Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
by J. K. Rowling
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HP III anno

Tra colpi di scena, mappe stregate e ippogrifi scontrosi, zie volanti e libriche mordono, Harry Potter conduce il lettore nel terzo capitolo delle sueavventure. Harry, giovane studente della prestigiosa Scuola di Magia eStregoneria di Hogwarts, è questa volta alle prese con un famigeratoassassino

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_chiarapanda__chiarapanda_ wrote a review
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Less is more
Il terzo capitolo di Harry Potter rappresenta un vero e proprio punto di svolta che cambierà il tono dell’intera saga. Harry non è più un bambino; il suo personaggio sta crescendo, e con esso la trama acquisisce un livello di complessità decisamente più stimolante. È il primo libro che si prefigge di raggiungere un pubblico leggermente più maturo, di conseguenza anche il ritmo ne risente positivamente.
Harry ormai deve affrontare sfide più complesse, perlopiù a livello interiore: inizia a conoscere la vera storia dei suoi genitori, il nocciolo della sua intera esistenza e inizia a interagire con altri personaggi della storia che sono stati di fatto gli artefici del suo destino. Qui non c’è un “demone” da sconfiggere: il nemico di questo capitolo è la paura stessa, e la vera prova che Harry dovrà affrontare sarà quella di prendere consapevolezza del suo passato, così da capire meglio il suo futuro.

Conosciamo nuovi e interessanti personaggi: Sirius Black – ricercato evaso dalla prigione più cruenta del mondo dei maghi – e Lupin, docente e in parte mentore di Harry in questo nuovo capitolo della saga. Sono personaggi davvero ben costruiti, le cui storie si intrecciano di tutto pregio nella storia finora raccontata. La intensificano, la approfondiscono e la portano a un livello sicuramente più intrigante.

Tra tutti gli episodi di Harry questo è senza dubbio il più bello e decisamente il mio preferito. Finora è quello che presenta maggiori differenze tra libro e film. Non posso dire appieno che il film sia più bello del libro, ma ci avviciniamo molto a questa verità così rara: stranamente il film toglie, ma riesce a dare molto di più. Forse perché less is more. Alcuni episodi sono resi molto meglio nel film rispetto a libro che, a volte, perde di pathos e di effetto. Alcune scelte del film hanno saputo regalare emozioni indescrivibili che invece nel libro sono un po’ smorzate. E soprattutto: non è detto che Silente debba essere l’unico saggio della situazione. Alcuni pensieri vengono – nel film – accreditati ad altri e questa scelta porta Harry a consolidare il rapporto che avrà con gli altri personaggi piuttosto che con Silente. Ho quindi accolto positivamente alcuni cambi di trama dal libro al film e che sicuramente avranno spiazzato e innervosito i più.

