Huérfanos de Brooklyn
by Jonathan Lethem
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'Tengo el síndrome de Tourette'. Las palabras salen atropellándose, incontrolables, y las manos no pueden evitar tocar impulsiva y compulsivamente todo lo que tengan cerca. Es el sino de Lionel Essrog, criado en un orfanato y que, junto con sus tres amigos de la infancia, trabaja para un mafiosillo ... More

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MartinaViolaMartinaViola added a quotation
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How Come U Don't Call Me Anymore è una ballata, con il piano che ritma sotto un doloroso falsetto vocale. Lenta e malinconica, riusciva comunque a rappresentare la brutale precisione compulsiva della Tourette, gli improvvisi silenzi e grida, che trasformavano la musica di Prince in un balsamo per il... More
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Come potevano, le telefonate - telcellulare, statico, gratuito, improbabile - come potevano alterare ciò che i veri corpi sentivano? Come potevano, i fantasmi, toccare i vivi?
Tentai di non pensarci.
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centrai piatto, candela e bicchiere in mezzo al tavolo, in un modo che placò il mio dolore tourettico. Se non avessi soddisfatto le esigenze della mia sindrome, non avrei mai sgomberato un posto in cui elaborare il mio lutto.
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Vi siete ormai accorti che rapporto tutto alla mia Tourette? Già, avete indovinato, è un tic. Contare è un sintomo, ma è un sintomo anche contare i sintomi, un tic plus ultra. Ho una meta-Tourette. Penso ai tic, con la mente che vortica, i pensieri che si protendono per toccare ogni possibile... More
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il mio comportamento non aveva assolutamente niente a che vedere con la ribellione adolescenziale. E quindi per gli altri ragazzi non rivestiva alcun interesse. Non ero un duro o un provocatore, e non ero caratteristico, autodistruttivo o sexy. Non parlavo una segreta lingua controculturale, non sfi... More
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Frank Minna era l'unico autorizzato ad occuparsi dei sistemi segreti di Court Street o del mondo. Se appena ci fossimo azzardati a dire mezza parola, avremmo scoperto senza dubbio "rotelle dentro le rotelle". Così vanno le cose. Così va questo mondo di merda... cercate di abituarvi.
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Ora ero nei guai. Il mio cervello Tourette si era aggrappato alla barzelletta della corda come un terrorista ecologico si aggrappa al bulldozer che sta per abbattere un albero. Se non trovavo una via d'uscita, avrei raccontato l'intera barzelletta strillando o abbaiando una sillaba dopo l'altra. All... More
sissisissi added a quotation
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La parola è tutto. Lasciatemi sfogare e vedrete. Divento un imbonitore da fiera, un banditore d'asta, un attore teatrale, un oratore pieno d'ispirazione, un senatore ubriaco d'ostruzionismo. Ho la Tourette. La mia bocca non si ferma mai, anche se per lo più bisbiglio o mi mangio le parole come se leggessi ad alta voce, con il pomo d'Adamo che saltella, i muscoli delle guance che mi pulsano sotto la pelle, le parole che mi sfuggono, semplici fantasmi di se stesse, le frasi prive di respiro e di tonalità. (Se fossi uno dei cattivi di Dick Tracy sarei Borbotto). E' in questa forma diminutiva che le parole ribollono dalla cornucopia del mio cervello e si rovesciano sulla superficie del mondo, pizzicando la realtà come dita su tasti di pianoforte. Accarezzando, stuzzicando. Sono un esercito invisibile impegnato in una missione di pace, un'orda pacifica. Non hanno cattive intenzioni. Placano, interpretano, leniscono. Sprizzano ovunque per correggere le imperfezioni, ravvivare i capelli spettinati, mettere in fila le anitre, sostituire le lampadine. Cantare e lucidare l'argento. Dare leggere manate sul sedere delle vecchie signore per strappare loro una risatina. Solo che -e qui nasce la difficoltà - quando ancora incontra troppa perfezione, quando la superficie è ben levigata, le anitre già in fila, le vecchie signore già sorridenti, allora il mio piccolo esercito si ribella, invade la città. La realtà ha bisogno di qualche pecca qua e là, l'arazzo ha bisogno di un piccolo difetto. Le mie parole cominciano a tirare nervosamente i fili alla ricerca di un obiettivo, di un punto debole, di un orecchio vulnerabile. E' qui che arriva il bisogno irrefrenabile di urlare nella chiesa, nella nursery, nel cinema affollato. Dapprima è appena un tic. Ma presto il tic si trasforma in un torrente che travolge la diga. Il diluvio di Noé. Quel tic è la mia intera vita. Ecco che ariva anche adesso. Tappatevi le orecchie. costruitevi un'arca.
"Fottiti!" Strillo.
sissisissi added a quotation
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La parola è tutto. Lasciatemi sfogare e vedrete. Divento un imbonitore da fiera, un banditore d'asta, un attore teatrale, un oratore pieno d'ispirazione, un senatore ubriaco d'ostruzionismo. Ho la Tourette. La mia bocca non si ferma mai, anche se per lo più bisbiglio o mi mangio le parole come se l... More