Il lago
by Banana Yoshimoto
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Chihiro ha perso da poco la madre e sta cercando di rifarsi una vita a Tokyo, lontano dalla cittadina di provincia a cui la legano brutti ricordi. Nakajima è tormentato da un passato misterioso che gli impedisce di vivere fino in fondo i propri sentimenti. Mino e Chii vivono in una casa nei pressi di un lago, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio.
Il lago è uno dei migliori e più sorprendenti romanzi di Banana Yoshimoto. Poetico e inquietante, racconta una storia d’amore inusuale, dove il bisogno di affetto e comprensione diventa più importante dei tradizionali cliché di una relazione. Il lago è un viaggio nella memoria fino alle origini delle paure, la storia di due giovani alle prese con la più difficile delle prove: scoprirsi innamorati.

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kovalskikovalski wrote a review
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IncipitmaniaIncipitmania wrote a review
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sakurasakura wrote a review
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Mairead SweetynbabyMairead Sweetynbaby wrote a review
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“Sai, Chihiro, basta solo un piccolo errore per finire a lamentarsi tutta la vita, proprio come ho fatto io. Se sei sempre arrabbiata con gli altri, se non fai che dargli addosso, vuol dire che dipendi da loro.”

“Nei sogni è tutto più semplice.”

“Tieni la pancia al caldo, sciogli il corpo e la mente così che il sangue non ti vada alla testa, cerca di vivere come un fiore. E’ un tuo diritto.”

“Essere amati significa questo, avere qualcuno che desidera accarezzarti e trattarti con dolcezza.”

“Era come se vivendo in quel posto fossimo destinati a condividere qualcosa che nessun altro avrebbe condiviso.”

“La sua ricchezza era tutta lì, era quel tè sorseggiato davanti al lago, in un mondo circoscritto e isolato.”

“E’ così che si diventa adulti, lungo il cammino, facendo delle scelte, e non importa che lo si desideri o no. Ciò che conta è scegliere per se stessi.”

“Amare non significa soltanto preoccuparsi l’uno dell’altra, abbracciarsi, voler stare insieme. Ci sono momenti in cui comunichiamo più con il silenzio che con le parole.”

“Non è vero che per noi il tempo si è fermato. Cambia in continuazione, anche se lentamente, a un ritmo quasi impercettibile.”

“Omologarsi equivale a perdere di vista se stessi.”

“Le persone sono tutte più o meno così, in qualsiasi parte del mondo: ci convinciamo che non sia necessario perdonare ogni singolo errore né imparare ad apprezzarli ma ci limitiamo a perdonare solo l’indispensabile.”

“Ma forse, se si fosse abituato all’idea che ogni giorno è un ripetersi delle stesse cose, delle stesse persone, timidi voli del cuore che danno colore al mondo…Forse, allora, qualcosa sarebbe cambiato.”

“Un minuscolo barlume di speranza può essere sufficiente a scaldare braccia e gambe congelate, nessuno può dire il contrario.”