Il generale e il giudice
by Luis Sepulveda
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Il 16 ottobre 1998, su mandato del giudice spagnolo Garzón, il dittatore cileno Pinochet viene arrestato a Londra con l'accusa di genocidio, terrorismo e tortura. Negli articoli raccolti in questo volume, scritti tra il 1998 e il2003, Luis Sepúlveda ci racconta le fasi successive della vicenda e le ... More

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NashFriedrichNashFriedrich wrote a review
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Il destino , un concetto che può essere sinonimo di futuro, è strettamente connesso alla comprensione e al superamento del passato.
Non ho molte parole. O questo libro non fa per me, oppure io non faccio per lui. Troppo politico; di una politica insistente, di parte, come lo era Sepúlveda.
Mi perdonerà, ma stavolta... passo.
Ctr bibliotecaCtr biblioteca wrote a review
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POSIZIONE LIBRERIA
NA73
AngeloAngelo wrote a review
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“Scrivo perché amo la mia lingua e in lei riconosco l’unica patria possibile, perché il suo territorio, non conosce limiti e il suo palpito è un continuo atto di resistenza”
In questo libro sono raccolti buona parte degli articoli che Luis Sepùlveda scrisse nel periodo subito dopo l’arresto del dittatore Augusto Pinochet in una clinica di Londra, e pubblicati su diversi giornali dell’epoca, compresi quelli italiani.
Da questi articoli trasuda in maniera palese l’emozione che provò Sepùlveda alla notizia di quell’arresto che significava forse la prova tangibile della fine del lungo periodo di dittatura militare in Cile.
Ricordando anche che fu coinvolto direttamente in quelle vicende, con questi articoli, lo scrittore cileno, oltre a sperare in un futuro finalmente migliore per il suo paese, ripercorre in maniera straziante quello che successe in Cile all’indomani del golpe militare, con migliaia di oppositori assassinati, torturati e fatti letteralmente sparire.
Sepùlveda si augura che con questo arresto e il conseguente processo venga fatta finalmente luce su un periodo bruttissimo della storia moderna del Cile e sulle responsabilità di chi fece in modo che questi orrori avvenissero.
Non so se tutto questo si sia compiuto dopo quell’arresto, di cui ricordo i clamori suscitati all’epoca.
Lo scrittore in questi articoli indica chiaramente, a suo parere, le varie responsabilità di chi permise che quella e altre dittature in Sudamerica si instaurassero, lasciando alle loro spalle una fila lunghissima di assassinati e desaparecidos, ma non ricordo né ammissioni di questi responsabili né di altri che hanno ritenuto opportuno farne, al di là di blande giustificazioni di chi operò direttamente sulla scena.
Ma può darsi che qualcosa mi sia sfuggito…
GenovabluesGenovablues wrote a review
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ArcaArca wrote a review
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