Il libro dei Baltimore
by Joël Dicker
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Sino al giorno della Tragedia, c'erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Di quest'ultimo ramo fa parte Marcus Goldman, il protagonista di La verità sul caso Harry Quebert. I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c'è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l'amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?

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AlegnaAlegna wrote a review
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MaristellaMaristella wrote a review
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IL LIBRO DEI BALTIMORE
“ …Eravamo dei sognatori eccelsi…
Ma ormai ero rimasto l’unico a essere
Animato da un sogno”

Dopo il grande successo de “La verità sul caso Harry Quebert” (2012) Joël Dicker scrive “Il libro dei Baltimore” (2016) avvalendosi dello stesso protagonista: lo scrittore Marcus Goldman. Marcus in seguito alle vicende della sua famiglia decide di scriverne la storia, ripercorrendo le tappe della sua stessa vita con tanto rimpianto, dolore e nostalgia ma anche con tanta gioia al ricordo di ciò che visse con spensieratezza e ingenuità fino al giorno della grande Tragedia, così lui la chiama, quella che disgregò e distrusse la famiglia Goldman.
Perché i Goldman appartenevano a due rami differenti per ceto sociale e ricchezza: c’erano i Goldman di Montclair, ai quali apparteneva Marcus, facenti parte della classe media e i Goldman di Baltimore che conducevano una vita più che agiata in un’atmosfera familiare molto più amorevole e calda di quella dei Montclair e un capostipite, il nonno, che li trattava in modo differente.
Marcus vive tutta la vita ad ammirare i cugini, Hillel (suo vero cugino) e Woody un orfano “adottato” dai Baltimore e diventato figlio a tutti gli effetti in termini di affetto profondo. I tre vivono gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza con leggerezza e allegria: sono la Gang dei Goldman alla quale si unisce Alexandra, una ragazza dal grande talento musicale di cui tutti e tre sono innamorati. I ragazzi hanno tutti potenzialmente un grande futuro davanti a loro ma sulle loro vite si abbatterà la Tragedia annunciata già dalle prime pagine del libro, quella che sottrarrà alcuni di loro ad un destino che avrebbe potuto essere luminoso e felice.
Sono due i piani temporali (prima e dopo la Tragedia) nei quali si snoda questo lungo dramma familiare che affronta tanti temi, primo fra tutti quello dell’amicizia, ma anche dell’amore, dei rapporti interpersonali, della gelosia, del rancore, degli attriti familiari, di segreti inconfessabili, di verità occultate, del sogno americano che può morire all’improvviso,
La storia è bella, la scrittura scorrevole, rapida ed efficace, ma il libro è prolisso, la trama non particolarmente originale e trainata da questa Tragedia annunciata facilmente intuibile anche se non in tutte le sue modalità. Ottima la capacità dello scrittore nell’utilizzo dei flashback, buona la descrizione dei personaggi, un po’ meno certe dinamiche psicologiche che mi sono sembrate eccessive e poco comprensibili. Non ho provato nessun sentimento di particolare empatia verso i protagonisti anche se avrei voluto un “legame” più forte proprio con Marcus, la voce narrante del libro, con quell’uomo di successo che non ha saputo mai apprezzarsi abbastanza, che ha scelto di vivere di luce riflessa ignorando la propria luce, che grazie al suo libro ha cercato di cancellare, dimenticare, riparare, perdonare, ma forse non ha ancora trovato la giusta emancipazione né la coscienza totale della sua individualità.