Il Cappotto
by Nikolai Gogol
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TerenzioTerenzio wrote a review
410
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enfant terribleenfant terrible wrote a review
411
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Spoiler Alert
A VOLTE, CI VUOLE STOFFA PER RINASCERE
Pietroburgo, la Russia degli zar. Una società impostata e ripartita in classi sociali, in gente che conta, che conta un po, che non conta nulla. Il protagonista di questo breve romanzo è un funzionario di scrittura; AKOKJI AKAKIEVIC VIVE SOLO PER IL SUO MESTIERE. RARAMENTE SI SAREBBE POTUTA INCONTRARE UNA PERSONA CHE VIVESSE COSÌ PER IL SUO LAVORO. È POCO DIRE CHE LAVORAVA CON ZELO; NO : LAVORAVA CON AMORE. La sua è una vita grigia, uniforme, monotona confronto a quella degli altri. Ma come spesso accade nella società, questo tipo di persone è deriso, denigrato, annullato. Ma grazie ad un cappotto nuovo, pagato con sacrifici ancora maggiori e annullamento completo del vivere, ritorna ad essere considerato, rispettato. Una luce nuova annienta il grigiore, quel cappotto cucito dal sarto Petrovic cambiò la sua esistenza ERA COME SE LA SUA ESISTENZA FOSSE DIVENTATA PIÙ COMPLETA, COME SE SI FOSSE SPOSATO, COME SE UN 'ALTRA PERSONA FOSSE CON LUI, AVESSE DECISO DI ESSERE AL SUO FIANCO. E QUELLA COMPAGNA NON ERA ALTRO CHE QUEL CAPPOTTO. Ma la sorte avversa è in quella piazza immensa, dove due balordi spengono la luce all improvviso nel freddo e buio di Pietroburgo. La disperazione lo porta ovunque ci sia qualcuno che lo può aiutare. Dagli uomini della giustizia e infine davanti ad un uomo che da poco era diventato un PERSONAGGIO IMPORTANTE . PRIMA ERA SEMPRE STATO UN PERSONAGGIO POCO IMPORTANTE. Akakji cerca il suo aiuto, ma COSTUI lo fa sentire una nullità, un niente, un meno di qualunque MA LEI SA CHI SONO IO? SA CON CHI STA PARLANDO? LO CAPISCE? Tanto che il povero funzionario sviene. E cosi dopo il furto , la sconfitta nella giustizia e nel potere, tanto da ammalarsi e.... PIETROBURGO RIMASE SENZA AKAKJI AKAKIEVIC, COME SE QUESTI NON FOSSE MAI ESISTITO. SCOMPARVE E SI DILEGUÒ UN ESSERE CHE NESSUNO AVEVA MAI DIFESO E AMATO, CHE NON AVEVA MAI SUSCITATO L ' INTERESSE DI NESSUNO, NEPPURE L 'ATTENZIONE DEL NATURALISTA, CHE PURE NON TRALASCIA DI INFILZARE SULLA SPILLA UNA COMUNE MOSCA. E cosi, visto che nessuna giustizia terrena gli ha dato pace e vittoria, Gogol inventa un finale grottesco e fantasioso, ma così necessario per credere che più in cielo che in terra , il nostro uomo sia stato ricompensato.nel risultato e nel gioco delle parti
FrancescoFrancesco wrote a review
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Il “Cappotto” di Nikolaj Gogol narra la vicenda di Akakij Akakievic impiegato in un ufficio di San Pietroburgo, addetto alla non esaltante funzione di copia documenti. In ufficio è l’ultimo, deriso dai colleghi, umiliato nella mansione e nella retribuzione, non degno neanche di un saluto o di un’occhiata che significassero il più elementare rispetto.

Consumato nell’animo e nel vestiario decide di acquistare un cappotto nuovo, il freddo incombe e la vecchia mantella è ormai consumata a tal punto da richiederne urgente sostituzione. Attraverso il sacrificio del risparmio Nikolaj riesce a far confezionare al sarto Petrovič un nuovo cappotto che sembra inizialmente mutare il destino del povero impiegato: i colleghi iniziano a notarlo e lo invitano addirittura ad una festa. Il destino nefasto però incombe su Akakievic che, al ritorno dalla festa, viene derubato del suo tanto agognato cappotto. Poco dopo si ammalerà irrimediabilmente sino a morire.

Nell’ultima parte Gogol rianima il suo personaggio che si rende protagonista di apparizioni notturne: la popolazione inizia a credere alla presenza di un fantasma. Anche lo spietato burocrate a cui Akakievic aveva chiesto aiuto per il recupero del cappotto ne avverte la presenza una notte. L’effetto di questo incontro è un cambiamento di atteggiamento da parte dell’arrogante uomo di potere, da quel momento infatti si attenuarono i suoi abusi nei confronti dei suoi sottoposti.

Un racconto fortemente simbolico che irride la società russa del tempo fortemente corrotta e che trasforma Akakij Akakievic in un piccolo eroe adatto ad ogni epoca, attuale in ogni tempo compreso quello che stiamo vivendo.

Italo ArmoneItalo Armone wrote a review
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lu.lu. wrote a review
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