Il labirinto degli spiriti
by Carlos Ruiz Zafón
(*)(*)(*)(*)(*)(1,109)
Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. E in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo. Dodici anni dopo “L'ombra del vento”, Carlos Ruiz Zafón torna con un'opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. “Il labirinto degli Spiriti” è un romanzo fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l'apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l'arte di, raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.

steam engenius's Review

steam engeniussteam engenius wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)( )
Spoiler Alert
www.scaffalivirtuali.altervista.org
Iniziamo subito dalla nota negativa di questo libro, comune al precedente volume di questa saga: pochi giorni dopo averlo letto, la trama va nel dimenticatoio e ci rimane anche dopo aver cercato informazioni su internet. Per vari motivi non ho potuto inserirlo subito nel database, e adesso diventa una vera fatica farlo. Di positivo c'è, e questo lo ricordo eccome, che mi ha catturato fin dalle prime pagine. Questo autore è così, riesce a coinvolgere parecchio il lettore anche quando la lettura non è molto impegnativa, questa però la considero un'arma a doppio taglio. Nei suoi precedenti lavori ho trovato libri meravigliosi e libri più o meno sufficienti. Questo perché lo stile di scrittura è spesso molto raffinato, ma non sempre la storia che tratta necessita di ciò. L'arma è palesemente a doppio taglio perché quando stile di scrittura e storia si incontrano, ne esce fuori un capolavoro. Per contro, quando stile e storia si scontrano viene fuori un'opera modesta. Questa è un'opera che ricade quasi completamente nel primo caso, e ha l'ulteriore pregio di chiudere la saga tappando tutte le falle lasciate aperte dal secondo e dal terzo volume. Imperdibile per chi non si è fermato al primo libro, nonostante anche questo non rimanga impresso nella mente del lettore. Protagonista è una investigatrice di nome Alicia Gris, incaricata di indagare sulla scomparsa del ministro Mauricio Valls, legato (come anche lei, del resto) alla famiglia Sempere, protagonista dei primi tre volumi. La storia è intrisa di flashback e permette di ricostruire tutta la storia della famiglia, dai genitori di Daniel fino ai giorni in cui il libro è ambientato, in una Barcellona che è una splendida ma pericolosa cornice. Il punto debole è la persistenza del romanzo nella mente del lettore: quando lo si inizia a leggere si fa fatica a trovare gli intrecci con gli altri volumi, già dimenticati, quando lo si finisce lo si dimentica in fretta. Resta solo il ricordo di una lettura particolarmente piacevole nonostante sia tutt'altro che breve. Forse un problema mio, ma con altri libri non mi è successo con la stessa rapidità.
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Iniziamo subito dalla nota negativa di questo libro, comune al precedente volume di questa saga: pochi giorni dopo averlo letto, la trama va nel dimenticatoio e ci rimane anche dopo aver cercato informazioni su internet. Per vari motivi non ho potuto inserirlo subito nel database, e adesso diventa una vera fatica farlo. Di positivo c'è, e questo lo ricordo eccome, che mi ha catturato fin dalle prime pagine. Questo autore è così, riesce a coinvolgere parecchio il lettore anche quando la lettura non è molto impegnativa, questa però la considero un'arma a doppio taglio. Nei suoi precedenti lavori ho trovato libri meravigliosi e libri più o meno sufficienti. Questo perché lo stile di scrittura è spesso molto raffinato, ma non sempre la storia che tratta necessita di ciò. L'arma è palesemente a doppio taglio perché quando stile di scrittura e storia si incontrano, ne esce fuori un capolavoro. Per contro, quando stile e storia si scontrano viene fuori un'opera modesta. Questa è un'opera che ricade quasi completamente nel primo caso, e ha l'ulteriore pregio di chiudere la saga tappando tutte le falle lasciate aperte dal secondo e dal terzo volume. Imperdibile per chi non si è fermato al primo libro, nonostante anche questo non rimanga impresso nella mente del lettore. Protagonista è una investigatrice di nome Alicia Gris, incaricata di indagare sulla scomparsa del ministro Mauricio Valls, legato (come anche lei, del resto) alla famiglia Sempere, protagonista dei primi tre volumi. La storia è intrisa di flashback e permette di ricostruire tutta la storia della famiglia, dai genitori di Daniel fino ai giorni in cui il libro è ambientato, in una Barcellona che è una splendida ma pericolosa cornice. Il punto debole è la persistenza del romanzo nella mente del lettore: quando lo si inizia a leggere si fa fatica a trovare gli intrecci con gli altri volumi, già dimenticati, quando lo si finisce lo si dimentica in fretta. Resta solo il ricordo di una lettura particolarmente piacevole nonostante sia tutt'altro che breve. Forse un problema mio, ma con altri libri non mi è successo con la stessa rapidità.