I quattro Protetti
by Chiara Cilli
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Il mio nome è Calen.
Sono un Emissarius, un agente segreto al servizio del Re della Nova Terra.
Ma non sono un soldato comune.
Io e i miei tre compagni siamo i Carnificēs, la squadra numero uno dell'intera Academīa.

Noi vinciamo sempre.
Noi no

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La recensione completa sul blog "La lettrice sulle nuvole"
lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/08/recensione-i-quattro-protetti-di-chiara.html

Questa serie è considerata il sequel della saga "La regina degli inferi" che io, ahimè, non ho letto. Ma comunque non è fondamentale averlo fatto, in quanto viene spiegato tutto il necessario, si può tranquillamente partire da questo.
Il libro è narrato in prima persona da Calen, la protagonista che condivide però il ruolo con i suoi tre compagni di avventure: il tenebroso Falen, per il quale prova un'attrazione che le toglie il fiato, direi decisamente ricambiata, e gli amici fedelissimi Dik e Naur.
Ci avevano addestrati a non provare emozioni, quando eravamo in azione, o semplicemente quando eravamo al cospetto di gente importante. La cosa non mi era mai piaciuta molto: amavo ridere con i miei amici e comportarmi come una ragazza normale. Ma non lo ero. Nessuno di noi lo era. Eravamo agenti segreti, e i soldati non scherzano, né provano sentimenti. Questo ci avevano insegnato il primo giorno che avevamo messo piede in questa prigione di lusso.
Loro sono i Carnifices, i migliori emissari del Re, agenti speciali impegnati sotto copertura a salvare il loro regno, la Nova Terra, dall'invasione della sovrana Akane del regno vicino (li divide un ponte), Tenebrarum Caput. Vivono e si allenano all'Academia, che per Cal spesso è una prigione. Durante una missione, la più pericolosa di sempre, apprenderanno l'esistenza della magia e scopriranno di essere molto di più che i migliori agenti del regno.
Mi è proprio piaciuto questo primo libro e come serie promette bene. Ha tutti gli elementi giusti: una buona dose di azione, avventura e anche amore, miscelati insieme. Chiara Cilli scrive bene e non è prevedibile. Il fatto che per tutto il libro ci sia questo rapporto di amore/odio fra Cal e Falen e che, per il momento, non sfocia nel happy end che si potrebbe immaginare, io l'ho veramente apprezzato, mi ha piacevolmente stupita.
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