Il discepolo
by Elizabeth Kostova
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Notte. Brividi. Una ragazzina scopre nella biblioteca paterna un fascio di lettere misteriose e un libro in cui domina una raffigurazione di un drago, sopra la misteriosa scritta "Drakulya". È l'atto di inizio di una ricerca che si era già svolta in passato e torna a risvegliare uno spettro che da sempre si aggira per l'Europa e che si nasconde dietro la storia che tutti noi conosciamo. Una caccia spietata alla ricerca di un ente soprannaturale che da secoli ossessiona gli uomini, la leggenda di Dracula, il re dei vampiri. Piani temporali e storici si intrecciano, mentre padre e figlia, i protagonisti di questa affannosa ricerca di un Graal in forma umana (sovrumana, anzi...), percorrono i pertugi di una vicenda nascosta agli occhi dei profani, in cui si addensano ombre e demoni, vicende familiari e inattese svolte, fino a una serie di rivelazioni che sconvolgono la percezione della realtà.

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Cara MasonCara Mason wrote a review
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Spoiler Alert
Dracula dove sei?
Per il momento l'ho interrotto. Peccato perché è scritto molto bene e l'ambientazione è molto accurata. Ma non gli perdono che, nonostante le oltre 600 pagine, arrivata poco oltre pagina 200, di Dracula nemmeno l'ombra...per essere un un libro che lo vede come antagonista, Dracula è il grande assente...ogni tanto salta fuori qualche Renfield del caso, che viene prontamente eliminato o fatto sparire. Con un'ambientazione così accurata poi, non sopporto che ci siano dei personaggi che aiutino al momento giusto(che fortuna!) o che manchi di logica: capisco che se i protagonisti vengono uccisi, la storia finisce subito...ma spaventare, uccidere o fare sparire i loro amici, a mo' di avvertimento non ha davvero senso. Attaccarli direttamente, no?? Se fosse un libriccino così tanto per, sorvolerei, ma da un libro così "impegnato" mi aspettavo di più. Alcune recensioni dicono che dopo la metà diventa interessante...per questo lo accantono per un po' e magari in seguito gli darò un'altra possibilità.
Dracula non era certo un soggetto facile su cui scrivere un romanzo, tanto è inflazionato, ma io consiglio allora la trilogia "I diari della famiglia Dracula" di Jeanne Kalogridis , che ha rielaborato in chiave moderna il libro di Bram Stoker e ne ha tratto un libro a metà strada tra l'originale e il film con Keanu Reeves, facendo luce sui punti rimasti oscuri. Quella è veramente una trilogia fantastica dove non mancano i colpi di scena e non è uno young adults che, francamente, hanno stancato.
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Duecento pagine più avanti, attorno a pagina 400, lo confermo: di Dracula nemmeno l'ombra, la narrazione scorre senza alcuna scossa...presa dallo sconforto ho sbirciato più avanti...Dracula compare a 100 pagine dalla fine, con richieste e spiegazioni a dir poco ridicole. Non ci siamo proprio, ho perso fin troppo tempo, meglio dedicarmi ad altre letture.
Ugo GoyUgo Goy wrote a review
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Gwen1984Gwen1984 wrote a review
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La vita è migliore, più piena, quando non rimuginiamo inutilmente sugli orrori. Come sai, la storia dell’uomo è piena di malvagità, e forse dovremmo rifletterci tra le lacrime, non subirne il fascino.
La storia di questo romanzo è intimamente connessa con il capolavoro di Bram Stoker o, per meglio dire, con il personaggio realmente esistito di Vlad III di Valacchia (anche noto come Vlad l’Impalatore), che ha ispirato a sua volta la figura di Dracula. Da questo punto di vista, il titolo in lingua inglese è più calzante di quello italiano, proprio perché le quasi 700 pagine ruotano tutte intorno alla ricostruzione storica dell’esistenza di Vlad III e alle circostanze che portarono alla sua sepoltura.

Ma partiamo dal principio: le pagine di questo romanzo, di un genere che con difficoltà collocherei a metà tra lo storico e il fantastico – per quanto questa sia una contraddizione in termini – si aprono con il racconto in prima persona della protagonista. È proprio questa donna a raccontarci le vicende che coinvolsero suo padre e lei nel 1972, quando aveva solo sedici anni. La ragazza scopre, tra le carte dello studio del padre, di professione diplomatico, una bizzarra corrispondenza e soprattutto un libro con una raffigurazione centrale a dir poco inquietante: un drago con la scritta “Drakulya”.

Inizia a questo punto un’avventura che si snoda tra il passato del padre, Paul, e il presente della figlia, che apprende le conseguenze terribili legate al ritrovamento del libro da parte di Paul quando era solo un giovane ricercatore universitario. Un evento scatenante che comportò sia il coinvolgimento del suo relatore – il famoso professore Bartholomew Rossi – sia l’inizio di un viaggio avventuroso e temibile, sulle tracce di una delle leggende più nere, dagli Stati Uniti alla Francia, passando per la Turchia e ovviamente attraverso l’Europa dell’Est.

La mia recensione continua qui:
perseinunbuonlibro.wordpress.com/2017/01/17/letturadelmese-il-discepolo
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