Highlander: amori nel tempo
by Karen Marie Moning
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Serie Highlander vol.1

È conosciuto come “Il falco”, un predatore leggendario, invincibile sul campo di battaglia quanto nelle camere delle dame di tutto il Regno. A nessuna donna è possibile ignorare il suo fascino, ma mai nessuna è riuscita a scalfire il suo cuore… Fino a che un mago assetato di vendetta trasporta Adrienne de Simone dalla Seattle dei giorni nostri alla Scozia medievale. Prigioniera di un secolo troppo distante da lei, con la sua intraprendenza, i suoi modi diretti e sfrontati, Adrienne diverrà la sfida più ardua che “Il falco” abbia mai affrontato. E quando i due vengono costretti a sposarsi, Adrienne si ripromette di tenerlo a debita distanza: dopo anni di delusioni, lei non ha nessuna oglia di farsi abbindolare dall’ennesimo dongiovanni… Ma “Il falco”le ha promesso che presto non potrà fare a meno di sussurrare il suo nome, pregandolo di accendere quella passione così intensa, così diversa dalle altre… E questa volta lei dovrà ricredersi, perché anche il più duro dei predatori può celare la promessa di una felicità sconfinata. Ciò che non sanno è se il loro destino la contempla…

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Oltre ad essere il primo libro della serie Highlander, questo è anche il libro d’esordio della scrittrice. Chi ha già letto la serie “Fever”, non stenterà a riconoscerne lo stile avvincente e romantico.
È anche vero che, forse proprio perché è il suo primo libro, ho notato uno stile ancora un po’ – passatemi il termine – grezzo, da maturare, ma che nulla toglie alla trama e alla bellezza della storia.
Seppur con alcune imprecisioni (i personaggi del 1513 hanno un comportamento decisamente attuale), la storia ci racconta del bellissimo Hawk, di cui vi innamorerete, e di Adrienne.
La bellezza e la prestanza fisica di Hawk è rinomata ovunque nel Regno, tant’è che persino la regina delle fate, Aoibheal, ne decanta le lodi, fino a ingelosire il re Finnbheara e il giullare di corte, Adam (conosciuto nella leggenda come Puch, il più pericoloso delle fate).
A quest’ultimo il re si rivolgerà per ottenere vendetta: visto che mai nessuna ha resistito a quell’uomo così bello, quale idea migliore se non quella di trovare una donna che lo respinga? Magari una donna che odia gli uomini belli e che possa rubargli il cuore?
Adam trova questa donna nel futuro, nel 1997. Adrienne, reduce da una storia penosa con quello che credeva il suo grande amore, nonché bellissimo, ha appena giurato che odierà per sempre tutti gli uomini belli, quando si ritrova catapultata di colpo nella Scozia medievale.
Si ritrova, così, prigioniera di questa realtà e, quando sarà costretta a sposare Hawk, giurerà a se stessa di tenerlo a debita distanza. Ma, oltre alla bellezza della fanciulla, saranno proprio i suoi modi e la sua intelligenza a rappresentare per Hawk la sfida più ardua e golosa.
Spesso ho trovato Adrienne insopportabile: talmente convinta delle sue opinioni da ferire Hawk costantemente; e sì che lui è il perfetto gentiluomo seduttore: difficile per una donna sana di mente resistere a un uomo così. Certo è che Hawk ha molte frecce al suo arco…
Ho trovato interessanti anche altri personaggi molto ben caratterizzati, quali Grimm, il fidato amico di Hawk e sua madre, Lydia. Non ho avuto difficoltà ad affezionarmi a loro, tale è la bravura della scrittrice di scatenare il meccanismo che proietta il lettore nella storia.
Ho sempre amato molto i libri in cui intervengono le fate, tanto affascinanti quanto pericolose e qui assistiamo a degli intermezzi molto avvincenti, grazie alla figura di Adam, che trama per l’infelice umiliazione di Hawk.
Non sono mancati dei momenti esilaranti come, ad esempio, quando Adrienne scompare e ricompare più volte, proprio a causa del dibattito tra Adam e Finnbheara, il re delle fate: alzata di mano, “Torna” e lei ritorna nel ventesimo secolo; alzata di mano, “No, resta qui” ed è di nuovo in Scozia.
Così come non è mancata la magia della cultura Rom e delle stelle cadenti, il cui romanticismo nella storia mi ha conquistato.
Sì, in questo libro non manca proprio nulla: amore, sensualità, mistero, situazioni tragi-comiche, amicizia.
Assolutamente da leggere. Anzi… da divorare!
Piccola_QuerciaPiccola_Quercia wrote a review
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Bionde, kilt e caffè. Il maGGico trio delle cose stonate.
VOTO PERSONALE: ★★

Fino a qualche anno fa probabilmente avrei adorato un libro così sciapo e senza spessore se non quello delle innumerevoli pagine che sono state inchiostrate per pubblicare questa roba ma ormai, a vent'anni, queste cose mi fanno ridere anche quando non dovrebbero.

