Il diario di Anna Frank
by Anne Frank
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NakiNaki added a quotation
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È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità.
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È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo More
JejelillaJejelilla added a quotation
06
..."La ricchezza, la bellezza, tutto si può perdere, ma la gioia che hai nel cuore può essere soltanto offuscata: per tutta la vita tornerà a renderti felice."...
Pag. 184
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..."La ricchezza, la bellezza, tutto si può perdere, ma la gioia che hai nel cuore può essere soltanto offuscata: per tutta la vita tornerà a renderti felice."...
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010
..."Però mi accorgo che ottengo molto di più se sono un po' ipocrita e abbandono la mia vecchia abitudine di dire sempre in faccia a tutti quello che penso"...
Pag. 100
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..."Però mi accorgo che ottengo molto di più se sono un po' ipocrita e abbandono la mia vecchia abitudine di dire sempre in faccia a tutti quello che penso"...
Pag. 100
Gabriele VagliGabriele Vagli added a quotation
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Domenica, 27 settembre 1942
Certa gente sembra provare uno speciale piacere ad educare, oltre i propri figli, anche quelli degli altri. I Van Daan sono fra questi. Margot non ha bisogno di essere educata; è la bontà, l'amabilità, la bravura fatta persona, ma io ho preso abbondantemente la sua parte di cattiveria. Più di una volta, a tavola, vanno e vengono parole ammonitrici e risposte sgarbate. Papà e mamma mi difendono con ardore, senza di loro non potrei sempre affrontare la battaglia così imperturbabilmente. Sebbene mi raccomandino sempre di ciarlar meno. di non impicciarmi di troppe cose e di essere più modesta, non riesco a trattenermi. E se papà non fosse tanto paziente con me, avrei perduto da un pezzo la speranza di obbedire qualche volta ai miei genitori, che non mi chiedono poi niente di straordinario.
Se prendo poco di una verdura che non mi piace e mangio invece patate, i Van Daan, e soprattutto la signora, cominciano a dire che sono una bambina viziata e non la smettono più.
-Prendi ancora un po' di verdura, Anna.
-No, molte grazie, signora, -rispondo- mi bastano le patate.
-La verdura fa bene, lo dice anche mamma, prendine ancora, -essa insiste, finché il babbo si intromette e appoggia il mio rifiuto.
Allora la signora inveisce: -Se tu fossi stata a casa nostra! Là almeno in bambini vengono educati. Questa non è educazione. Anna è terribilmente viziata; non lo permetterei mai, se Anna fosse mia figlia...
Così comincia e finisce sempre la tirata: "Se Anna fosse mia figlia!" Fortuna che non lo sono.
Tanto per tornare al tema dell'educazione: ieri alle ultime parole della signora seguì un momento di silenzio. Poi il babbo rispose: -Io trovo che Anna è molto ben educata; se non altro ha imparato a non rispondere alle sue prediche. Quanto alle verdure, non posso che ritorcere a lei il rimprovero che lei fa ad Anna.
La signora rimase male e molto. Papà infatti alludeva alla minima porzione che essa stessa ne aveva preso. Per spiegare questa sua abitudine, la signora dice che troppa verdura prima d'andare a letto le disturba l'intestino. E allora potrebbe star zitta quando si tratta di me. E' buffo vedere come arrossisce subito la signora Van Daan. Io no, invece, e questo le fa molta rabbia, ma non lo dice.
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Domenica, 27 settembre 1942
Certa gente sembra provare uno speciale piacere ad educare, oltre i propri figli, anche quelli degli altri. I Van Daan sono fra questi. Margot non ha bisogno di essere educata; è la bontà, l'amabilità, la bravura fatta persona, ma io ho preso abbondantemente la sua parte di
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Giovedì, 2 marzo 1944
Mentre si lavavano i piatti. Elli prese a discorrere con mamma e con la signora Van Daan del suo malumore. Come le vengono in aiuto le altre due?
Sai che consiglio le ha dato mamma? Di pensare soltanto a tutti coloro che muoiono in questo mondo! Ma che conforto può avere lo sventurato dal pensare ad altre sventure? Così dissi io, e mi fu risposto -Tu non devi intervenire in questi discorsi.
Come sono stupidi e idioti gli adulti! Come se Peter, Margot, Elli e io non sentissimo tutto allo stesso modo; ci potrebbe aiutare soltanto l'amore di una madre o di un intimo amico. Ma le nostre madri non hanno la minima comprensione per noi. La signora Van Daan forse ne ha un po' più di mamma. Oh, mi sarebbe tanto piaciuto dire alla povera Elli qualcosa che, lo so per esperienza, avrebbe potuto esserle di conforto. Ma il babbo si mise di mezzo e mi spinse da parte.
Quanto sono stupidi! Noi non possiamo avere opinioni. Già, loro sono terribilmente moderni! Non avere alcuna opinione! Possono dirti che devi star zitto, ma non avere opinioni è inammissibile. Nessuno può proibire a un altro, per giovane che sia, di avere un'opinione.
