Il 49esimo stato
by Stefano Amato
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Con l'appoggio della mafia, la Sicilia viene annessa nel secondo dopoguerra agli Stati Uniti, diventando un avamposto strategico con cui gli americani controllano la minaccia comunista nel resto della Penisola e in Europa. Il romanzo narra le vicende tragicomiche di un gruppo di giovani di quegli stralunati anni settanta, Jeff, Harry, George e Lucky, che sognano di sfondare nella scena musicale punk internazionale grazie alla collocazione geopolitica dell'isola. Nel 1978 ricorre il trentennale dell'annessione della Sicilia: le celebrazioni prevedono un concerto dei Ramones, e i ragazzi sentono di dover trasformare le loro velleità in qualcosa di concreto per essere selezionati come gruppo di apertura. Quella di Amato, tuttavia, non è solo una storia di giovinezza scapigliata e irriverente; la sua Sicilia e il suo mondo immaginari offrono una lucida rappresentazione dell'egemonia culturale e politica degli Stati Uniti nei confronti dei paesi subalterni e, allo stesso tempo, mantiene viva l'attenzione verso i drammi dell'Italia nell'anno del rapimento di Aldo Moro e della strategia del terrore. Insieme alla data dell'audizione per il concerto, si avvicina il momento in cui la dimensione storico-politica farà breccia nella vita dei quattro giovani: l'equilibrio tra la nostalgia di un tempo in cui tutto sembrava possibile e la consapevolezza data dal senno del poi esplode irrimediabilmente.

Francesca Beltrame's Review

Francesca BeltrameFrancesca Beltrame wrote a review
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Qualche volta sarà capitato anche a quelli di voi che, come me, oltre alla lettura amano scribacchiare storie. Vi sarà capitato di pensare: "Caspita, se una storia così l'avessi pensata io!".
E' il caso de "Il 49° Stato" di Stefano Amato.
La bizzarra (e geniale!) idea di rendere la Sicilia statunitense, varrebbe già da sola l'acquisto del libro. Il set, infatti, dà alla storia una "americanità" che siamo abituati a vedere nei film (e che quindi ci appare famigliare) ma calata in un contesto nazionale. Il risultato di questa fusione è a tratti ridicolo e grottesco, ma proprio per questo anche terribilmente comico(basti pensare alla pluri-citata "Gelone Avenue" o ai nomi USA dei protagonisti accostati a cognomi tipicamente siciliani. Aggiungete a tutto ciò 4 ragazzi punkettari, una colonna sonora irresistibile e un periodo storico delicato quanto interessante. Il risultato è questo libro affascinante, ben scritto e strutturato, che ho divorato in una settimana.
Unici punti negativi, a mio parere: 1) il libro sarebbe potuto durare una ventina di pagine in meno; 2) lascia un po' di amaro in bocca, sensazione che ho trovato constrastante con il resto della storia che, come dicevo sopra, ha un che di comico.

In conclusione, libro consigliatissimo!