Il manoscritto di Laneghè
by Beppe Mecconi
(*)(*)(*)( )( )(2)
"Schegge di vita dai paesi di un golfo del Mediterraneo. Storie di ragazzi, di donne e di uomini attraverso lo spazio ed il tempo; legate tra loro da un refolo color del mare di nostalgia, di allegria, di magia, di umanità. Pensate, se non fossero esistiti i narratori, quanto più difficile sarebbe s... More

All Reviews

2
FabianaFabiana wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
Dreaming of values: “Il manoscritto di Laneghè” - Beppe Mecconi
Have you ever tested your dreaming ability? If you ever done or if you want to experiment new borders, “Il manoscritto di Laneghè” (Laneghè manuscript) by Beppe Mecconi will be your dreamlike support which – since the cover – will give you a freshness that marries very well with the present season of the year.
Its saltiness destroys the city soot, its wave motion stands behind the iris and into the tale transforming the reader in public and ferryman, pushing the words towards emotional bays to discover and rediscover.
We will not feel boredom because it will have as enemies a linguistic style shaped for every necessity and a memories seesaw created with the cord of the magnificent and evocative simplicity of the daily life. Worthy of attention is the circularity of the events that live in this paper kaleidoscope: they run after each other, even if they go hand in hand, they find each other, they recover, they embrace each other, they travel through time passing from childhood goodness to mature experiential wisdom, diffusing teachings to be preserved to understand the present. Every chapter of the book is a box that opens another box which opens one more box, in a game of stories in the stories that fills up with meaning and declines in every possible shade the word ‘love’ (‘amore’).
So, let’s travel this emotional way holding out our hand to the author and following the memories, the poetry, the sentiment which sometimes isn’t able to bloom, but it accompanies to the life and sometimes it becomes exacerbated overcoming the limit that divides the idealistic from the pathological.
Let’s leave the time and let’s host every kind of affection which opens us to animals, to magic, to dream, to the role that everyone has got in own reality and in the environmental context where everyone lives pivoting on own origins and roots.
Let’s leave room for right, goodness, gratitude, friendship, solidarity. Let’s face our desire of money and richness recalling the Providence and confirming superstitions kindly.
Let’s bow in the presence of the survival fight, let’s leave to run our fingers between the History twists and life stories in a embroidery of letters (“lettere”) and words which trace a path where the death is only the final result. Let’s not stop to taste the scent of freedom, respect and free will and let’s link them to flavour of focaccia, sea, summer that smells of a youth out of time, but fed by tradition, company, judicious adventure.
Let’s celebrate the victory of existence in a belligerent environment that continues to highlight both the importance to pass quality time and the genetic love of the human being for human being. Because every age has its amorous period: in the childhood it is the relationship with grandparents, in the adolescence is the friendship with peers, in the adult time is the love and filial affairs, in the old age is a pure and unconditional impulse that closes the circle.
Therefore, let’s love Beppe’s tales (especially the narrations of the proverbs: they are so sharp, funny and coloured by a deep lightness); let’s absorb the hope in the other and in a future that learns from the past, as well as the recognition, the welcome and the dedication to values which are universal that today appear a bit colourless and maybe not very current.
FabianaFabiana wrote a review
01
(*)(*)(*)( )( )
Sognando i valori: “Il manoscritto di Laneghè” di Beppe Mecconi
Avete mai testato la vostra capacità di sognare? Se non lo avete mai fatto o se volete sperimentare nuovi confini, “Il manoscritto di Laneghè” di Beppe Mecconi sarà il vostro supporto onirico che – fin dalla copertina – vi donerà una freschezza che ben si marita con la stagione dell’anno che stiamo vivendo.
La sua salsedine spazza la fuliggine cittadina, il suo moto ondoso prende posto dietro l’iride e nella narrazione trasformando il lettore in spettatore e traghettatore, sospingendo le parole in baie emotive da scoprire e riscoprire.
La noia non sarà mai compagna di lettura poiché avrà come nemici uno stile linguistico plasmato per ogni occorrenza e un’altalena di memorie creata con la corda della meravigliosa ed evocativa semplicità della vita quotidiana. Degna di attenzione è la circolarità delle vicende che vivono in questo caleidoscopio di carta: esse si rincorrono, pur andando a braccetto, si ritrovano, si riprendono, si abbracciano, viaggiano nel tempo passando dalla bontà fanciullesca alla saggezza esperienziale adulta, seminando insegnamenti da conservare per comprendere il presente.
Ogni capitolo del libro è un cofanetto che si apre dischiudendo un altro cofanetto che a sua volta ne dischiude un altro, in un gioco di storie nelle storie che riempie di significato e declina in ogni sfumatura possibile la parola ‘amore’.
Ebbene, percorriamo questo sentiero emozionale tendendo la mano all’autore e facendoci guidare tra le rievocazioni, la poesia, il Sentimento che talora non riesce a fiorire, ma accompagna alla vita e talaltra si esaspera superando il limite che divide l’immaginario dal patologico.
Abbandoniamo il tempo e accogliamo ogni forma di affetto che ci apre agli animali, all’incantesimo, al sogno, al ruolo che ognuno di noi ha nella propria realtà e nel contesto ambientale in cui si trova facendo perno sulle proprie origini e radici.
Lasciamo spazio al bene, alla bontà, alla gratitudine, all’amicizia, alla solidarietà. Affrontiamo la nostra spinta verso il denaro e la ricchezza puntellandoci alla Provvidenza e avallando in maniera benevola le credenze.
Inchiniamoci al cospetto della lotta per la sopravvivenza, lasciamo scorrere tra le dita gli intrecci di Storia e storie di vita in un ricamo di “lettere” e vocaboli che tratteggiano un percorso dove la morte è solo il corollario conclusivo. Non smettiamo mai di assaporare il profumo della libertà, del rispetto e del libero arbitrio e associamolo senza timore al sapore della focaccia, del mare, dell’estate che sa di una giovinezza fuori tempo, ma nutrita dalla tradizione, dalla compagnia, dall’avventura giudiziosa.
Celebriamo la vittoria dell’esistenza in un contesto belligerante che continua a sottolineare sia l’importanza di trascorrere del tempo di qualità sia l’amore innato dell’uomo per l’uomo. Perché ogni età ha la sua fase amorosa: l’infanzia la declina nel rapporto con i nonni, l’adolescenza nell’amicizia con i coetanei, l’età adulta nella relazione di coppia e nel rapporto filiale, la vecchiaia in un impulso puro e incondizionato che chiude il cerchio.
E allora amiamo le narrazioni di Beppe (e in particolare quelle argute, divertenti e colorate da una leggerezza profonda dei proverbi), facciamo nostri la speranza nel prossimo e in un futuro che impari dal passato, nonché il riconoscimento, l’accoglienza e la dedizione a valori che tendono all’universalità, ma che nella nostra contemporaneità appaiono un po’ sbiaditi e forse poco attuali.