Il gufo e la bambina
by Beppe Tosco
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bello
labibliotecadellibraio.blogspot.com/2019/02/rubriche-lo-scaffale-degli-incanti.html
Copia offerta dalla CE
Leva 'sto porco. Levalo, Leandro.
Fatti furbo, Leandro.
Se c'era anche il maiale lo scrivevo.
Non lo posso inserire, il porco, non c'è.
Mi sbilancia la poesia di Cocò, del cielo e della bambina.
Cambiamo il titolo?
Mettiamo il gufo, la bambina e il cotechino?
Ho paura che non andremmo tanto lontano, Leandro.
Fatti guidare, te lo chiedo per favore.

Questo libro è una vera figata...
Non voglio immaginare se avessi avuto davanti il formato cartaceo, lo avrei adorato ancor di più.
Una storia nella storia che vede alle prese una bambina, Stella, che come Alice nel paese delle meraviglie (storie differenti naturalmente, ma il paesaggio fantastico ci sta!!), si inoltra in un paesaggio fantastico per scoprire l'eterna giovinezza, e sì, perché Cocò, il suo amico gufo è oramai vecchio e lei non vuole perderlo.
Una storia che si interseca con la scrittua dell'autore che insieme con l'illustratore cerca di portare avanti una trama alquanto ingarbugliata:

"E' una storia infame," disse il mago.
"Ed è bene che prima di raccontarvela io vi spieghi cosa faccio di preciso. Io sono un mago del tempo," disse Zipster.
"Uno di quegli specialisti emeriti che mettono l'orologio della vita dentro le persone."

Leandro non ne vuole sapere di seguire i suggerimenti dello scrittore che narra la storia di getto seguendo una evoluzione che cambia in continuazione, soprattutto perché Leandro disegna a modo suo secondo una sua interpretazione.

Leandro, ti sei addormentato?
Scusami, ma non hai fatto il disegno.
Io vado avanti, intanto tu fatti un caffè.
Qui servirebbe un disegno dell'orologio della vita.
Se puoi.
Siccome nessuno l'ha mai visto, sarebbe bello fare il disegno.
Io procedo.

Ma secondo voi, avrà mai disegnato quello che gli viene richiesto?

Leandro.
Al posto degli orologini mi hai mandato uno spaccato del sifone del tuo lavandino invece che mandarlo all'idraulico, ti rendi conto?
Poteva nascere della poesia e invece ci dibattiamo fra tre bestie, una bambina e un mago col naso inguardabile.

E mentre Leandro e lo scrittore bisticciano, Stella insieme ai suoi amici intraprende un viaggio che deve portarla davanti alla Damigiana del Tempo, un viaggio pieno di sorprese, di animali fantastici, di figure minacciose e alquanto particolari, tutte intente a dare suggerimenti, a consigliare, a vietare... e così in questa spedizione si pongono domande senza risposte, ci si meraviglia e affascina per ciò che è intorno e quando la meta è oramai vicina la paura di affrontare la fonte è visibile soprattutto per chi quella fonte è segno di salvezza.
Questo volume è stato uno spasso leggerlo, dalla prima all'ultima pagina, non c'è una morale come spesso accade in tutte le storie narrate come favole che vogliono divertire e insegnare qualcosa prima agli adulti che poi dovranno spiegare ai più piccoli. Questo romanzo sotto le righe credo voglia parlare di un qualcosa di più profondo e quando l'ho terminato, l'ho trovato scritto proprio nelle parole dell'autore, prima di mettere fine a una storia così assurda, ma così magicamente raccontata che la porterò con me nel cuore visto che ha entusiasmato anche i bambini alla quale ho voluto rendere partecipi di questo viaggio.

Forse non è nemmeno proprio una morale. Insomma.
Io penso che in questa storia lo scrittore siamo noi. Tutti gli uomini.
E il disegnatore è il destino.
La storia della tua vita dipende da te e non sarà proprio come la desideri.
Cambierà infatti secondo i voleri del destino.
Ma se sarai capace di accettare e trasformare tutto quello che non ti aspetti, e sarai capace di accoglierlo quello diventerà la tua storia, e sarà la più bella.