I viaggi di Gulliver
by Jonathan Swift
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Giordano BrunoGiordano Bruno wrote a review
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"Viaggiare deve significare migliorare il mondo"
Avevo tentato di leggere questo libro anni fa, ma non ero andato oltre il viaggio a Lilliput (forse non l'avevo nemmeno finito), stancandomi presto e trovando il libro troppo "scritto apposta per dimostrare qualcosa". Stavolta sono riuscito ad arrivare infondo senza troppi sforzi, anche se, arrivato a metà, ho cominciato a perdere entusiasmo. L'intento dell'autore è chiaro: da un lato prendere in giro i diari di viaggio della sua epoca, dall'altro scrivere una feroce satira della società (inglese e non solo) del suo tempo. Questa cosa è palese e molto spesso funziona alla grande ancora oggi (quando si parla di politici poi...), ma le sfumature si possono cogliere solo se si conosce bene ciò che Swift prende di mira. Cosa si scopre alla fine? Che i cavalli (e i muli) sono di gran lunga meglio degli esseri umani! La cosa pazzesca è che non fatico a crederlo. Quanto al libro in sé, tanti dettagli inseriti nella cronaca da Gulliver risultano abbastanza pedanti e inutilmente didascalici (misure, quantità, minuziose relazioni e/o trascrizioni [chissà poi quando avrà avuto il tempo per realizzarle, ma ok] ecc.). Per il resto come semplice libro d'avventura risulta un po' arido e fine a sé stesso, come satira funziona, ma è comunque un po' datata letta oggi. Va sicuramente riconosciuto all'autore il merito di aver saputo realizzare il ritratto della sua società mostrandocelo riflesso nelle culture delle varie popolazioni che incontra nei suoi sfortunati viaggi. Molto interessante e divertente quello a Laputa (qualcuno ha detto Miyazaki?), forse quello che ho preferito. Unica nota stonata: il sessismo dimostrato quando si parla di donne e mogli in generale di cui proprio non sentivo il bisogno (magari ho interpretato male io, lo spero). Anche questo aspetto suppongo sia dovuto alla mentalità fondamentalmente maschilista dell'epoca, però magari ho interpretato male io e anche questo è un aspetto satirico che ho colto male. In conclusione, una cosa è certa: non si tratta assolutamente di un libro per ragazzi come spesso lo si spaccia con la scusa delle popolazioni minuscole di Lillupt o gigantesche di Brobdingnag. I viaggi sono solo il pretesto per parlare d'altro, andare cioè lontano per parlare di ciò che ci è più vicino, ossia noi stessi.
Due parole sulle traduzioni: ne ho avute a disposizione tre: quella dell'edizione Oscar Mondadori (risalente al 1933), quella di Ugo Dèttore della BUR (1945) con belle illustrazioni di Grandville (oppure Newton Compton senza illustrazioni), e quella dei Grandi Libri Garzanti (1975). Naturalmente ho preferito quest'ultima perché la più recente e scorrevole. Sconsiglio la Mondadori in quanto troppo 'vecchia', non male quella di Dèttore anche se non proprio contemporanea. Piccolo valore aggiunto le illustrazioni. La Mondadori ha il pregio di avere diverse note esplicative molto utili, poche note invece nell'edizione BUR e assenti nell'edizione Garzanti. Edizione digitale Garzanti con tanti refusi (accenti, specialmente), meriterebbe una sistematina perché la traduzione non è affatto male.
supernonnosupernonno wrote a review
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Non è un libri per giovani. Prerequisito: laura in scienze politiche.
Esistono centinaia di edizioni di questo libro, ma pochissime integrali.
La maggioranza sono riduzioni per giovanetti, che si limitano alla prima dl quattro parti del romanzo.
La parte iniziale, viaggio a Lilliput, è la più famosa, perchè, ridotta in edizione per bambini, è stata stampata da tutti gli editori del mondo. L'ho letto anch'io da bambino.
Tutta l'opera, in modo più sottile, sotto frivole metafore, come appunto nella terra del lillipuziani, o in modo sia metaforico sia diretto e spesso violento, è una requisitoria sulla corruzione umana in tutti i suoi aspetti.
Nel primo e secondo libro ( questo è il paese dei giganti ) si prendono di mira soprattutto le istituzioni : il governo, l'amministrazione , la giustizia.
Nel terzo, Capitale volante ed Accademia delle scienza, sono sotto processo le varie categorie professionali, dagli scienziati ai filosofi, dall'astronomia all'agraria e tante altre.
Tutto da ridere naturalmente, perché questa è l'arte di Swift.
L'ultimo capitolo è il più feroce: nel paese governato dai cavalli si mette sotto processo l'uomo. in una atmosfera pre-orwelliana, le motivazioni, i comportamenti, i sentimenti dell'uomo sono condannati come abietti, pervasi da invidia, interesse, egoismo. Bleah, come direbbe Linus.
Secondo Swift lo scopo di questa libro dovrebbe essere educativo.
Sicuramente è il precursore dei libri di fantascienza.
Io l'ho trovato palloso.
P.S. Se Swift lo avesse scritto oggi, non lo avrebbe cambiato di molto.
Liberty RoseLiberty Rose wrote a review
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Spoiler Alert
Un viaggio nella natura umana
Questo libro, oggi considerato un classico della letteratura per ragazzi, in realtà fu scritto come una feroce critica della società e dell'essere umano in generale, pur presentandolo in una chiave favolistica e tipica del romanzo d'avventura, che affascinerà intere generazioni di ragazzi. Usando la formula del diario di bordo, quindi ricorrendo al racconto in prima persona, con dovizia di particolari, a volte anche minuziosi su usi e costumi delle popolazioni fantastiche incontrate, Lemuel Gulliver, medico di una nave mercantile, racconta di quattro sue avventure, che diventano spunto per un attacco feroce nei confronti della società del suo tempo.
L'isola di Lilliput (abitata da creature minuscole), il paese di Brobdingnag (abitato al contrario da uomini giganti), Laputa, l’isola volante abitata da scienziati e inventori che dovrebbe essere governata dalla legge della razionalità astratta, ma che in realtà appare assurdamente inefficace, ed infine la terra degli Houyhnhnm, dove la critica nei confronti degli esseri umani diventa ancora più feroce, una terra abitata dagli Yahoo, mostruosi esseri tra lo scimmiesco e l’umano, dove la vera saggezza è affidata agli Houyhnhnm: cavalli dotati di un invidiabile grado di saggezza e di virtù. Dopo aver avuto contatto proprio con questi ultimi, il reinserimento nella società dei suoi simili, sarà estremamente complicato.
Romanzo affascinante e pieno di fantasia, pur non risparmiano una visione feroce sul mondo e la società, si è ormai imposto soprattutto per il gusto dell'avventura e del viaggio, riducendo l'impatto feroce della sua analisi.