Bellissima l’idea della giratempo: ho sempre trovato affascinanti i viaggi nel tempo, hanno sempre un che di magico, e quindi in Harry Potter non potevano mancare.
AgnolinaAgnolina wrote a review
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Storione SaggioStorione Saggio wrote a review
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Spoiler Alert
Ho pianto, alla fine!
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“Harry Potter era un ragazzo insolito sotto molti punti di vista. Prima di tutto, odiava le vacanze estive più di qualunque altro periodo dell’anno. Poi voleva davvero fare i compiti, ma era costretto a studiare di nascosto, nel cuore della notte. E per giunta era un mago.
Era quasi mezzanotte, e Harry era steso sul letto a pancia in giù, le coperte tirate sulla testa come una tenda, una torcia in mano e un grosso libro rilegato in pelle (Storia della magia, di Adalbert Incant) aperto e appoggiato al cuscino. Fece scorrere la punta della penna d’aquila sulla pagina, aggrottando le sopracciglia, alla ricerca di qualcosa che potesse aiutarlo a scrivere il tema: Perché i roghi di streghe nel Quattordicesimo Secolo furono completamente inutili.”
Non bado molto agli incipit dei libri; ma questo l’ho trovato meraviglioso. Come tutto il primo capitolo, letto portandomi appresso l’entusiasmo suscitatomi dalla lettura del precedente libro della saga.
Purtroppo devo ravvisare (forse unico difetto che esporrò in questa recensione) che dal secondo capitolo in poi c’è stata una sequenza poco interessante: Harry fugge dalla casa degli zii dopo aver eseguito, seppur involontariamente, un incantesimo, credendosi anche latitante nel mondo dei maghi; e passa un po' di tempo né a casa degli zii né a Hogwarts, tempo utile per la trama solo per evidenziare la presenza di un criminale mago fuggito dalla prigione di Azkaban, che sembra che stia cercando proprio lui. Poche invenzioni dell’ambientazione (il Nottetempo, che però non mi ha così tanto colpito) e alcuni capitoli un po' tirati via. L’arrivo a Hogwarts non migliora: c’è un guizzo di interesse per le prime nuove lezioni, in particolare per quella di Hagrid ove si presenta Fierobecco, ma poi ritornano capitoli ancora tirati via.
La svolta si ha quando i gemelli Weasley regalano ad Harry la Mappa del Malandrino ed Harry potrà, finalmente, andare a Hogsmeade, nonostante non avesse il permesso dei padrini. Qui l’azione si ravviva e la trama diventa interessante. Avendo letto il libro ad alta voce per i miei figli, avverto che l’individuazione di questi capitoli un po' tirati via l’ho constatato anche in ciò, la lettura era meno fluida.
Poco male, comunque, in quanto, almeno questo libro, è molto concentrato sui capitoli finali, dedicati agli eventi di una sola notte (ed è stato una tortura leggere questi ultimi solo poco alla volta per i miei figli). E devo fare i complimenti all’autrice: nel corso del libro ha sollevato numerosi fronti di azione (oltre al prigioniero di Azkaban del titolo che, ad un certo punto, ti eri anche scordato, c’erano i dissennatori e le lezioni che Harry ha intrapreso per difendersi da essi, il nuovo professore di difesa contro le arti oscure, le profezie della Cooman, i litigi fra Ron e Hermione a causa dei loro animali, la firebolt, il quidditch, la sorte di Fierobecco, etc. etc.), fronti apparentemente sconnessi fra loro, che trovano inaspettate convergenze sul finale.
Faccio una parentesi per indicare che ho straordinariamente apprezzato, in questo libro, il personaggio di Hermione, secchiona, razionale e ligia alle regole, ma dotata di un animo femminile ed empatico apprezzabilissimo, e, sul finale, il personaggio di Silente (quasi assente nel resto del libro), che ha dimostrato una saggezza estrema nel saper leggere gli eventi (è una cosa che si evince solo fra le righe).
Arrivo al finale, straordinariamente avvincente, e devo confessare che …
PICCOLO
S
P
O
I
L
E
R
… quando Harry ha pronunciato per l’ultima volta “Expecto Patronum!” (e chi ha letto il libro sa cosa intendo per “ultima volta”), l’emozione è stata talmente forte che ho trattenuto veramente a stento le lacrime: stavo leggendo il libro a mio figlio, ma da quel momento avevo difficoltà a declamare ad alta voce e mio figlio se ne è accorto.
Ho finito il libro in un subbuglio di emozioni che mi sono trascinato per giorni (in parte perché mischiate anche alle emozioni suscitatemi dall’altro libro, di tutt’altro genere, che avevo finito di leggere appena il giorno prima di questo!), cosa che mi capita raramente e che, per una volta, mi impediva di scrivere una recensione subitaneamente …
I libri di DenyI libri di Deny wrote a review
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mondo fantastico 3!!!!!!!!!🧙‍♀️🧙‍♀️🧙‍♀️🧙‍♀️🧙‍♀️🧙🧙🧙🧙🧙🧙
è un libro molto bello