Il gabbiano Jonathan Livingston
by Richard Bach
(*)(*)(*)(*)( )(15,892)

Bluette's Review

BluetteBluette wrote a review
03
(*)(*)(*)(*)( )
“L’unica vera legge è quella che conduce alla libertà.”
Chi definisce "troppo spirituale" questo libro - una rara e delicata fiaba per adulti - credo non riesca a coglierne la profonda essenza.
Non so quale fosse l'idea dell'autore - se scrivere una favola cattolica, o un breve saggio di filosofia religiosa - e non ho approfondito, volutamente, la questione, poiché credo fortemente che un'opera artistica appartenga tanto a chi l'ha prodotta quanto a chi ne fruisce, e pertanto il messaggio originale dell'autore sia solo una parte del tutto. L'arte è un bene comune in quanto ci rende pensatori, e ci accompagna nella nostra personale evoluzione. Un libro è uno specchio in cui poter scoprire nuovi dettagli di noi stessi, di cui mai prima ci eravamo resi conto.
Non sono credente, non lo sono mai stata - lo specifico per tutte quelle persone che potrebbero pensare che per apprezzare questo libro sia necessario esserlo; no, non è così, non siate prevenuti -, e reputo che questa potrebbe essere una lettura ESSENZIALE per tutti a qualsiasi età, ma specialmente per chi si stia confrontando con un momento delicato nella propria esistenza.
Focalizzarsi sulla rabbia e sul dolore, derivanti dall'esclusione in quanto esseri diversi per un qualsivoglia motivo, è una fase essenziale nel cammino verso la guarigione, ma il pericolo è di rimanervi incagliati in quella rete, restando prigionieri del rancore, impedendo a se stessi di evolvere, di passare oltre e diventare una versione di noi stessi migliorata.
Ciò che posso augurare di cuore a tutte quelle persone che stanno attraversando tempi bui, è di seguire Jonathan verso nuovi mondi, imparando dal proprio dolore e dai propri (passati) limiti, che possono diventare le risorse del futuro.
BluetteBluette wrote a review
03
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“L’unica vera legge è quella che conduce alla libertà.”
Chi definisce "troppo spirituale" questo libro - una rara e delicata fiaba per adulti - credo non riesca a coglierne la profonda essenza.
Non so quale fosse l'idea dell'autore - se scrivere una favola cattolica, o un breve saggio di filosofia religiosa - e non ho approfondito, volutamente, la questione, poiché credo fortemente che un'opera artistica appartenga tanto a chi l'ha prodotta quanto a chi ne fruisce, e pertanto il messaggio originale dell'autore sia solo una parte del tutto. L'arte è un bene comune in quanto ci rende pensatori, e ci accompagna nella nostra personale evoluzione. Un libro è uno specchio in cui poter scoprire nuovi dettagli di noi stessi, di cui mai prima ci eravamo resi conto.
Non sono credente, non lo sono mai stata - lo specifico per tutte quelle persone che potrebbero pensare che per apprezzare questo libro sia necessario esserlo; no, non è così, non siate prevenuti -, e reputo che questa potrebbe essere una lettura ESSENZIALE per tutti a qualsiasi età, ma specialmente per chi si stia confrontando con un momento delicato nella propria esistenza.
Focalizzarsi sulla rabbia e sul dolore, derivanti dall'esclusione in quanto esseri diversi per un qualsivoglia motivo, è una fase essenziale nel cammino verso la guarigione, ma il pericolo è di rimanervi incagliati in quella rete, restando prigionieri del rancore, impedendo a se stessi di evolvere, di passare oltre e diventare una versione di noi stessi migliorata.
Ciò che posso augurare di cuore a tutte quelle persone che stanno attraversando tempi bui, è di seguire Jonathan verso nuovi mondi, imparando dal proprio dolore e dai propri (passati) limiti, che possono diventare le risorse del futuro.