Il giardino segreto
by Frances Hodgson Burnett
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Delicato mistero; deliziose figure di bambini e di adulti nell' Inghilterra agreste dei primi anni del secolo. Un classico della letteratura inglese per la gioventù.

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Lamicianera🐱Lamicianera🐱 wrote a review
09
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NON SOLO PER NONNI E NIPOTINI!!!!
Il romanzo è un classico della letteratura per l’infanzia e segue le avventure di due bambini, l’orfana Mary e suo cugino Colin, che si adoperano per far rifiorire un giardino nascosto da un alto muro nella tenuta del padre di Colin e da lui dimenticato dopo la morte della moglie, avvenuta proprio in quel luogo.
Il giardino segreto presenta numerosi spunti pedagogici molto moderni rispetto all’educazione che veniva impartita negli anni in cui è stato scritto ed è questo a rendere interessante leggerlo. Il testo, infatti, rivendica un’inedita capacità dei bambini di operare in modo assennato e aiutarsi vicendevolmente per uscire da un momento di crisi. I personaggi del romanzo, dunque, mostrano di poter gestire autonomamente il proprio tempo senza aver necessariamente bisogno della severa supervisione di un adulto. L’educazione promossa da Burnett, dunque, non è quella impartita in buie aule scolastiche, ma quella garantita dalla vita all’aria aperta e dalla cooperazione. Inoltre i due ragazzini sono un maschio e una femmina e anche in questo caso Burnett si muove in controtendenza rispetto ai dettami dell’epoca: l’eccessiva vicinanza emotiva di due ragazzini di sesso opposto veniva infatti giudicata disdicevole, mentre Burnett mostra attraverso l’evoluzione dei suoi personaggi come possa rivelarsi altresì feconda di stimoli.
In questo contesto si inserisce la metafora portante di tutto il testo: quella del giardino, che non va inteso solamente come un luogo fisico ma anche come luogo dell’anima, da coltivare e far rifiorire in seguito a una situazione problematica.
Nel corso degli anni ne sono stati fatti una mezza dozzina di film(il primo nel 1929 muto) fino all'ultimo2020 un assaggio di quello del 1993

youtube.com/watch?v=XvX5-afjhSg
E altrettanti sceneggiati televisivi
Serie animata giapponese intitolata Mary e il giardino dei misteri prodotta nel 1991 e trasmessa in Italia, sulle reti Mediaset, nel 1993.

youtube.com/watch?v=IgGdIWDMbho



RaflesiaRaflesia wrote a review
010
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“E’ più facile perdere un amico in primavera che in qualunque altra stagione, se sei troppo curioso.”
Mary è una bambina di dieci anni. Non è come tutte le altre bambine, lei è diversa. Ha avuto la fortuna di nascere in una famiglia benestante ma non ha mai conosciuto cosa sia l’amore.
Nessuno le ha mai badato, mai un lieve sorriso si è dipinto sul suo piccolo volto giallognolo e selvaggio, non c’è stato mai un guizzo di dolcezza nei suoi occhi, quella dolcezza che, di solito, avvolge lo sguardo di un bambino.
Vive in India, una terra ricca di magia e mistero ma questo non basta ad alimentare almeno un tiepido fuoco nel suo cuore.
I suoi genitori, due persone fiere e importanti, non si sono mai occupati di lei che è sempre stata affidata alle cure di domestici ai quali ha perennemente impartito ordini su ordini coltivando e maturando unicamente arroganza e superbia.
La sua vita è sempre stata così, monotona e piatta, priva di novità e attrattive ma all'improvviso la luce bluastra che illumina la sua grigia vita si spegne e lei si ritrova in Inghilterra, in un enorme castello avvolto dal mistero, tra persone diverse da quelle che lei
aveva sempre conosciuto.
Sarà la svolta della sua vita, in questo luogo circondato da un’atmosfera fiabesca, Mary affronterà una serie di esperienze che la porteranno a maturare e a essere una persona realmente diversa, speciale.
Uno dei tanti libri che mi hanno “iniziato” alla lettura, un classico per ragazzi ma che ben si presta a una approfondita lettura da parte degli adulti, un vero e proprio inno alla vita in mezzo alla natura.
Mary, grazie alla scoperta di un giardino misterioso, ritroverà la voglia di vivere, la sicurezza in se stessa, la curiosità e la gioia nei confronti di ciò che le gira attorno, porterà, lei bambina
dispotica, cupa ed egoista, luce nell'esistenza dell'intera tenuta di Misselthwaite e di coloro che vi dimorano.
La primavera, madre e fonte di naturale magia, avvolge l’intera storia, risvegliando non soltanto la natura ma anche i sentimenti assopiti nel cuore da un lungo e doloroso inverno dei suoi protagonisti.
Un delicato racconto che nasconde una storia d’amicizia e d’amore intensa e perduta per sempre, allontanando per sempre quel profondo senso di solitudine e inadeguatezza che avviluppava gli animi dei personaggi coinvolti.
Alla base di tutta la narrazione c’è la ricerca di un posto segreto dove ritrovare se stessi e che racchiuda i nostri pensieri, le nostre speranze, i nostri sogni ma soprattutto c’è il profondo amore per la natura che diventa una maestra di vita per i giovani protagonisti, che
li riporta alla vita e che fa loro finalmente provare cosa significhi avere dei sentimenti, cosa significhi amare ed essere amati.
Il giardino segreto è in ognuno di noi, basta trovare la chiave nascosta da qualche parte, organizzare gli attrezzi, seminare i fiori e poi ammirarne e raccoglierne la fioritura, basta solo volerlo.

“Una delle cose strane della vita è che raramente ci si sente sicuri di poter vivere per sempre. Lo si pensa a volte quando ci si alza all’alba, si esce, ci si ritrova soli, si guarda su e si osserva il cielo pallido trasformarsi lentamente e arrossire mentre succedono cose meravigliose e sconosciute, finché sorge il sole. E a volte lo si sa quando si è soli in un bosco al tramonto. A volte la quiete immensa del blu scuro di notte, con milioni di stelle che vegliano su di te, ti dà quella certezza; a volte un suono di musica lontana ti dice la stessa cosa; a volte è uno sguardo.”