Il gioco dell'angelo
by Carlos Ruiz Zafón
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Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento t... More

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AgataAgata added a quotation
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“Il Signor Sempere credeva che tutti facciamo parte di qualcosa, e che, lasciando questo mondo, i nostri ricordi e i nostri desideri non vanno perduti, ma diventano i ricordi ed i desideri di chi prende il nostro posto, Non sapeva se avevamo creato Dio a nostra immagine e somiglianza, o se lui aveva creato noi senza sapere bene quello che faceva. Credeva che Dio o chiunque ci abbia messo qui, vive in ciascuna delle nostre azioni, in ciascuna delle nostre parole , e si manifesta in tutto ciò che ci fa essere qualcosa di più che semplici statue di fango. Il signor Sempere credeva che Dio vivesse un po’, o molto, nei libri e per questo dedicò la propria vita a condividerli, a proteggerli e ad assicurarsi che le loro pagine, come i nostri ricordi e i nostri desideri, non andassero mai perdute, perché credeva, e fece credere anche a me, che finché fosse rimasta una sola persona al mondo capace di leggerli e viverli, sarebbe rimasto un frammento di Dio o di vita. So che al mio amico non sarebbe piaciuto che ci accomiatassimo da lui con orazioni e canti. So che gli sarebbe bastato sapere che i suoi amici, tanti quanti sono venuti qui oggi a salutarlo, non l’avrebbero mai dimenticato. Non ho dubbi che il Signore, sebbene il vecchio Sempere non se l’aspettasse, accoglierà accanto a sé il nostro caro amico, e so che vivrà per sempre nei cuori di tutti i presenti, di tutti coloro che un giorno scoprirono la magia dei libri grazie a lui, e di tutti coloro che, anche senza conoscerlo, un giorno oltrepassarono le porte della sua piccola libreria, dove, come a lui piaceva dire, la storia è appena cominciata.
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“Il Signor Sempere credeva che tutti facciamo parte di qualcosa, e che, lasciando questo mondo, i nostri ricordi e i nostri desideri non vanno perduti, ma diventano i ricordi ed i desideri di chi prende il nostro posto, Non sapeva se avevamo creato Dio a nostra immagine e somiglianza, o se lui aveva... More
Gianca OnwebGianca Onweb added a quotation
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Non c’erano futuro né grandi speranze in quella corsa verso nessun posto, e lo sapevamo entrambi. A volte, stanchi dei tentativi di far galleggiare quella nave che faceva acqua da tutte le parti...ci arrischiavamo a parlare di qualcosa che non fosse quella prossimità che a furia di nascondersi cominciava a bruciare nella coscienza. A volte mi armavo di coraggio e le prendevo la mano.
Gianca OnwebGianca Onweb added a quotation
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Non c’erano futuro né grandi speranze in quella corsa verso nessun posto, e lo sapevamo entrambi. A volte, stanchi dei tentativi di far galleggiare quella nave che faceva acqua da tutte le parti...ci arrischiavamo a parlare di qualcosa che non fosse quella prossimità che a furia di nascondersi comin... More
Fer g'RizzoFer g'Rizzo added a quotation
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No se aprende nada importante en la vida, simplemente se recuerda.
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No se aprende nada importante en la vida, simplemente se recuerda.
Fer g'RizzoFer g'Rizzo added a quotation
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una religión viene a ser un código moral que se expresa mediante leyendas, mitos o cualquier tipo de artefacto literario a fin de establecer un sistema de creencias, valores y normas con los que regular una cultura o una sociedad.

(...)

Sólo aceptamos como verdadero aquello que puede ser narrado.
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una religión viene a ser un código moral que se expresa mediante leyendas, mitos o cualquier tipo de artefacto literario a fin de establecer un sistema de creencias, valores y normas con los que regular una cultura o una sociedad.

