I racconti
by Primo Levi
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Alla narrativa d'invenzione Levi si era timidamente affacciato nel 1966, dopo il successo de "La tregua", firmando i racconti di "Storie naturali" con lo pseudonimo di Damiano Malabaila. Una precauzione eccessiva, perché in realtà Levi continuava a cercare intorno a sé, o in un futuro assai prossimo,

Bradamante's Review

BradamanteBradamante wrote a review
012
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Il mio consiglio è: leggete questo libro, regalatelo ai vostri figli, fatelo adottare nelle scuole.
Accanto al lucido testimone dell'olocausto che quasi tutti ospitiamo nelle nostre librerie scoprirete il Levi narratore: moderno, ironico, paragonabile a certi autori dell'OULIPO per una capacità di giocare con generi letterari e registri linguistici differenti degna dell'amato Rabelais. Creatore di realtà distopiche a cui non è estraneo l'Huxley de “Il mondo nuovo”.
Basterebbe questo, ma c'è di più. L'essere umano non sempre scivola nella bestialità in maniera orrenda ed eclatante. Ci sono processi più sottili, subdoli e altrettanto efficaci. Anche quando Levi sceglie la leggerezza dell'invenzione fantastica e dello scherzo letterario per ricordarlo non fatevi ingannare: tutti questi racconti fanno parte, a pieno titolo, di quella letteratura che aiuta a difendersi da chiunque operi per trasformare l'individuo in massa, la diversità in colpa, la dignità umana in qualcosa da valutare via televoto.