Ho sposato il mondo
by Elsa Maxwell
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Con 9 tavole fuori testo

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TittirossaTittirossa wrote a review
34
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Elsa è fantastica, saltella qua e là con la grazia di un elefantino (sua citazione) tra feste incontri frequentazioni e gossip. Chissà quanto c’è di vero e quanto di ricreato a posteriori a proprio uso dopo averlo raccontato ennemila volte.
Solo la mia passione (attuale) per le autobiografie (e l’offerta di Amazon) giustifica questa lettura, comprensibile solo per chi, come me, da piccola (tra i 7 e gli 11 anni) si è letta tutte le annate di Selezione del Readers’ Digest dagli anni ’50 all’inizio degli ’80. E quindi ritrovo quel gusto borghese con gli occhi sbarrati e un filo di bava per il bagliore dell’Alta Società (nutrito anche da un bel po’ di film americani tra il ‘50 e il ’60) che trapelava dai vari racconti: “una persona che ho conosciuto bene”, “un incontro che mi ha cambiato la vita”, etc.
Elsa ahimè avrà anche avuto una vita interessante e brillante e avventurosa, ma la sua scrittura è piatta come un canapé al salmone, o una tartina con le cipolline. E’ tutto un citare teste coronate e il nobilume di mezza Europa, e una profferta di genuina americanità (e quindi di sostanziale allergia all’ossequio verso i nobili). Eppure, quello che traspare è il senso di mai vinta rivalsa verso quel mondo che da ragazzina non l’ha ritenuta all’altezza (perché probabilmente non sapeva neanche che Elsa esistesse).
Però è bello sapere che la “it girl” dal 1920 al 1950 fosse non una bellona, ma una che si definiva “balena spiaggiata”!
MichiMichi wrote a review
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supernonnosupernonno wrote a review
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