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Giovedì, 2 marzo 1944
Mentre si lavavano i piatti. Elli prese a discorrere con mamma e con la signora Van Daan del suo malumore. Come le vengono in aiuto le altre due?
Sai che consiglio le ha dato mamma? Di pensare soltanto a tutti coloro che muoiono in questo mondo! Ma che conforto può avere lo sventurato
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Martedì, 11 aprile 1944
So quello che voglio, ho uno scopo, un'opinione, una fede e un amore. Lasciatemi esser me stessa e sarò contenta. So di essere una donna, una donna con forza interiore e con molto coraggio.
Se Dio mi concederà di vivere, arriverò dove mia madre non è mai arrivata, non resterò una donna insignificante e lavorerò nel mondo e per gli uomini.E ora so che per prima cosa occorrono coraggio e giocondità.
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Martedì, 11 aprile 1944
So quello che voglio, ho uno scopo, un'opinione, una fede e un amore. Lasciatemi esser me stessa e sarò contenta. So di essere una donna, una donna con forza interiore e con molto coraggio.
Se Dio mi concederà di vivere, arriverò dove mia madre non è mai arrivata, non resterò
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Lunedì, 22 maggio 1944
La tensione sale agli estremi. Non tutti coloro che noi annoveriamo fra i "buoni olandesi" hanno conservato la loro fiducia negli inglesi, non tutti giudicano arte magistrale il bluff inglese, oh no, la gente vuol vedere finalmente dei fatti, grandi ed eroici. Nessuno vede più in là del suo naso, nessuno capisce che gli inglesi combattono per se stessi e per il proprio paese, tutti credono che essi siano soltanto obbligati a liberare l'Olanda il più presto possibile.
Che obblighi hanno gli inglesi verso di noi? Come hanno meritato gli olandesi il generoso aiuto che aspettano con tanta sicurezza? Oh no, gli olandesi si sbagliano, e molto; gli inglesi con tutto il loro bluff non si sono certo comportati peggio di tutti gli altri paesi e paesini che ora sono occupati. Gli inglesi non hanno da offrirci scuse, perché, quand'anche dovessimo rimproverare loro di avere dormito negli anni in cui la Germania si armava, non possiamo negare che hanno pure dormito tutti gli altri paesi, soprattutto quelli confinanti con la Germania. Con la politica dello struzzo non si combina niente, se ne è accorta l'Inghilterra e se ne è accorto il mondo intero; perciò tutti gli alleati uno per uno, e l'Inghilterra non meno di loro, debbono sopportare gravi sacrifici.
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Lunedì, 22 maggio 1944
La tensione sale agli estremi. Non tutti coloro che noi annoveriamo fra i "buoni olandesi" hanno conservato la loro fiducia negli inglesi, non tutti giudicano arte magistrale il bluff inglese, oh no, la gente vuol vedere finalmente dei fatti, grandi ed eroici. Nessuno vede più
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Lunedì, 22 maggio 1944
Negli ambienti clandestini si va dicendo che gli ebrei tedeschi emigrati in Olanda e ora deportati in Polonia non avranno più diritto di ritornare in Olanda; qui hanno goduto del diritto di asilo, ma quando Hitler sarà caduto dovranno ritornare in Germania.
Quando si odono queste cose, non vien fatto di chiedersi perché si combatte questa lunga difficile guerra? Non ci raccontano sempre che combattono tutti assieme per la libertà, la verità e la giustizia? E se già durante la lotta si manifesta una discordia, deve necessariamente aver torto l'ebreo? Oh, è triste, è molto triste che per l'ennesima volta si confermi il vecchio principio: "Se un cristiano compie una cattiva azione la responsabilità è soltanto sua; se un ebreo compie una cattiva azione, la colpa ricade su tutti gli ebrei".
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Lunedì, 22 maggio 1944
Negli ambienti clandestini si va dicendo che gli ebrei tedeschi emigrati in Olanda e ora deportati in Polonia non avranno più diritto di ritornare in Olanda; qui hanno goduto del diritto di asilo, ma quando Hitler sarà caduto dovranno ritornare in Germania.
Quando si odono queste
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IreneftIreneft added a quotation
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“Let something happen soon, ever an air raid. Nothing can be more crushing than this anxiety. Let the end come, however cruel; at least then we’ll know whether we are to be the victors or the vanquished.”
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“Let something happen soon, ever an air raid. Nothing can be more crushing than this anxiety. Let the end come, however cruel; at least then we’ll know whether we are to be the victors or the vanquished.”
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Y ahora, que pase algo pronto, aunque sean tiros, eso ya no nos podrá destrozar más que esta intranquilidad, que venga ya el final, aunque sea duro, así al menos sabremos si al final hemos de triunfar o si sucumbiremos.
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Y ahora, que pase algo pronto, aunque sean tiros, eso ya no nos podrá destrozar más que esta intranquilidad, que venga ya el final, aunque sea duro, así al menos sabremos si al final hemos de triunfar o si sucumbiremos.