I coraggiosi saranno perdonati
by Chris Cleave
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Londra, 1939. La guerra è stata appena dichiarata e la diciottenne Mary North non attende un solo istante prima di recarsi al War Office e offrirsi come volontaria. Come ogni ragazza di buona famiglia dalla parlantina sciolta, conta di essere assegnata a un incarico di fondamentale importanza: ufficiale di collegamento, oppure attaché di qualche generale, o magari spia, un ruolo ancora più affascinante. Grande è, perciò, il suo sconcerto quando il taxi la deposita davanti alla scuola di Hawley Street, dove le viene detto che dovrà prendersi cura di una classe di trenta bambini da condurre in campagna prima che le ostilità abbiano inizio. Un incarico davvero di poco conto, ma che si rivelerà tutt'altro che banale nell'istante in cui Mary si imbatterà in Zachary Lee, l'unico bambino di colore della scuola. Nei primi giorni di settembre, quando scoppia davvero la guerra, gli unici bambini in età scolare rimasti in città sono quelli meno «allettanti»: gli storpi, gli strambi, di cui la gente di campagna non vuole sapere, e i neri: ne hanno sfollati pochissimi, e anche quei pochi cominciano a tornare indietro. L'evacuazione è stata una specie di concorso di bellezza, con i piccoli allineati sul sagrato della chiesa del paese e i bifolchi che sceglievano i più biondi, i più chiari, scartando gli altri. Quanto agli uomini, ne sono rimasti ben pochi in città. Tra questi Tom Shaw, che tuttavia ne fa un vanto della sua non partecipazione alla guerra e dell'aver accettato la direzione di un distretto scolastico al posto della gloria militare. Un giorno, nel suo ufficio, si presenta una rossa con vivaci occhi verdi e laria birichina da folletto: è Mary North alla ricerca di un'occupazione. È stata rimossa dall'incarico di insegnante alla scuola di Hawley Street perché «incorreggibile» e ora vorrebbe un'altra classe in cui insegnare. Una classe dove riunire i bambini rimasti in città perché «diversi» ed emarginati. Tra Mary e Tom si crea un'immediata sintonia, un sentimento destinato, forse, a superare le brutture della guerra e del tempo, se non fosse che la ricomparsa del coinquilino di Tom, l'affascinante Alistair Heath, un tempo curatore alla Tate e ora ufficiale in licenza, cambierà tutte le carte in tavola. Ambientato in Inghilterra nei drammatici anni della Seconda guerra mondiale, I coraggiosi saranno perdonati racconta la storia di un grande amore, di un'amicizia e di come, di contro al grande teatro della Storia, siano le sofferenze più intime, le piccole battaglie e i trionfi umani quotidiani a imprimersi profondamente nel cuore di ognuno.
New York Times bestseller - Guardian Literary Highlight 2016 - Indipendent Best Book 2016 «Quello che Ian McEwan ha fatto con Espiazione, Chris Cleave lo fa con I coraggiosi saranno perdonati... Un romanzo avvincente e finemente costruito».
Financial Times «Una storia di trionfo umano che colpisce profondamente». The New York Times Book Review

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10
Sere MoSere Mo wrote a review
010
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Un romanzo che affronta una molteplicità di temi e, a mio avviso, lo fa anche bene.
Questo libro è insieme un racconto di guerra, una storia d'amore, una storia di amicizia tra donne che sembra sempre destinata a finire e poi ne esce rafforzata, una denuncia al razzismo strisciante nell'Inghilterra dei primi anni del '900. Detto così sembrerebbe un miscuglio incredibile, invece l'autore è bravo a districarsi tra i piani narrativi.

Mary North vive a Londra e ha solo diciotto anni allo scoppio della seconda guerra mondiale. Con la spensieratezza tipica della giovinezza si offre subito volontaria, sperando di ottenere un incarico prestigioso, invece viene inviata in una scuola per sostituire uno degli insegnanti uomini richiamati al fronte.
Il suo atteggiamento è così poco convenzionale che in capo a una settimana perde il lavoro, perché considerata "incorreggibile" e troppo gentile con i bambini. A lei però è bastata quella settimana per rendersi conto che insegnare le piace e che è anche piuttosto brava.
Nel frattempo i bambini e i ragazzi vengono evacuati da Londra, tutti tranne "gli indesiderabili": storpi, handicappati, bambini di colore non vengono accolti nei paesi di campagna e sono costretti a rimanere in città.
Sarà proprio a loro che Mary farà da insegnante, con il benestare di Tom Shaw, responsabile dell'ufficio istruzione londinese.
Mentre tra i due nasce l'amore, la situazione a Londra si fa sempre più difficile, tra bombardamenti quotidiani, coprifuoco e carenza di cibo.
Parallelamente si svolgono anche le vicende di Alistair Heath, il migliore amico di Tom arruolatosi volontario allo scoppio della guerra e assegnato alla difesa di Malta.