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Sólo aceptamos como verdadero aquello que puede ser narrado
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Fer g'RizzoFer g'Rizzo added a quotation
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Se conoce que, en las fases más avanzadas del cretinismo, la falta de ideas se compensa con el exceso de ideologías.
Fer g'RizzoFer g'Rizzo added a quotation
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Se conoce que, en las fases más avanzadas del cretinismo, la falta de ideas se compensa con el exceso de ideologías.
Il giardino dei pensieriIl giardino dei pensieri added a quotation
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[Pag. 82] Quando meno me l'aspetto compirò trent'anni e mi accorgerò che ogni giorno che passa assomiglio meno alla persona che volevo essere quando ne avevo quindici.
[Pag. 83] "[...] So che alberga nel cuore grandi speranze, ma che nessuna di esse si è realizzata, e so che questo, senza che lei se ne renda conto, la sta uccidendo un po' ogni giorno che passa".
[Pag. 115] "Ha una brutta faccia" sentenziò.
"Indigestione" replicai.
"Di cosa?"
"Di realtà."
[Pag. 206] "L'ispirazione viene quando si mettono i gomiti sul tavolo, il culo sulla sedia e si comincia a sudare. Scegli un tema, un'idea e spremiti le meningi fin quando ti fanno male. Questa si chiama ispirazione."
[Pag. 207] "La letteratura, almeno quella buona, è una scienza con sangue artistico. Come l'architettura o la musica."
[Pag. 285] "Le interessano le stesse cose che a lei. I libri, la letteratura, l'odore di questi tesori che ha qui e la promessa di passione e avventura dei romanzi popolari. Le interessa sconfiggere la solitudine e non perdere tempo a capire che in questo mondo niente vale un centesimo se non abbiamo qualcuno con cui condividerlo. Già sa l'essenziale. Il resto lo impara e se lo gode strada facendo."
[Pag. 325] La gente normale mette al mondo dei figli; noi romanzieri dei libri. Siamo condannati a metterci la vita, anche se quasi mai ce ne sono grati. Siamo condannati a morire nelle loro pagine e a volte perfino a lasciare che siano loro a toglierci la vita.
[Pag. 408] "[...] La vita le aveva insegnato che viviamo di grandi e piccole menzogne quanto dell'aria. Diceva che se fossimo capaci di vedere senza paraocchi la realtà del mondo e di noi stessi per un solo giorno, dall'alba al tramonto, ci toglieremmo la vita o perderemmo la ragione."
[Pag. 431] Ricordai allora le parole di Sempere la prima volta che ero entrato nella sua libreria: ogni libro aveva un'anima, l'anima di chi l'aveva scritto e l'anima di quelli che lo avevano letto e sognato.
[Pag. 456] "Questo posto è un mistero. Un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi, ha un'anima. L'anima di chi lo ha scritto e di quelli che lo hanno letto e vissuto e sognato. Ogni volta che un libro cambia di mano, ogni volta che qualcuno fa scorrere lo sguardo sulle sue pagine, il suo spirito cresce e si rafforza. In questo posto i libri che nessuno più ricorda, i libri che si sono perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa di arrivare tra le mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito..."
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[Pag. 82] Quando meno me l'aspetto compirò trent'anni e mi accorgerò che ogni giorno che passa assomiglio meno alla persona che volevo essere quando ne avevo quindici.
[Pag. 83] "[...] So che alberga nel cuore grandi speranze, ma che nessuna di esse si è realizzata, e so che questo, senza che lei se
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"Tutto è racconto, Martìn. Quello che crediamo, quello che conosciamo, quello che ricordiamo e perfino quello che sogniamo. Tutto è racconto, narrazione, una sequenza di eventi e personaggi che comunicano un contenuto emotivo. Un atto di fede è un atto di accettazione, accettazione di una storia che ci viene raccontata. Accettiamo come vero solo quello che può essere narrato. Non mi dica che l'idea non la tenta."
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"Tutto è racconto, Martìn. Quello che crediamo, quello che conosciamo, quello che ricordiamo e perfino quello che sogniamo. Tutto è racconto, narrazione, una sequenza di eventi e personaggi che comunicano un contenuto emotivo. Un atto di fede è un atto di accettazione, accettazione di una storia che... More
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Sapevo che l'avrei persa non appena quella notte fosse trascorsa e il dolore e la solitudine che la consumavano si fossero azzittiti. Sapevo che aveva ragione, non perché fosse vero quello che aveva detto, ma perché in fondo lo credevamo entrambi e sarebbe sempre stati così. Ci nascondemmo in una delle due stanze senza osare accendere una candela, senza osare nemmeno parlare. La spogliai lentamente, percorrendole la pelle con le labbra, consapevole che non l'avrei mai più rifatto. Cristina si diede con rabbia e abbandono, e quando la stanchezza ci vinse si addormentò tra le mie braccia senza bisogno di dire nulla. Resistetti al sonno, assaporando il calore del suo corpo e pensando che se il giorno dopo la morte avesse voluto venirmi incontro l'avrei accolta in pace. Accarezzai Cristina nella penombra, sentendo oltre le pareti il temporale che si allontanava dalla città, sapendo che l'avrei persa ma che, per qualche minuto, eravamo appartenuti l'uno all'altra, e a nessun altro.
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Sapevo che l'avrei persa non appena quella notte fosse trascorsa e il dolore e la solitudine che la consumavano si fossero azzittiti. Sapevo che aveva ragione, non perché fosse vero quello che aveva detto, ma perché in fondo lo credevamo entrambi e sarebbe sempre stati così. Ci nascondemmo in una de... More
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"E' solo una casa, Cristina. Un mucchio di Pietre e ricordi. Niente di più."
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"E' solo una casa, Cristina. Un mucchio di Pietre e ricordi. Niente di più."
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"Non siamo più giovani" disse, leggendo nei miei pensieri.
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"Non siamo più giovani" disse, leggendo nei miei pensieri.