Non sono mai stata una grande anima romantica, di quelle che corre dietro agli amori da favola o da romanzetto rosa ma ammetto che mi sono sempre piaciute le storie di fantasia ambientate in contesti storici, perciò quando ho voglia di leggerezza tendo sempre a propendere per letture come questa; infatti eccomi qui a parlarne. Tutto torna, no? Ma direi di andare avanti.
Ho iniziato Highlander. Amori nel tempo per un semplice motivo: i commenti caustici che leggevo nell'internet. Credevo che in un paio di giorni lo avrei letto facendomi un sacco di risate, soprattutto quando non avrei dovuto, ed in un certo senso è stato così anche se ci ho messo qualche giorno di più, complice anche la mia mania di leggere quattro libri insieme. Ma questo non deve interessare a nessuno. :P

La trama è di una povertà imbarazzante ma se uno legge un libro simile non si aspetta granché a livello di intreccio, perciò va benissimo così. Il vero problema arriva quando l'autrice decide di aggiungere dei particolari simpatici come delle unghie che stridono su di una lavagna. Quanto è fastidioso, non è vero?
La licenza poetica ci sta, non dico di no, ma se inizi a scrivere castronerie, be' aspettati che qualcuno possa anche fartelo notare.
Io onestamente non ci avevo fatto caso ma, incuriosita e dubbiosa ho chiesto delucidazioni riguardo un avvenimento che viene descritto e su cui probabilmente tornerò nel corso del commento, ovvero il fatto che la protagonista chieda caffè quando nel 1513 non era ancora presente, oltre che considerato piuttosto amaro dai primi individui che lo assaggiarono, così come il fatto che venga più volte menzionato il kilt, comparso solo nel '700. Sì, anche io sono rimasta basita quando l'ho scoperto, abituata com'ero a vederlo sbandierato ovunque in produzioni cinematografiche e televisive.
Queste imprecisioni insomma già mi avevano infastidita ma non contenta ho deciso di proseguire nella lettura e vedere quali altre perle di rara bellezza l'autrice avrebbe deciso di inserire nel suo romanzo.

Chiariamo una cosa, l'idea di base, seppur già vista mille volte, rimane comunque godibile, perfetta per staccare un po' il cervello mentre si legge una storia leggera, però deve piacere l'idea dello stereotipo del maschio dominante bello, con il petto scolpito e virile sotto ogni punto di vista. E probabilmente si sarà capito dall'inizio di questo post che io non apprezzo poi molto questo cliché. La cosa carina è stata l'idea del viaggio nel tempo, un altro tema che mi affascina non poco, anche se comunque anche in questo frangente l'autrice non si è risparmiata la castroneria, decidendo che una ragazza di New Orleans capisse improvvisamente un dialetto scozzese e riuscisse anche a parlarlo in modo pressocché impeccabile, tranne in rari casi. Ora, io non so nemmeno parlare il mio di dialetto, perciò come può un autore pretendere che chi legge la sua storia creda ad una cosa simile? Va be', non commentiamo oltre.

Adrienne è la protagonista, ovviamente avvenente, che odia gli uomini belli e che si ritrova catapultata nella Scozia del XVI° secolo. Fino a qui tutto bene, anzi mi stava quasi intrigando poiché ho avuto il piacere di vedere la prima stagione di Outlander, tratto da una serie di romanzi che poggia le sue basi narrative su un contesto simile a quello di Highlander.
Costretta ad impersonare una donna che non è, finendo in sposa ad un uomo, indovinate un po'?, così avvenente che può avere qualsiasi donna lui voglia pronta a cadere ai suoi piedi, Adrienne si ripromette di non subìre mai il fascino del suo nuovo marito, ma anzi di tenerlo a debita distanza. Come è ovvio che sia, questa cosa non succede ed anzi la nostra protagonista non farà altro che continuare a rompere le palle pensando che no, lei non si farà fregare da un altro uomo avvenente. E pensare che ne avrà ben due tra cui scegliere! xD

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sognidarealizzareenon.blogspot.it/2016/04/pensieri-fra-le-pagine-highlander-amori.html