I protagonisti saranno costretti ad affrontare le loro paure, a rivedere i loro atteggiamenti, a scendere a compromessi, a superare lutti ed episodi dolorosi, a crescere.
fahrenheit51fahrenheit51 wrote a review
03
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Storia ambientata nella Londra della seconda guerra mondiale, dall'inizio del settembre 1939 fino alla primavera del '42, quando la stretta del Reich si fa meno pressante.
Vicende di persone che non vanno al fronte e decidono di rendersi utili per la causa anche da casa, ognuna alla sua maniera e col suo coraggio. Vicenda anche di chi invece decide di andare a combattere al fronte e che si rapporta a quelli di casa.
Vicende soprattutto umane, con tutti gli entusiasmi e le incertezze e le delusioni e le difficoltà, sia pratiche che psicologiche.
In assoluto è il CASO a governare gli eventi e la vita o la morte, più che le bombe ed i percoli della guerra. Credo che solo avendole vissute sia possibile capire cosa passava per la testa della gente a quei tempi in quella situazione.

Protagonista assoluta del romanzo la città di Londra. Chris Cleave la conosce bene e la ama, con tutte le sue bellezze e le sue nefandezze e brutture. Una Londra che sopravvive ai bombardamenti quotidiani e che ogni notte deve contare i suoi morti e al mattino spazzare le macerie. Ma anche una Londra capace di donare cieli puliti ed occhiate di sole che ti aprono il cuore, almeno per un istante. Ci sono nevicate e piogge autunnali che per il londinese sono parte del quotidiano, come il the delle cinque. Tutti i colori e le ombre del tempo e delle stagioni passano e accompagnano le vicende dei protagonisti, come se Londra fosse il coro di una tragedia greca, che commenta e spiega e narra e ti fa essere sempre nella realtà del momento.
Anche una Londra molto diversa da quella che conosciamo oggi, multi-etnica e tollerante e laica ed aperta verso il mondo. A quei tempi non era così: la società inglese era profondamente intrinsecamente razzista ed elitaria. Poi l'Inghilterra perse le colonie e dovette adattarsi ad avere in casa gli immigrati da tutto il mondo.

La capacità narrativa di Cleave è eccellente: riesce ad esprimere tutti i sentimenti che passano nel cuore e nella mente dei protagonisti con dialoghi e descrizioni essenziali, più che con analisi ed approfondimenti psicologici. Il tutto mediato da uno humor British a volte esilarante. Il lettore ne è coinvolto, si emoziona, ride e piange…insomma, peccato che il libro finisca. E quando ha terminato di leggerlo, gli rimane dentro e gli fa compagnia.

Bravo Chris Cleave e brava Neri Pozza a proporci questo libro.

Giudizio JJJJJ

Milano, 20 agosto 2017
02
l'eco silenziosa dell'orrore e della speranza
Nonostante la materia del romanzo sia effettivamente quella che leggiamo nella scheda di presentazione dell'editore, quello che personalmente mi ha emozionato e commosso è la grande bravura dell'autore nella gestione del dolore, della disperazione e dell'incredulità di personaggi, di esseri umani catapultati senza spiegazione e inaspettatamente in una realtà inimmaginabile, che è quellap della guerra. È la guerra che scombina le carte in tavola e costringe Mary, Alistair, Tom e tutti gli altri personaggi a inventarsi un altro modo di 'organizzare' la vita e i sentimenti. Come Londra, che è corpo e carne, è sventrata dai bombardamenti e il skyline e il suo aspetto diventano irriconoscibili provocando in chi vaga tra le sue macerie sgomento e silenzio, allo stesso modo l'umanità muta il proprio, di volto, in un'assenza di parole perché la guerra è indicibile. È questa capacità di rendere il grido che si smorza in gola (la scelta dei personaggi è questa mi sembra: tutto è contratto, trattenuto, taciuto; questa la loro unica difesa, l'unica di cui sono capaci, e credo che sia stata quella che ha effettivamente segnato una intera generazione) che fa di questo romanzo più di una storia d'amore tra uomini e donna: il perdono e il coraggio sono quelli di una generazione intera in una Europa a pezzi che cerca di non addormentarsi per sempre ma di rimanere sveglia come può fino all'alba della fine dell'orrore, sperando di avere forza per ricominciare