Il mio nome è rosso
by Orhan Pamuk
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Istanbul, 1591. Tra i miniaturisti del Sultano si nasconde un assassino. Per smascherarlo, Nero è disposto a tutto, anche a rischiare la vita. Perché se fallisce, per lui non ci sarà futuro con la bella Seküre, non ci sarà l'amore che ha sognato per dodici anni.
Un romanzo corale, che restitui
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Georgiana1792's Review

Georgiana1792Georgiana1792 wrote a review
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Un giallo storico dallo stile suggestivo, narrato da tutti i suoi protagonisti, persino dall'assassino, da coloro che sono morti e dalle miniature "non umane". Il tutto ruota attorno a un libro, ordinato dal sultano per celebrare i mille anni dall'Egira, e alle tecniche dei miniaturisti atte a non far trapelare un proprio stile personale, secondo le leggi della scuola ottomana.
Interessantissima la diatriba sulla raffigurazione di sogetti umani, che ancora oggi continua nel mondo islamico.
Bellissimi i capitoli narrati dal cane, dall'albero, dalla sultana d'oro ma, soprattutto, dal colore rosso.
Il libro si apre col capitolo narrato dal primo morto, Raffinato Effendi, un doratore di abilità sopraffina, e sembra che tutti questi capitoli siano stati raccolti dal più piccolo dei personaggi della storia, il figlio minore di Şeküre - la figlia di Enişte Effendi (Zio Effendi), a cui il libro viene commissionato - che, non a caso, si chiama Orhan.