Note by Sissi

SissiSissi added a note
00
Ho snobbato per anni e anni questo romanzo, preferendogli altre letture, altrettanto classiche e opposte contemporanee, leggere e impegnative, di generi variegati, da lettrice eclettica che sono. Ne avevo un timore reverenziale. Poi l’ho aperto. Non mi aspettavo uno stile così fluido, una lettura tanto semplice, empatica, scorrevole, non mi aspettavo di incontrare, amare, immedesimarmi in don Fabrizio ( ma immaginavo di perderlo), non mi aspettavo di capire tante cose e modi siciliani di sentire e vivere, a me avulsi, che non sono scomparsi. Si sono forse tradotti in irripetibili eccellenze di genio e sensibilità o, soprattutto e purtroppo, si sono ammorbati nel potere di chi ha approfittato dell’indolenza di alcune delle stesse suddette eccellenze, spossate dal clima, dalla quiescenza dei luoghi, dalla propria inerte e relativa onestà, dalle troppe vicendevoli straniere sudditanze. Un classico senza tempo, da leggere per capire quanto la storia abbia strapazzato, logorato e creato le premesse per il diffondersi della cancrena laddove si desiderava e desidera solo pacifica sopravvivenza, lieta e vivace (come altrove non si è capaci), ma inevitabilmente sofferta, perché pagata da una tolleranza difficile, dalla rabbia soffocata, da una sana ambizione repressa.
SissiSissi added a note
00
Ho snobbato per anni e anni questo romanzo, preferendogli altre letture, altrettanto classiche e opposte contemporanee, leggere e impegnative, di generi variegati, da lettrice eclettica che sono. Ne avevo un timore reverenziale. Poi l’ho aperto. Non mi aspettavo uno stile così fluido, una lettura tanto