I draghi dell'alba di primavera
by Margaret Weis, Tracy Hickman
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L'arrivo della primavera fa rinascere la speranza, gli eroi, armati dellaleggendaria Dragonlance, combattono per sconfiggere i draghi malvagi, ma anchele proprie debolezze, che potrebbero rivelarsi la causa della rovina delmondo. Il dubbio condurrà Tanis sull'orlo del baratro e Raistlin dovràscegliere tra le tenebre e la luce, mentre Laurana dovrà ingegnarsi perevitare l'insidiosa trappola che le è stata sapientemente tesa. Ma sarà ilmisterioso Uomo della Gemma Verde a reggere le sorti della disperata battagliacontro la Regina delle Tenebre.

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AlendaAlenda wrote a review
01
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Spoiler Alert
Finale in grande stile
Terzo e ultimo romanzo della saga classica, con il quale ha termine il primo ciclo di avventure dei nostri eroi.
Gli autori hanno fatto molta strada dal primo romanzo, in termini sia di scrittura sia di complessità narrativa.
La vicenda di svolge con una certa ampiezza e ricchezza di dettagli che, come già nel secondo volume, sono sicuramente più proiettate verso una vera narrazione rispetto al classico modulo di avventura di gioco di ruolo (come in parte era il primo romanzo).
Restano i soliti terribili errori di traduzione (uno su tutti: Laurana viene definita prima "Generale d'Oro", nome ben costruito perché riprende il colore dei capelli e ha una cert'aria epica, ma poi è subito designata con il pessimo "Generale Dorato", che fa immaginare più una statua coperta d'oro che non una indomita generale dalle chiome d'oro) e le solite discutibili scelte narrative (che però fanno parte della libertà dello scrittore) di introdurre personaggi e vicende poi abbandonati (gli elfi del mare: che fine hanno fatto?). Probabilmente gli autori già pensavano ad una lunga serie di altri romanzi in cui sviluppare le parti appena accennate.
Dolorosa la morte di Flint, dopo l'altrettanto dolora morte di Sturm nel secondo romanzo; ma la vita non è fatta solo di momenti belli, e soprattutto gli avventurieri mettono in conto la possibilità di non sopravvivere.
Molto ben descritte l'intricata vicenda degli elfi e la complessa cerimonia legata alla rinascita di Takhisis.
Piuttosto ridicolo, invece, mi è sempre sembrato il tentativo di dare una parvenza di plausibilità alla vita dei draconici; sono creature nate dalla corruzione delle uova dei draghi buoni, e fin qui ci siamo, ma non si capisce come possano fare ad essere inquadrati in un esercito, ad avere relazioni sociali, pensieri ed emozioni, visto che una vera vita non l'hanno mai avuta e che non esiste neppure un'organizzazione sociale o una qualche forma di sviluppo psicologico.
Ricca ma un po' noiosa la descrizione degli infiniti crucci esistenziali di Tanis, che dopo un po' viene quasi in antipatia, con tutte le sue elucubrazioni e i suoi infiniti (umanissimi) errori.
Come gli altri romanzi, solo per gli appassionati del genere.
VilyaVilya wrote a review
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Wilnesse DericerWilnesse Dericer wrote a review
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KaguraKagura wrote a review
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Non sono sicura di come votare questo ultimo capitolo delle Cronache. BOH? Diciamo che di per sé mi è piaciuto, ma ci sono delle parti con scritte alcune cose che non condivido per cui sono combattuta.. 3 stelle o 4 stelle??
Vabè.
In questo capitolo si tirano le somme di tutto ciò che è stato anticipato, il destino dei personaggi si compie e non sempre per il meglio.
Sono rimasta un po' basita per come si è comportato all'inizio Tanis con Kitiara, accidenti, Tanis sarà pure un eroe ma anche lui ha il suo bel difettuccio: se vede la gonna (e sono stata fine) di Kitiara perde completamente la testa.
Flint.. poverino, era un gran bel personaggio purtroppo ridotto a far un po' la parte del comico, quindi lasciamolo stare, già ci han pensato gli autori a prenderlo per il naso.
Tas? Sarà pure un po' stupidino, ma ha coraggio da vendere e tanta voglia di fare. Ce ne fossero.
E a proposito di questo, cosa dire di Caramon che per 3/4 del libro si lascia trascinare dagli altri fino alla fine senza aver la minima voglia di reagire (in compenso non ha perso la voglia di farsi consolare da Tika.. ¬¬)?? Ciccino, la tua smisurata bontà è da ammirare ma è ora di guardare in faccia alla realtà. Spezziamo una lancia in suo favore però, mi ha commossa quando ha detto a Raistlin che l'avrebbe voluto seguire.
Ma parliamo proprio di Raistlin. Credo sia il classico esempio di come in una persona non c'è solo la parte oscura, ma anche un piccolo barlume di buono. Intendiamoci, è parecchio carogna, ma non è del tutto menefreghista altrimenti avrebbe lasciato morire tutti quanti (nonostante li abbia salvati per non essere in debito con nessuno). L'ho inoltre ammirato (forse non dovrei?) per aver reagito di fronte agli enormi ostacoli che il suo fragile corpo gli poneva davanti ogni volta. Personalmente non posso condividere alcune sue scelte, ma comprendo perfettamente il motivo per cui le ha compiute.