Il figlio della luce
by Christian Jacq
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AindaAinda wrote a review
16
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Ramses è stato il più longevo e potente Faraone che l'Egitto abbia mai avuto.Di lui si conosce abbastanza grazie all'immensità di templi,scritti,geroglifici e papiri giunti fino a noi riguardo al suo regno.Ma certo non si conosceva nel dettaglio la sua vita,le sue amicizie,i suoi amori,le rivalità.Questo primo volume riguarda la parte adolescenziale di Ramses,da quando finita una scuola di eccellenza,con i suoi amici intraprende il percorso che lo porterà a scoprire l'immensità del territorio egiziano,i suoi tantissimi popoli,le molte lingue,le tante professioni,ma soprattutto lo farà crescere nel rapporto speciale di totale ammirazione che aveva per il padre,Sethi,oltre che come Faraone,come esempio di rettitudine e saggezza.Ramses seppe far tesoro dei grandi insegnamenti del padre e della madre,Tuya,e divenne uno dei Faraoni più amati dal suo popolo e più temuti e rispettati dai suoi nemici.Le 400 pagine e oltre si leggono in un batter d'occhio,merito della scrittura agile e comprensibile,e della capacità di Jacq di coinvolgere sempre il lettore,cosa non sempre seplice nelle biografie di queste dimensioni.
TexWillerTexWiller wrote a review
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Riletto in età matura, mi ha sorpreso di nuovo
Ho letto tutti i romanzi del ciclo di Ramses in adolescenza; all'epoca mi entusiasmarono grandemente perchè subivo il "fascino" dell'ambientazione esotica e lontana nel tempo. Poi vabbè, la copertina dell'edizine Mondadori con geroglifici, occhio di Ra e monumento di Abu Simbel la reputo ancora oggi una delle migliori in assoluto.

Comunque, a più di dieci anni di distanza mi ci sono riavvicinato, con però molte più letture ed esperienza sul gobbo. Ammetto che avevo un pregiudizio. Pensavo che mi sarei fermato dopo poche pagine ammettendo che questa era una lettura "per ragazzi", quindi con personaggi buoni o cattivi senza sfumature; ingenuità e forzature storiche, ritmo lento e vaporoso ecc. ecc. invece, con mia grande sorpresa, l'ho letto spedito e filato fino alla fine!

Jacq ha fatto una grande cosa. Non ha scritto un romanzo storico "moderno", ovvero con personaggi psicologicamente moderni, scelte morali da compiere, situazioni "grigie" e così via. Ha scritto un romanzo storico "all'egiziana", che restituisce sia la visione che noi, uomini di 3500 anni dopo, hanno dell'antico Egitto (monumentalità, esotismo, grandezza, splendore, ordine cosmico) sia quella che gli antichi egiziani avevano di se stessi (almeno a livello ideale).

Il personaggio di Sethi, ad esempio, non è un uomo con lati oscuri, ombrosi, ma personifica la figura e il concetto di Faraone, così come fanno Tuya e Nefertari come spose reali. Inoltre, grande sorpresa per me ha destato Ramses, che temevo fosse un personaggio "perfettino". Nient'affatto. Il percorso psicologico di Ramses è ben descritto. Ramses inizia come un giovane che sente di poter fare qualcosa di più che condurre una bella vita da nobile. Sethi lo pone davanti a delle sfide che ne formano il carattere. In questo, il romanzo di Jacq è molto "storico", perchè restituisce il percorso di formazione non da "ragazzo" a "uomo" ma da "ragazzo" a "Faraone", cioè il dio che presiede ad ogni aspetta della vita egiziana.

Ma ancora più sorpresa ha destato in me Shenar, il fratello maggiore di Ramses e all'inizio del romanzo apparente erede di Sethi. Shenar non è semplicemente cattivo e basta. Ha delle motivazioni ben precise che lo spingono ad agire e a cercare il potere. Ha una visione della politica, per certi versi, molto moderna e potremmo dire "globalista", ma ecco, Shenar non incarna lo spirito antico dell'Egitto e quindi è destinato a fallire.

Tutti questi motivi mi hanno fatto chiudere un occhio ben volentieri sui personaggi secondari (che sì, in generale sono stereotipati e prevedibili) e sulle situazioni palesemente non storiche (Omero!) o sulle ingenuità (i "buoni" sono tutti belli, i cattivi sono brutti oppure non atletici ecc. ecc.).

In sostanza, lo consiglio per chi vuole entrare nella "mentalità" dell'antico Egitto e capire lo stretto legame che esisteva, in quella società così antica, tra il ruolo del Faraone, gli dei e il popolo.
Jesuschrist SuperstarJesuschrist Superstar wrote a review
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CinettanurseCinettanurse wrote a review
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