Il maschilismo orecchiabile
by Riccardo Burgazzi
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Dove sei stata, cos’hai fatto mai?
Una donna! Donna, dimmi:
cosa vuol dire "sono una donna" ormai?

Quante volte abbiamo canticchiato uno di questi mantra della canzone italiana senza riflettere sulle idee in essi contenute? Eppure, una canzone non è solo melodia. Ogni testo è po
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Libriamoci - GdLLibriamoci - GdL wrote a review
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Burgazzi nel suo breve saggio si focalizza sull’ aspetto della canzone come espressione del sistema patriarcale in cui viviamo. Analizza, in particolar modo, la componente comunicative e i testi di alcuni tra i più noti brani della canzone leggere italiana degli ultimi 50 anni. Potrebbe sorprendere (o anche no) come alcuni testi a cui siamo affezionati, che conosciamo a memoria e canticchiamo sotto la doccia, utilizzino, in realtà, termini ed espressioni non proprio consoni e siano il veicolo di immagini misogine a cui siamo ormai purtroppo abituati.

Da “ti amo o ti ammazzo” di J-AX a “Quello che le donne non dicono” cantata da Fiorella Mannoia, Burgazzi prende in esame vari aspetti problematici di testi che abbiamo ascoltato e cantato centinaia di volte. Parole adoperate a volte in modo leggero, sono il veicolo di messaggi ben precisi, a volte certo specchio dell’epoca, ma significativi perché ribadiscono la posizione della donna sottomessa all’uomo. I testi delle canzoni non sono neutri, ma riproducono, rendendolo orecchiabile un modello ben preciso.

Donne angelo, donne tentatrici, donne che vengono abbandonate e si disperano, uomini che non possono fare altro che seguire il proprio istinto predatorio e tradirle. Insomma, una serie di aspetti decisamente problematici.

Dovremmo, quindi, smetterla di ascoltare il centinaio e più di canzoni citate invocando la cancel culture? No, fare sparire le cose sbagliate non elimina il problema. Contestualizzare il contesto, sottolineare quali siano gli errori, le mancanze e le discriminazioni invece va nella direzione giusta per superarlo, per prestare maggiore attenzione al linguaggio che si usa, in qualsiasi situazione e ambiente, sia con i propri familiari e conoscenti, sia sul lavoro e sia nei prodotti creativi quali canzoni, quadri, libri.

Burgazzi ha affrontato un tema molto interessante, ma è rimasto, purtroppo, un po’ in superficie. Ci auguriamo sicuramente futuri capitoli di approfondimento.