Il dilemma dell'onnivoro
by Michael Pollan
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Che cosa mangiamo e perché? Sono domande che ci poniamo ogni giorno, convinti che per rispondere basti sfogliare la rubrica di un giornale, o ascoltare per qualche minuto l'ultimo imbonitore nutrizionista ospitato in TV. Ma se quelle domande le si guarda un po' più da vicino, come fa Michael Pollan ... More

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Andrea SalamoneAndrea Salamone wrote a review
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Essere onnivori non è mai stato così difficile
Cosa significa essere “onnivori”? Significa essere messi davanti, tutti i giorni, ad una moltitudine di scelte alimentari che possono certamente nutrire, ma anche nuocere, ingannare, spiazzare e confondere. Basta entrare in un qualsiasi supermercato per capire che la scelta di cosa mangiare, al giorno d’oggi, rappresenta una scelta scientifica (valori nutrizionali, nocitivà) politica, etica, ambientale e certamente di gusto. Internet ci bombarda di notizie discordanti, e le nostre capacità di discernimento non sempre brillano. Scegliere non è mai stato così complesso.

Questo libro ha avuto il merito di accendere in me una forte curiosità sul mondo dell’alimentazione e della nutrizione umana. Quando siamo davanti al nostro bel piatto di cibo (sia esso pasta, carne, avocado, germogli di soia o legumi) raramente pensiamo ai molteplici processi, diretti o indiretti, che quell’alimento ha dovuto percorrere e subire per raggiungere il nostro piatto. Quanto carburante è stato utilizzato? Quante e quali sostanze chimiche? Qual è il reale impatto ambientale della produzione (sia essa “vegana” o animale)? E il costo in termini di sofferenza tanto del vivente che ci stiamo mangiando quanto del raccoglitore mal pagato? E in definitiva, il costo di questi molteplici processi da chi verra sostenuto? Da noi o dalle generazioni successive, che si troveranno davanti un pianeta distrutto e sofferente?

Il cibo non è solo cibo, ma il prodotto di una catena (di processi tanto naturali quanto industriali) la cui lunghezza è spesso legata alla qualità effettiva.

"Il dilemma dell'onnivoro" è il libro giusto se volete approfondire in modo equlibrato meriti e storture dell'industria del cibo, compresi i fenomeni del biologico, del vegetariano e del vegano.

Assolutamente consigliato a qualsiasi essere capace di leggere.
EttoreEttore wrote a review
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BlakeBlake wrote a review
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Se dovete leggere un solo libro sull'argomento cibo leggete questo.
La distanza abissale che può passare da una tipologia di pasto ad un'altra, da un punto di vista culturale, antropologico, sociale, politico, ambientale ed economico. Quattro pasti elaborati con i mezzi dell'industria basata su mais, soia e petrolio; della produzione biologica (organic food); dall'esperienza di una fattoria ecosotenibile come la Polyface; della caccia e raccolta. Rigoroso ma appassionante come un romanzo questo libro vi condurrà dritti nel cuore della matrix alimentare, lungo le strade dell'America seguendo i percorsi delle materie prime e i loro effetti sulleconomia, l'ambiente e la salute, una volta trasformati e ingeriti, mostrando come la scelta dell'alimentazione sia l'atto politico più grande di cui siamo necessariamente partecipi.
Pollan ci accompagna in un lungo viaggio attraverso i luoghi in cui il cibo che arriva sulle nostre tavole viene prodotto, alla ricerca del significato di "cena perfetta". Come ha detto Petrini di Slow Food: un libro che dovrebbe essere insegnato a scuola e, aggiungo, che dovrebbe far parte del bagaglio culturale di ciascuno.
"'Siamo quel che mangiamo': è difficile non essere d'accordo. Eppure manca qualcosa: come insegna la visita a un allevamento industriale, siamo anche quel che mangia quel che mangiamo noi. E oggi siamo, o siamo diventati, non solo carne, ma mais n. 2 e petrolio."

Fa ridere che Bressanini lo citi nella prefazione del suo libro sul bio, parliamo di due autori decisamente distanti per caratura e sensibilità.