Atti dell'incontro internazionale sulle origini della letteratura d'anticipazione - Venezia - a cura di Alice Favaro.
Il volume esamina prevalentemente le opere di autori del mondo latino e del sud dell'Europa.

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Carlo MenzingerCarlo Menzinger wrote a review
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IL MEDITERRANEO FUORI DAL MONDO
Quando ho letto che il numero 14 di IF – Insolito & Fantastico, intitolato “Fuera del Mundo” era dedicato all’omonimo “Incontro internazionale di studio sulle origini delle letteratura di anticipazione e protofantascienza in Spagna, Portogallo e Italia”, mi aspettavo una serie di atti congressuali su autori mediterranei sconosciuti del secolo scorso, cosa che mi ispirava poco, ma il volume mi ha piacevolmente sorpreso per i suoi contenuti.
Intanto, ho potuto scoprire l’origine della famosa frase ripetuta da Snoopy, il cane di Shultz, quando siede alla macchina da scrivere sul tetto della sua cuccia “Era una notte buia e tempestosa…” incipit di “Seis dias fuera del mundo”, opera che ha certo ispirato il titolo del convegno, di Juan Perez Zuniga, parodia de “The First Men in the Moon” di Herbert George Wells.
Uno spazio viene dedicato persino al nostrano Salgari, con il suo fantascientifico “Le Meraviglie del duemila” e ad altri autori italici, come Ippolito Nievo, Antonio Ghislanzoni, Paolo Mantegazza, Della Sala Spada, Ferri, Grifoni e persino Guareschi, il cui rapporto popolaresco con l’ultraterreno lo avvicina alla letteratura fantastica.
Tra gli spagnoli sono ricordati Luis Bargaria con i suoi viaggi spaziali illustrati, il catalano Manuel De Pedrolo con la sua “Seconda origine”, Eduardo Mendoza e il suo “Nessuna notizia di Gurb”. Alvaro Ceballos Viro ci sintetizza la natura degli autori fantastici ispanici con la frase: “Ciò che i viaggiatori temporali incontrano nel futuro è la nostalgia del presente; ciò che gli astronauti spagnoli incontrano nello spazio è fondmentalmente il proprio riflesso”.
Parlando di letteratura portoghese, spostandoci da Herculano a Régio, partiamo dall’antico racconto “La dama dal piede caprino” per arrivare all’insuperabile premio nobel José Saramago, con il suo approccio unico e originale al fantastico, passando per le opere di Frederico Cruz, Luis de Mesquita, Alves Morgado.
Un intero capitolo è dedicato al fumetto “Little Nemo in Slumberland”.
Anche se geograficamente off-topic, un altro articolo è dedicato al ceco Karel Čapek, l’inventore del termine “robot” e uno all’argentino Julio Cortazar, l’immaginifico autore delle “Historias de Cronopios y de Famas”.
C’è, poi, vero la fine, un imperdibile articolo del curatore della rivista Carlo Bordoni sull’immenso J.L. Borges.
Un omaggio fuori tema è dedicato al grande della fantascienza Jack Vance, scomparso in maggio, e ai suoi rapporti con l’opera di Ray Bradbury.