Il deserto dei tartari
by Dino Buzzati
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Giovanni Drogo, un sottotenente, viene mandato in una lontana fortezza. A norddella fortezza c'è il deserto da cui si attende un'invasione dei tartari. Mal'invasione, sempre annunciata, non avviene e l'addestramento, i turni diguardia, l'organizzazione militare, appaiono cerimoniali senza senso. QuandoDrogo torna in città per una promozione, si accorge di aver perso ognicontatto con il mondo e che ormai la sua unica ragione di vita è l'inutileattesa del nemico. Tornato alla fortezza, si ammala e proprio allora accadel'evento tanto aspettato: i tartari avanzano dal deserto. Nell'emozione enella confusione del momento, senza che lui possa prendere parte aipreparativi di difesa, Drogo muore, dimenticato da tutti.

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StreppyStreppy wrote a review
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Il deserto è la vita arida di eventi, i soldati siamo noi

Dino Buzzati è stato scrittore, giornalista, pittore e tanto altro, un uomo eclettico e di montagna. In passato subì alcune critiche perché poco impegnato, almeno politicamente parlando. Certo lo era molto dal punto di vista morale. Del resto la sua natura schiva non lo facilitava e lo rendeva poco incline a partecipare più attivamente. Oggi, per fortuna e giustamente, è stato riabilitato e si riconosce in lui un intellettuale vivace e fecondo.

Anch'io sono arrivata molto tardi a farne la conoscenza. Non ragioni ideologiche mi hanno frenata, piuttosto una serie di circostanze.

Ora, nel leggere finalmente "il deserto dei tartari" ho provato un'inspegabile dipendenza dalle sue pagine. Non fitte di contenuti, non particolarmente vivaci, ma legate a filo stretto all'esistenza di ognuno di noi.
I temi affrontati sono infatti quelli tipici dell'esistenzialismo: l'ineluttabilità del trascorrere tempo, la solitudine dell'uomo, la vita come eterna attesa di qualcosa che non si sa se e quando verrà. Ma la cosa più affascinante del romanzo è lo strumento utilizzato: la metafora che dà un tocco di malia alla narrazione.
La storia è semplice e non la racconto per non svelare la trama. Dico solo che i personaggi vivono con bramosia il verificarsi di un evento, quotidianemnte disatteso. Domina un'atmosfera surreale, malinconica, tentatrice, che irretisce quasi inconsapevolmente. Ineluttabile è infatti il destino, che lega a sé gli uomini tutti. Il deserto è la vita arida di eventi, i soldati siamo noi che spendiamo il tempo attendendendo qualcosa invano.
Io mi ci sono trovata davvero molto!
RaflesiaRaflesia wrote a review
113
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"A un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello è stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno.”
Il sottotenente Giovanni Drogo viene inviato in una lontana fortezza. A Nord di questa fortezza c'è un deserto da cui si attende un'invasione da parte dei Tartari, invasione che però non avviene mai e quando Drogo ritorna in città dopo molti anni per una licenza si rende ormai conto che la sua ragione di vita è diventata l'attesa inutile di questo fantomatico nemico che giungerà proprio quando ormai per lui sarà troppo tardi.
Ho impiegato tanti anni per apprezzare questo libro, un inno all'ineluttabilità della vita, al trascorrere del tempo mentre attendiamo invano qualcosa che giunga a noi come una manna dal cielo a scuotere la nostra esistenza e mentre attendiamo questo miracolo il tempo scorre inesorabile e alla fine ciò che rimane è soltanto un profondo senso di solitudine e di fallimento.
Un romanzo che da adolescente non ho purtroppo compreso, che ho odiato addirittura, ora invece so benissimo come ci si senta a veder scorrere davanti il proprio tempo, di quanto sia difficile prendere delle decisioni che possono in qualche modo cambiare questa situazione apatica e di stallo e poi come rimanga il rimpianto per aver scelto di vivere una vita di sola attesa che qualcosa cambi il corso della nostra esistenza, perdendo così l'opportunità di molte occasioni.
Una lettura amara e profonda che comunica il senso della vita, un capolavoro che sono finalmente riuscita ad apprezzare come merita.

"Sentiva un’ombra di opaca amarezza, come quando le gravi ore del destino ci passano vicine senza toccarci e il loro rombo si perde lontano mentre noi rimaniamo soli, fra gorghi di foglie secche, a rimpianger la terribile ma grande occasione perduta.”
GeoflaGeofla wrote a review
05
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