I morti viventi camminarono tra noi per la prima volta in una famosa notte del 1968. Da allora gli zombi sono apparsi più volte per le strade del mondo. Quella massa informe di resuscitati un tempo si muoveva lenta e inarrestabile, mossa da un unico stimolo: la fame e il conseguente desiderio di car... More

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ValeVale wrote a review
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Antologia di racconti scritti da vari autori; la Bompiani ha furbescamente messo in evidenza il nome di Stephen King, facendo credere all'allocco di turno (io), non tanto che fosse un libro scritto interemente da lui (in quanto leggendo la trama si capisce subito che si tratta di una raccolta di più autori), ma che King ne fosse il curatore, cosa per niente vera.
Di Stephen King si legge un solo racconto, già presente peraltro in un'altra raccolta, e fine.
Ci tengo a precisarlo perchè a me sarebbero interessati dei racconti scelti da lui, e non da altri pincopallini come in questo caso.
Ma andiamo oltre...
I racconti presenti in questo volume hanno come trait d'union gli zombi, tema che però passa in secondo piano rispetto all'aspetto splatterpunk della maggior parte di essi.
Alcuni di questi sono talmente splatter e volgari che, arrivati alla fine del tomo, tutto questo sangue/budella/cervella, perde di efficacia, anestetizzando il senso del disgusto che dovrebbero provocare.
Il troppo stroppia.
Lo so che avendo a che fare con gli zombi immancabilmente ci saranno scene splatter e ributtanti, ma l'esagerazione, l'ossessione per i dettagli più ripugnanti, di questi autori svilisce di contenuto i loro racconti, rendendoli quasi delle parodie dell'orrore.
L'unico racconto che mi ha fatto drizzare i peli sulle braccia è stato per l'appunto quello meno splatter, in cui l'autore è riuscito a creare una suspense e un'atmosfera orrorifica senza bisogno di artifizi particolarmente disgustosi o licenziosi.

I racconti:
Fioritura - Splatter, volgare, insignificante - NO
La mensa - praticamente come sopra - NO
Fa meno male se canti - non male ma sa di poco -NI
Parto in casa - carino - SI
Lavori sporchi - non male - NI
Un triste ultimo amore allo snack dei dannati - carino ma osceno - SI
Corpi e teste - affatto splatter o volgare, il più pauroso - SI
Scelte - carino (ricorda "La strada" di McCarthy) - SI
I pezzi migliori - Assolutamente volgare e insignificante - NO
Meno di zombi - Estremamente violento, volgare,squallido e allucinante - NO
Come cani di Pavlov - interessante (anche se i protagonisti mi hanno fatto saltare i nervi) - SI
Sassofono - confuso, sa di poco - NI
Nel deserto cadillac con i morti - molto volgare ma intrigante - NI
Rischiamorto - praticamente una parodia, comico - SI
Vermone e i figli di Jerry - volgare ma comico - NI
Mangiami - romantico, dolce - SI

Ultima riflessione.
Sembrerà strano ma alla fine di questi racconti ci si accorge che ancora una volta è l'essere umano il vero mostro.
SimoneSimone wrote a review
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peanutspeanuts wrote a review
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