi di Cedric Diggory».


Aspetto con impazienza il prossimo volume illustrato della saga, Harry Potter e l’Ordine della Fenice, considerato che per ora ancora non è uscito in Italia.

BeatrixBeatrix wrote a review
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Harry Potter una garanzia
Uno dei miei preferiti. Adorato.
_chiarapanda__chiarapanda_ wrote a review
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Con il Calice di Fuoco siamo ormai nel fulcro della saga di Harry Potter. È qui che davvero inizia la vera lotta tra Harry e Voldemort, tra il bene e il male.

Ho sempre considerato questo capitolo come il più noioso dell’intera saga, ma grazie al libro mi sono ricreduta. Sebbene il film sia certamente più spettacolare e in certi punti più avvincente (v. la partita di Quidditch, l’arrivo degli ospiti a Hogwarts, la rappresentazione del calice, ecc.), con il libro assistiamo a scene ed elementi che fanno davvero la differenza. Se già con il terzo capitolo si iniziavano ad intravedere le prime differenze tra la versione cartacea e la trasposizione cinematografica, qui le strade si dividono completamente. Il film omette dettagli, ne riduce all’osso altri o stravolge elementi che sono davvero importanti per la storia e che rischiano infatti di lasciare lo spettatore in forte dubbio, come era successo a me d’altronde. Con il libro i pezzi del puzzle iniziano a ricomporsi e creare una figura bellissima.

Come i libri precedenti, anche questo è un po’ lento a decollare devo dire. Si arriva a metà lettura che ancora non è successo nulla di importante; solo nella seconda parte smettiamo di spazzolare le bambole e ci diamo davvero da fare. Ne vale però decisamente la pena.

Unico neo che mi sento davvero di sottolineare è il refresh che la Rowling dà in ogni libro: rispiega alcuni punti per facilitare il lettore a riprendere in mano i fili della storia. Ne comprendo benissimo l’obiettivo, ma ne detesto l’utilizzo.